27 dic 2010

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SEL a Luciano: Meno propaganda e più fatti concreti

L'assessore comunale all'ambiente Luciano Luciano, persona cordiale e affabile, mostra ad ogni uscita pubblica uno spiccato senso dell'umorismo e un' altrettanta evidente propensione per la propaganda, strumento, si sa, molto utilizzato in tempi di berlusconismo. Soltanto qualche settimana fa, in un incontro con una nostra delegazione, ci aveva "svelato" il segreto che si nasconde dietro il 25% di raccolta differenziata, raggiunto nella nostra città senza che la differenziata porta a porta sia neanche partita. Oggi, stando almeno ad alcune sue recenti dichiarazioni, è riuscito a "vendersi" un atto dovuto del sindaco Ciaramella come una sua vittoria. Il sindaco infatti, con una sua ordinanza, non ha fatto altro che recepire una direttiva dell'Unione europea (EN 13432) sugli imballaggi, che vieta la produzione e la commercializzazione dei sacchetti non biodegradabili, i tradizionali "shopper" di polietilene, anche detti "con manico a canottiera". Tale direttiva doveva entrare in vigore in Italia già dal primo gennaio 2010, ma il Governo italiano, l'anno scorso, ha ottenuto una proroga del provvedimento di un anno fino al primo gennaio 2011. Alcuni comuni in Italia hanno già anticipato questa data diversi mesi fa (vedi il comune di Torino) mettendosi in regola con la direttiva europea.

Si tratta evidentemente di una scadenza alla quale il comune di Aversa non poteva sottrarsi, non certo di un provvedimento dettato dalla sensibilità ambientale della regione, tantomeno del comune di Aversa. Comprendiamo, in una maggioranza così variegata e "in movimento" come quella attuale, il bisogno di visibilità di ciascuno. All'assessore Luciano però chiediamo, al di là di tali esigenze, di adoperarsi maggiormente in merito a quanto attiene alle sue competenze di assessore comunale. Al sindaco Ciaramella, e al suo delegato all'ambiente, chiediamo ad esempio perchè, visto che la materia è di competenza comunale, ad Aversa siamo ancora costretti a pagare una tassa sui rifiuti (TARSU) in relazione ai metri quadri dei locali o abitazioni, e non una tariffa (TIA) in relazione alla quantità di rifiuti effettivamente prodotta. Molti comuni campani, neanche troppo lontani da Aversa, lo fanno già da tempo. Basta andare, osservare, e riprodurre ad Aversa. Senza bisogno di grande inventiva. Caro Sindaco e caro assessore Luciano, noi di SEL crediamo che ciascuno debba fare ciò che sa fare: noi non vogliamo rubare il lavoro a striscia la notizia, disvelando i "tarocchi" che spesso vengono diffusi a mezzo stampa. Vorremmo parlare di politica. Di risultati raggiunti e di progetti reali. Speriamo vivamente vogliate accogliere il nostro invito. La città aspetta!

Sinistra Ecologia Libertà
Circolo di Aversa



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26 dic 2010

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Aversa: VI Forum Nazionale Salute Mentale

Il 14 e 15 gennaio 2011 ad Aversa al Castello Aragonese (Scuola di formazione dell'amministrazione penitenziaria) si terrà il VI Forum Nazionale Salute Mentale.
Per visualizzare il programma segui il link

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16 dic 2010

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Raccolta differenziata e acqua, Sel Aversa incontra l'assessore all'ambiente Luciano Luciano

I rappresentanti di SEL di Aversa, Giovanni Malomo (in sostituzione del coordinatore cittadino Nicola Golia, impossibilitato da impegni personali) e Francesco Chioccola, responsabile cittadino per l’Ambiente, hanno incontrato l'Assessore all' Ambiente del Comune di Aversa Luciano Luciano.
Nel corso dell’incontro è stato chiesto all’Assessore Luciano di fare il punto sullo stato della raccolta differenziata nella nostra città e sulle percentuali raggiunte. “L’assessore Luciano – Afferma Chioccola – ha opportunamente chiarito che il dato del 25% di raccolta differenziata raggiunta ad Aversa scaturisce in realtà dalla raccolta dei residui vegetali del Mercato Ortofrutticolo e dai cartoni provenienti dalla grande distribuzione, materiale cioè abbastanza pesante e dunque più facile da raccogliere. Come risultava evidente insomma, nonostante i proclami diffusi dagli organi di stampa, il cosiddetto “porta a porta” non è ancora partito e, stando almeno a quanto affermato dall’assessore, non entrerà a regime prima di tre mesi, quando cioè sarà pronta l’isola ecologica in zona cappuccini.”
L’incontro è poi proseguito trattando la problematica della gestione pubblica dell’acqua. “Il tema della gestione pubblica dell’acqua è per noi dirimente – continua l’esponente di SEL – Abbiamo consegnato all’assessore Luciano una richiesta di MORATORIA sulle scadenze previste dal “decreto Ronchi” e sulla normativa di soppressione delle Autorità d’Ambito territoriale, che rischiano di fatto di accelerare i processi di privatizzazione in corso e vanno di conseguenza posticipate aspettando l’esito dei referendum. Oltre un milione e quattrocentomila sono infatti le donne e gli uomini che in Italia hanno firmato i tre quesiti referendari contro la privatizzazione promossi dal Forum italiano dei Movimenti per l’acqua. Il loro parere, e quello di quanti vorranno esprimersi con il referendum, va rispettato”.
“Vogliamo ringraziare l’assessore Luciano per la disponibilità dimostrata e per l'attenzione rivolta ad una forza politica ad oggi non rappresentata in Consiglio Comunale – afferma Giovanni Malomo, responsabile scuola di sel – e ci auguriamo che analogo atteggiamento ci sia riservato anche dall’assessore alla Pubblica Istruzione dello Vicario, cui è stata rivolta analoga richiesta di incontro più di un mese fa, precisamente il 3 Novembre. Comincia infatti dall’ambiente un percorso che vedrà SEL, ad Aversa, nelle prossime settimane intervenire e proporre concretamente su tutti i grandi temi di interesse pubblico. Su ognuno di questi, come è giusto che sia, chiederemo conto all’Amministrazione Comunale del suo operato in merito.”

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11 dic 2010

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Premio Solare Europeo 2010

Venerdì pomeriggio 10 dicembre il presidente della regione Puglia Nichi Vendola ha partecipato a Berlino a EUROSOLAR che ha celebrato, in collaborazione con la KfW Bankengruppe, l’eccellenza e innovazione nel campo dell’energia solare.

A Nichi Vendola, in qualità di Presidente della regione Puglia,  è stato consegnato il primo Premio internazionale Solare Europeo 2010, per l’esempio fortemente positivo sia a livello nazionale che europeo nello sviluppo dell’energia solare.

La redazione
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09 dic 2010

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S. Giuseppe protettore del PD?

Comunicato Stampa: Sinistra Ecologia Libertà - Circolo di Aversa
Che l’italia sia paese di santi e di eroi è fatto risaputo. O di santi e veline, dato il momento. Che però anche i partiti si affidino a improbabili santi protettori è davvero insolito. Negli ultimi anni sembra infatti che quel che fu il maggior partito di opposizione ad Aversa, l’attuale partito democratico, sia affetto da una strana sindrome, che, come l’influenza stagionale, si manifesta sempre con gli stessi sintomi ogni anno: forti mal di pancia per tutto ciò che è a sinistra, vomito e nausea per i luoghi aperti ed ariosi, dolori muscolari solo a sentir parlare di rinnovamento.
E' “la Sindrome di Peppe”, detta così perché l’unica cura, che lenisce i sintomi ma purtroppo aggrava la malattia rafforzando il virus, è render grazie a un santo protettore. non uno qualsiasi, si badi, ma il più “rappresentativo”: S.Giuseppe.
Che si chiami Stabile o Sagliocco poco importa. L’importante è che si chiami Giuseppe, e che il suo paese d’origine sia “geograficamente” a destra. Poco importa dei risultati. L’importante non è vincere, ma partecipare, e se partecipando con la protezione del S. Giuseppe di turno i fastidiosi sintomi influenzali scompaiono, siamo tutti più contenti (e perdenti). Ma siamo sicuri che il problema siano i sintomi e che S.Giuseppe sia la cura? Al partito democratico di Aversa, alleato indispensabile, noi, poveri e impenitenti romantici, innamorati della sinistra, della libertà, dell’ecologia, consigliamo vivamente, prima che sia troppo tardi, di cambiar radicalmente cura. Consigliamo una cura capace di sconfiggerla una volta e per tutte questa brutta malattia, che ci costringe tutti, il giorno dopo le elezioni, a restar chiusi dentro casa. Una cura a base innanzitutto di entusiasmo (che è contagioso) e di tanta fiducia in sé stessi e nelle proprie idee. E poi di tanta sinistra, quella vera, quella nuova che accende entusiasmi persino a milano, quella che continua a vincere in Puglia.
Cari compagni del PD, per tornare a vincere abbiamo tutti un gran bisogno di voi. ma tutti, anche i vostri elettori, che tanta generosità sin’ora hanno dimostrato, vi vogliamo vedere in buona salute, forti, convinti che ce la possiamo fare, anche senza S. Giuseppe, che cura (forse) il sintomo ma rinforza la malattia.


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Difendere l'ambiente per tutelare la vita

L'Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia in collaborazione con ISDE Italy (Internationale Society of Doctors for Environment), Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Società di studi politici con il patrocinio di Italia Nostra organizza a Napoli il giorno 11 dicembre alle ore 9.30 presso l'Istituto Italiano per gli studi filosofici in Via Monte di Dio, 14 e il 12 dicembre alle ore 9.30 presso la Società di studi politici in piazza Santa Maria degli Angeli, 1 il convegno "Difendere l'ambiente per tutelare la vita" - Dal Purgatorio delle discariche .... all'inferno degli inceneritori?

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01 dic 2010

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Vendola: L’unità nazionale con pezzi di centro destra è la morte politica

dal Mattino di Napoli del 30 novembre 2010


Più che rifondare il PD bisogna rifondare il centro sinistra. Nichi Vendola rilancia e non rinuncia alle primarie, mentre stoppa l’ipotesi di un governo d’unità nazionale, come proposto anche da Massimo D’Alema. E’ il riecheggiare –dice– di formule della preistoria della politica, l’indice di una difficoltà impressionante.
A fronte di un passaggio epocale per l’Italia si evocano terminologie da consegnare agli storici. E’ davvero incredibile pensare che si possa governare insieme con il centrodestra epurato di Berlusconi., temo una fase di avvitamento e confusione che è la morte della politica.
Il governatore della Puglia reduce dall’accordo tra le regioni sui rifiuti di Napoli conferma, invece, di essere in campo per la leadership di una coalizione che rispetto a elezioni che appaiono sempre più dietro l’angolo dovrebbe tentare non solo di sconfiggere il premier, ma anche di archiviare il berlusconismo.
I toni di Latorre –spiega Vendola– aiutano a differenza di altri leader del PD che utilizzano a volte un linguaggio sprezzante. Si coglie la volontà di discutere della natura incerta del PD, ma io sono più interessato a discutere del centrosinistra. L’esempio che Nichi Vendola utilizza è quello del gioco delle quattro statuine: il tentativo –ragiona- tutto dentro il Palazzo per dare vita ad una diversa coalizione, mentre –insiste- sono proprie le primarie a fare in modo che nel paese vi sia nel Paese un grande processo democratico.
Si appassiona il governatore: Mi si chiede a me con chi mi alleo e pronuncio tre o quattro sigle. Lo si fa ad un altro e fa nomi diversi. Così non ne usciamo più. L’appello è uscire dal recinto mettendo da parte anche per un attimo l’ossessione di scrivere un programma perché bisogna prima –spiega- scegliere, dire se l’asse prevalente di una coalizione di alternativa al berlusconismo è quella della difesa dei beni comuni, della lotta alla precarietà, della difesa del lavoro. Il pericolo, quindi, è di ricorrere alle solite alchimie mentre solo le primarie il punto di partenza del programma.
Giura, però Vendola di non voler utilizzare i gazebo come forza contundente nei confronti del PD, ma resta il fatto che altri proprio questo temono. Non a caso –dice- ci sono state reazioni assolutamente sopra le righe alle parole di Latorre, un avvitamento quotidiano che può essere rotto solo con le primarie. Altrimenti come ci salveremo da questo principio di deflagrazione?
Il messaggio è quello di non avere paura: Non bisogna temere –insiste- della nostra gente, dei momenti in cui riusciamo a suscitare emozioni, sono quelle la vera culla dellìalternativa.
Detto ciò, Vendola rivendica di non avere mai utilizzato l’invettiva e la contumelia e ricorda di non essere affatto rinchiuso in un recinto minoritario. Le dicono bravo, fai il leader della sinistra radicale? No, perché governo da sei anni in una regione da quattro milioni di abitanti e sono stufo delle dispute teoriche tra riformisti e radicali, voglio una sinistra che affronti i problemi. Ecco la strada di Nichi che ieri firma nelle vesti di governatore della Puglia l’intesa fra le regioni sui rifiuti di Napoli che sono –dice- la metafora dell’Italia perché quando ero negli USA si parlava non della città ma della munnezza di un paese sempre più marginale rispetto al resto del mondo. Basti pensare che gli stessi dossier di Wikileaks ci dedicano uno spazio pari a quello dello Zaire. Sarebbe venuta voglia dopo tante promesse illustrate come salvifiche dire a Berlusconi tira fuori dal cilindro una soluzione, a fronte anche del no delle regioni della Lega e delle uscite razziste di certi suoi ministri.
Epperò Napoli è l’Italia, drammatico coacervo di problemi a cui la politica, PD e sinistra compresi, devono risposte vere.

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29 nov 2010

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Aversa: Convegno FLI-PD. Gabriele Vedova (SEL): Grave errore

“Chi pensa che interessarsi al futuro di Aversa significhi affidarsi alle “idee nuove” dell’ ex onorevole PDL SAGLIOCCO, dimostra, ad essere generosi, di essere un po’ confuso. Sinceramente sono un po’ sorpreso dalla partecipazione, che auspico sia a titolo personale, del consigliere Mimmo Rosato. La sinistra, almeno quella che si riconosce in Vendola, ha altri progetti e soprattutto cerca altri interlocutori. Il PD deve far chiarezza e dire da che parte sta. Per noi sono alleati indispensabili, ma se il convegno prelude a future alleanze si parte davvero male” Queste le prime dichiarazioni di Gabriele Vedova, dirigente nazionale SEL, il partito che fa capo al governatore della Puglia Nichi Vendola, in merito al convegno organizzato ad Aversa dalla rivista “ago e filo”, diretta dall’esponente del PD, onorevole Stefano Graziano.
“La domanda che il centro sinistra, ad Aversa e ovunque abbia intenzione di ritornare a governare, dovrebbe a mio avviso porsi per ricominciare, per “riaprire la partita”, riguarda quali soggetti in carne ed ossa voglia rappresentare, da quale blocco sociale ripartire, appunto con ago e filo, per ricucire rapporti, per costruire una reale alternativa. A questa domanda si può dare una risposta classica, da ceto politico, riproponendo le solite alleanze “a prescindere”, a tavolino, fra sigle e partitini, privi ormai di qualsiasi peso reale. È un scelta. Si può provare, in alternativa, a ricostruire un dialogo con i soggetti che sono fuori dai partiti e dalla politica, con quelli che non si rassegnano ad assistere al disfacimento sociale e culturale che li circonda; con quanti costituiscono il tessuto produttivo del nostro territorio e continuano a resistere, a non cedere sotto i colpi della camorra; con quanti ad ogni elezione amministrativa non hanno alternativa migliore che continuare a votare il parente o “l’amico dell’amico”, garante di una possibile futura “cortesia personale”. Ma la terza via, che con questo convegno si cerca di proporre, ha davvero dell’assurdo: avviare un dialogo di prospettiva politica, sul “futuro della seconda città della provincia”, proprio a partire da chi a quel disfacimento ha partecipato e contribuito negli ultimi 10 anni, proprio con chi sulla cultura del voto “all’amico dell’amico” ci ha costruito una intera carriera politica, aggiungere alle leggere sigle del centrosinistra un pezzo di centro destra in cerca di visibilità, tutto ciò è sinceramente un esercizio di pura follia politica.
“Sembra insomma– continua Vedova – che sia nel DNA di alcuni esponenti del PD ostinarsi a ripercorrere ad ogni costo strade che hanno portato ad una sconfitta dopo un’altra, lasciando sul campo solo macerie. Chi ha organizzato il convegno ha fatto forse un po’ di confusione fra gli scenari nazionali, in cui agisce per il ruolo che ricopre nella qualità di “nominato”, e quelli locali, che probabilmente non conosce. Il dialogo che in Parlamento si cerca ad ogni costo con FINI dovrebbe essere finalizzato UNICAMENTE alla ricerca di una maggioranza alternativa che, caduto il governo, possa cambiare la legge elettorale attuale, quella che consente, anche allo stesso Graziano, di sedere fra gli scranni romani senza aver personalmente preso un solo voto. Confondere la necessità di dialogo istituzionale con il tentativo di costruire insieme un’alternativa, è molto grave, certamente offensivo per chi, come FINI e il suo partito, non rinuncerebbe alla propria provenienza culturale e politica, e del tutto in controtendenza rispetto alla linea nazionale del maggior partito di opposizione.”
“Chi – conclude Vedova – pur frequentando i salotti romani, non ha ben compreso ed è confuso, eviti almeno di catapultare la sua personale confusione nella nostra città, dove quel che fu il centro sinistra è già, per responsabilità ben note, ormai solo macerie.”

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25 nov 2010

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Riduzione dei rifiuti a Napoli: plauso del WWF

Il WWF plaude a tutte le attività concrete che vanno nella direzione della riduzione dei rifiuti.
A Napoli - dichiara Alessandro Gatto presidente del WWF Campania - salutiamo positivamente l'ordinanza sindacale, un po' tardiva ma sempre utile, del divieto di vendere verdure non defoliate, degli incentivi per il vuoto a rendere e la lotta agli imballaggi a perdere.
E' ancora molto poco - continua Alessandro Gatto - ma siamo finalmente sulla buona strada a Napoli. Certo questi provvedimenti non risolvono la gravissima crisi dei rifiuti accumulati per strada ma rappresentano un primo piccolo contributo per iniziare a risolvere il problema dei rifiuti a Napoli. Quindi il WWF rilancia l'appello a tutti i cittadini di Napoli e della Campania a provare a ridurre la produzione di rifiuti con piccoli gesti quotidiani come ad esempio:
1) portare la borsa della spesa da casa
2) preferire sempre il vuoto a rendere (dove è possibile)
3) comprare prodotti sfusi, o distribuiti con despenser e/o alla spina
4) evitare acquisti inutili e iper imballati

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07 nov 2010

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Rifiuti in Campania: ecco i si del WWF

Ecco i SI del WWF – dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania – per uscire definitivamente ed ecocompatibilmente fuori dall’emergenza rifiuti:

SI ad un piano strategico per la riduzione a monte dei rifiuti. (ad es. incentivando il vuoto a rendere, la vendita di prodotti sfusi o con la distribuzione alla spina, e vietando la vendita delle buste di plastica a perdere e di tutti i prodotti ed imballaggi “usa e getta”).
SI alla raccolta differenziata con il metodo del “porta a porta” in tutti i comuni della Campania, con l’esclusivo fine del riciclaggio della materia, attraverso le filiere del riciclaggio (che offre anche tanti posti di lavoro).
SI alla realizzazione e messa in funzione degli impianti di compostaggio/biofermentatori anaerobici (meglio se presenti entrambi) al fine di trasformare naturalmente la materia organica in fertilizzante per l’agricoltura o in terricciato da utilizzare in opere di ingegneria naturalistica.
SI ai trattamenti cosiddetti “a freddo” per il trattamento della frazione residuale dei rifiuti, evitando esplicitamente ogni forma di incenerimento/gassificazione.
SI all’incentivazione dei cittadini virtuosi che fanno bene la raccolta differenziata.
SI all’incentivazione del compostaggio domestico (laddove possibile).
SI all’incentivazione ed al sostegno pubblico delle filiere del riciclaggio.
SI alle pratiche di prolungamento della vita degli oggetti. Ossia incentivare tutti quei mestieri (molti dei quali si stanno estinguendo) che riparando le cose riparano l’ambiente (ad es. calzolai, arrotini, sarti, riparatori di elettrodomestici, restauratori, riparatori di bici, ecc.).

In altre parole SI ad un altro piano per i rifiuti in Campania che possa far diventare una vera risorsa qualcosa che adesso è solo un grosso problema.

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01 nov 2010

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Scontri violenti anche a “Taverna del Re” . La condanna del WWF: Abbiamo fatto di tutto per evitarlo

Il WWF – dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania – condanna l’uso della violenza a “Taverna del re” (Giugliano in Campania) e condanna duramente chi ha voluto andare in una direzione diversa da quella che volevamo: NON VIOLENZA, PACIFISMO e RISPETTO DI TUTTI.
Abbiamo iniziato la giornata (01/11/2010) di protesta – continua Gatto – spiegando a tutti che abbiamo profondo rispetto delle Forze dell’ordine e che siamo semplicemente esterrefatti della malagestione dei rifiuti in Campania.
Poi siamo stati spettatori di attimi di tensione e di violenza tra qualche manifestante e qualche uomo della polizia. Un ragazzo è stato colpito duramente sul naso da un uomo della polizia. QUESTO E’ UN FATTO GRAVISSIMO !!! E lo condanniamo duramente e prenderemo sempre le distanze da chi vuole produrre solo violenza o da chi NON SA TENERE I NERVI A POSTO !!!

Continueremo a ribadire la nostra contrarietà a questo ciclo perverso dello smaltimento dei rifiuti, ribadendo, ancora una volta, la nostra “ricetta”:

RIDUZIONE DEI RIFIUTI CON PIANI STRATEGICI (ad es. avendo il coraggio politico di vietare la vendita di prodotto contenuti in imballaggi a perdere e le buste (shopper) di plastica usa e getta; l’alternativa si chiama “VUOTI A RENDERE” e “PRODOTTI SFUSI”).
RACCOLTA DIFFERENZIATA RIVOLTA AL RICICLAGGIO DELLA MATERIA PRIMA SECONDA (le percentuali devono, come minimo, essere superiori al 60% reale e certificato).
COMPOSTAGGIO/BIOFERMENTAZIONE DEI RIFIUTI “UMIDI” (servono impianti per questo processo).
TRATTAMENTO “A FREDDO” DELLA FRAZIONE RESIDUALE, evitando incenerimento e/o gassificazione.

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Aversa: Alternativa energetica al nucleare

Sabato 6 e domenica 7 novembre
Aversa Via Roma incrocio Via Municipio

Stand informativo e raccolta firme a favore della legge di iniziativa popolare "Sviluppo dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima". L'iniziativa è organizzata dal "Comitato per un'alternativa energetica al nucleare" di Aversa, aderiscono Legambiente, WWF, Cittadinanzattiva, Cgil, Usb, Sinistra Ecologia e Libertà, Federazione della Sinistra.

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Il Lennie Tristano al via il 6 novembre con il Tricolor Quartet

Il nome potrebbe far pensare ad un quartetto italiano, ma è invece un mix di jazz americano e musica brasiliana il quartetto Tricolor guidato dal sassofonista Michael Rosen con il quale il Jazz Club Lennie Tristano inaugura la stagione 2010/2011 il prossimo 6 Novembre.
Nato dalla collaborazione del musicista americano con il bassista e vocalist brasiliano Alfredo Paixao, per molti anni spalla di Pino Daniele, il Tricolor quartet mescola i ritmi sudamericani con la migliore tradizione jazzistica.
Nelle travolgenti performances del quartetto, in cui figurano anche il grande Israel Varela alla batteria e il nostro Mirko Signorile al piano, trait d'union melodico tra le sonorità dell'America del nord e del sud, bossa, samba e chorinho si mescolano al blues e al jazz, creando un insieme originale che pubblico e critica sono andati molto apprezzando sin dalle prime esibizioni.
Grande è stato il gradimento di questo quartetto al recente Festival di Villa Celimontana e a leggere critiche e recensioni pare proprio che la formazione sia avviata verso un percorso costellato di successi.
Le origini del progetto rimandano alla creatività e continua inquietudine musicale di Rosen, solista ricercatissimo e da alcuni definito autentico mago del sassofono, nato e vissuto a New York, città delle mille musiche, e forse proprio in virtù di ciò aperto a tutte le commistioni di linguaggio.
Alla ricerca di idiomi sempre originali Rosen ha affiancato la costruzione di un suo personale stile strumentale, potente e delicato al tempo stesso, capace di commuovere con le ballad sentimentali e allo stesso tempo effervescente nei brani più movimentati.
L'incontro, avvenuto in Italia, con il bassista e vocalist Alfredo Paixao, che molti critici indicano come un musicista geniale per versatilità e tecnica strumentale, e la collaborazione con il batterista messicano Israel Varela, collaboratore di Pat Metheny, hanno fatto il resto: il talento unito all'esperienza, la padronanza tecnica e la proposta musicale sempre nuova sono diventate le cifre di questo armonico quartetto che non mancherà di farsi apprezzare nella ormai collaudata cornice dell'Hotel del Sole di Aversa.
TRICOLOR QUARTET
Michael Rosen
-
SaxAlfredo Paixao - Bass and VocalsMirko Signorile - PianoIsrael Varela - Drums
Sabato 6 novembre - Salone delle Feste dell'Hotel del Sole - Piazza Mazzini Aversa
Infoline: 328 8479115 - 349 8732513
Ufficio stampa: Nicola Di Santo 349 4010640

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30 ott 2010

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Rifiuti indifferenziati a Taverna del Re

Taverna del Re doveva essere un sito destinato al deposito di “Eco-balle” dove “Eco” stava a significare che si trattava della parte secca dei rifiuti, quindi precedentemente differenziati e pronti per essere bruciati nell'inceneritore di Acerra. Invece ora cos'è? Ora Taverna del Re dopo tante balle è diventata palesemente una discarica di “Tal quale” così vengono chiamati i rifiuti non differenziati, comprendenti sia la parte umida che quella secca.
Oggi, 30 settembre, circa 100 camion hanno scaricato su una delle piattaforme sopra terra di Taverna del Re, monnezza nemmeno imballata e compattata.
E così, mentre a Terzigno la popolazione è scesa in strada con mamme e bambini per difendere il proprio territorio e la propria salute per l'ennesima volta chi ci rimette sono i pacati Casertani. Quelli che non hanno la stessa capacità di reazione dei vesuviani, quelli che stanchi degli infiniti scempi ambientali, politici, mafiosi e sociali non riescono più a trovare le forze per reagire.
Berlusconi vuole la guerra tra cittadini. Cerca di mettere contro napoletani e casertani per spostare l'attenzione dai colpevoli veri della decennale emergenza rifiuti alla guerra tra province.
Il triangolo compreso tra Giugliano, Villa Literno e Parete è oramai compromesso. Insistono sulla stessa area decine di discariche tra abusive e ufficiali. Riaprono Taverna del Re e vogliono anche farci un inceneritore. Ci dicano solo se vogliono anche sgomberare i paesi circostanti. Oppure abbiamo il coraggio di dirci che dobbiamo accettare di morire di cancro senza ribellarci. In queste zone non si muore più di vecchiaia da decenni. Non c'è famiglia che non abbia dovuto piangere almeno un morto per cancro.
Bertolaso viene in Campania e promette di ripulire le strade in dieci giorni. Con questi metodi anche io sarei capace di rinnovare la classe politica Italiana. Se il metodo è l'omicidio necessario e volontario fuori dal rispetto delle leggi tutti ne sarebbero capaci.
Cittadini, associazioni, sindaci, consiglieri provinciali e regionali e deputati sono chiamati alla difesa della nostra provincia. Non possiamo continuare ad assistere passivamente ad un omicidio di massa.
Il centro sinistra casertano si è schierato per intero contro la riapertura di taverna del Re.
Il presidente Zinzi è scomparso senza pronunciarsi su quest'ennesimo scempio ai danni della provincia che dovrebbe rappresentare. I consiglieri regionali Casertani della maggioranza Caldoro evitano di parlare e si nascondono dietro l'emergenza.
I cittadini Casertani devono sapere i loro rappresentanti da che parte stanno!!!

Sinistra Ecologia Libertà - Caserta

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Rifiuti indifferenziati a “Taverna del re” a Giugliano. Il WWF: è schizofrenia generale !!!

Fonte: Comunicato stampa di Alessandro Gatto - Presidente WWF Campania
Il WWF è assolutamente contrario allo sversamento di rifiuti indiferrenziati presso il sito delle balle (le cosiddette ecoballe che di eco non hanno proprio niente) di “Taverna del Re” a Giugliano (NA), ai confini con il territorio del comune di Villa literno (CE), addirittura senza un minimo di protezione e di coibentazione e senza nemmeno il processo di “imbustamento” tipico della formazione delle balle. Siamo alla schizofrenia generale più assoluta – dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania.Un folto gruppo di attivisti del WWF, guidati da Stefano Franciosi (Presidente del WWF di Giugliano-Lago Patria) sono sul posto da stamattina e si appresteranno a trascorrere la notte per evitare altri soprusi ed altre idiozie della gestione ormai folle dei rifiuti in tutta la Regione Campania.
Il WWF ribadisce: basta con le discariche di rifiuti indifferenziati in tutta la Campania!!! Ce lo impone l’Unione Europea !!! Basta con le soluzioni: non soluzioni !!!
Purtroppo – commenta amaramente Alessandro Gatto – le Istituzioni continuano a non ascoltare le proposte del WWF. Sono troppi decenni che in Campania si fa uso delle discariche di rifiuti indifferenziati per provare a prolungare la vita politica di questo o quell’amministratore di qualche breve periodo. Poi le discariche si colmano, ed anche in fretta e ritorna “d’improvviso” l’emergenza. Ma nulla viene all’improvviso in questo caso!!!
Se gli Amministratori pubblici continuano a “nascondere la polvere sotto il tappeto”, cioè in discarica, poi dovranno fare i conti con le esigenze della popolazione e del territorio che gli si rivolta contro. E’ ovvio !!!
Sono circa trent’anni, invece, che continuiamo a ripetere la nostra ricetta, basata su:

RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI (attraverso un piano strategico).
RACCOLTE DIFFERENZIATE SPINTE RIVOLTE AL RICICLAGGIO DELLA MATERIA. (con il sistema della raccolta “porta a porta”).
COMPOSTAGGIO/BIOFERMENTAZIONE DEI RIFIUTI “ORGANICI” (costruire rapidamente tutti gli impianti per il trattamento dei rifiuti organici, cioè la frazione cosiddetta umida).
TRATTAMENTO DELLE FRAZIONI RESIDUALI A FREDDO, CON METODI ALTERNATIVI AGLI INCENERITORI/GASSIFICATORI. (ad es. trattamento meccanico biologico e impiantistica simile, in ogni caso che lavori senza bruciare o gassificare nulla).
Ma, molto probabilmente, continuare su questa strada perversa serve a qualcuno che continua a lucrare sull’”affare mondezza” della Campania e chi ne paga le conseguenze siamo sempre noi cittadini e l’ambiente.



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Il WWF aderisce alla manifestazione a Terzigno contro la discarica nel parco nazionale del Vesuvio

Fonte: Comunicato stampa di Alessandro Gatto - Presidente WWF Campania
Il WWF, aderisce alla manifestazione programmata per il giorno 30 ottobre 2010 (partenza ore 17,00) a Terzigno (Na) per dire un forte NO alla discarica che si vorrebbe realizzare nel cuore di una delle più importanti aree protette d’Italia: il Parco Nazionale del Vesuvio.
Il WWF ribadisce il NO chiaro e netto – dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania - a questo modo di affrontare il problema dei rifiuti in Campania. Il NO a tutte le discariche dei rifiuti tal quali (cioè indifferenziati) che si vorrebbero ancora realizzare in tutto il meraviglioso territorio della Regione Campania.

I SI del WWF sono, invece:

SI ad un piano strategico regionale per la riduzione dei rifiuti a monte: RICICLARE E’ BENE, RIDURRE E’ MEGLIO !!!

SI allo sviluppo ed alla massima implementazione della raccolta differenziata finalizzata esclusivamente al riciclaggio della materia.

SI agli impianti (compostatori, biofermentatori o misti) per il trattamento e la trasformazione dei rifiuti biodegradabili (la frazione umida o cosiddetto organico) in fertilizzante o ammendante utile per l’agricoltura o per l’ingegneria naturalistica.

SI al trattamento "a freddo" della minima frazione residuale dal processo suddescritto dei rifiuti, evitando ogni forma di incenerimento/gassificazione.

Un altro piano per risolvere l’annoso problema dei rifiuti in Campania è possibile, basta che gli Amministratori regionali, provinciali e comunali cambino radicalmente l’iter seguito fino ad oggi.

Non si può pensare più di andare avanti pensando di sotterrare i nostri scarti o peggio di bruciarli.

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26 ott 2010

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Congresso SEL: un aversano fra i dirigenti nazionali

Con l’elezione di Nichi Vendola a presidente del partito, in un’atmosfera festosa e carica di emozione, si è concluso il primo congresso nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà, tenutosi a Firenze dal 22 al 24 di ottobre.
Dalla tre giorni nel capoluogo toscano la città di Aversa e l’intero agro aversano, già ben rappresentati nella platea congressuale da una nutrita delegazione, ottengono un importante quanto meritato riconoscimento. Nell’Assemblea Nazionale di SEL, il “parlamentino” del nuovo partito del leader Vendola e massimo organo politico nazionale, siederà infatti anche Gabriele Vedova, 31 anni, aversano, dottore in scienze della comunicazione, esponente della sinistra aversana e tra i primi ad aderire al neo movimento di Vendola.
“Mi impegnerò nel ruolo che mi è stato affidato in sinistra ecologia e libertà, cercando di essere all’altezza del compito. E’ evidentemente un riconoscimento importante, non certo alla mia persona quanto ad un territorio che merita di essere rappresentato, con i suoi problemi e la sua bellezza, in ogni contesto che conta, e SEL è sicuramente uno di questi.” Così l’esponente Vendoliano, che continua: “Credo che Vendola sia, nel panorama politico attuale, l’unica vera novità di rilievo, l’unica speranza che resta a chi crede ancora che sia possibile rimettere in piedi il nostro splendido Paese e ridare valore e dignità alla parola Politica, a chi crede che far politica possa ancora significare aver cura della bellezza. Quando si è cominciato a discutere di dar vita a SEL eravamo davvero in pochi a crederci, eravamo una “immensa velleità”. Ora i sondaggi e l’entusiasmo che registriamo attorno a noi sembrano darci ragione. Ma non dobbiamo fermarci. Come ha giustamente detto Nichi nella sua relazione “il partito non è un feticcio da contemplare, non è il luogo che ci si dà per far sopravvivere il ceto politico. E’ solo uno strumento”. Dobbiamo invece “riaprire la partita”: la vera sfida sono le primarie che da qui a qualche mese dovremo affrontare, per trasformare il sogno in reale opportunità di governo, di cambiamento”.

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Il popolo vesuviano è’ un popolo con la “P” maiuscola!!

Fonte: Comunicato stampa di Alessandro Gatto - Presidente WWF Campania
IL WWF SARA’ SEMPRE A FIANCO DELLA LOTTA PACIFICA E NON VIOLENTA DEL POPOLO VESUVIANO !!!

NO ALLA DISCARICA NEL PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO !!! Il WWF è e sarà sempre a fianco del popolo vesuviano che ha maturato la consapevolezza collettiva del grande imbroglio dei rifiuti in Campania. HANNO RAGGIUNTO UN GRADO DI CONOSCENZA APPROFONDITA DEL PROBLEMA E NON E’ UNA SEMPLICE PROTESTA DI TIPO SINDROME NIMBY (NON NEL MIO GIARDINO) !!!

Basta con le discariche di rifiuti indifferenziati in tutta la Campania!!! Ce lo impone l’Unione Europea !!!

Purtroppo – commenta amaramente Alessandro Gatto – le Istituzioni continuano a non ascoltare le proposte del WWF. Sono troppi decenni che in Campania si fa uso delle discariche di rifiuti indifferenziati per provare a prolungare la vita politica di questo o quell’amministratore di qualche breve periodo. Poi le discariche si colmano, ed anche in fretta e ritorna “d’improvviso” l’emergenza. Ma nulla viene all’improvviso in questo caso!!!

Se gli Amministratori pubblici continuano a “nascondere la polvere sotto il tappeto”, cioè in discarica, poi dovranno fare i conti con le esigenze della popolazione e del territorio che gli si rivolta contro. E’ ovvio !!!

Sono circa trent’anni, invece, che continuiamo a ripetere la nostra ricetta, basata su:

RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI (attraverso un piano strategico).
RACCOLTE DIFFERENZIATE SPINTE RIVOLTE AL RICICLAGGIO DELLA MATERIA. (con il sistema della raccolta “porta a porta”).
COMPOSTAGGIO/BIOFERMENTAZIONE DEI RIFIUTI “ORGANICI” (costruire rapidamente tutti gli impianti per il trattamento dei rifiuti organici, cioè la frazione cosiddetta umida).
TRATTAMENTO DELLE FRAZIONI RESIDUALI A FREDDO, CON METODI ALTERNATIVI AGLI INCENERITORI/GASSIFICATORI. (ad es. trattamento meccanico biologico e impiantistica simile, in ogni caso che lavori senza bruciare o gassificare nulla).

Ma, molto probabilmente, continuare su questa strada perversa serve a qualcuno che continua a lucrare sull’”affare mondezza” della Campania e chi ne paga le conseguenze siamo sempre noi cittadini e l’ambiente.

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18 ott 2010

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WWF Campania: BiodiversaMente, Il primo Festival dell’Ecoscienza

23 e 24 ottobre 2010

Vieni a conoscere gli abitanti del mare Mediterraneo

In occasione dell’evento Biodiversa-mente organizzato dal WWF Italia e dall’Associazione Nazionale Musei Scientifici, tra le tante iniziative attivate in Campania, il WWF Campania e la SZN Anton Dohrn vi offrono un viaggio alla scoperta del valore e della bellezza degli abitanti del mare Mediterraneo


Sabato 23 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 (previsti tre turni con partenza ogni ora) visite guidate gratuite all’acquario di Napoli ;


Domenica 24 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 (previsti tre turni con partenza ogni ora) visite guidate gratuite al Turtle Point di Coroglio dove i visitatori potranno ammirare da vicino gli esemplari di tartarughe marine ospitate e curate presso il centro. Prevista una breve lezione introduttiva sul tema della bodiversità marina a cura della dottoressa Flegra Bentivegna responsabile della struttura e del dott. Alessandro Gatto Presidente del WWF Campania.
Per entrambi i giorni è consigliata la prenotazione chiamando il numero 081-5607000 o scrivendo a campania@wwf.it.

Per ulteriori informazioni sugli altri eventi promossi consultare il sito www.wwf.it/campania

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14 ott 2010

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La discarica sul Vesuvio è inquinante ???

Font: Comunicato stampa di Alessandro Gatto - Presidente WWF Campania


Per il WWF è un fatto gravissimo se dovessero essere confermate le analisi
Recenti analisi hanno messo in evidenza un fortissimo inquinamento ambientale che rileverebbe uno stato di compromissione ambientale delle falde acquifere, evidentemente generato dalla discarica rifiuti SARI.
Questo è un fatto gravissimo – dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania - , perché se si dimostrasse il nesso causale della vicinanza della discarica, in pieno Parco Nazionale del Vesuvio, all’inquinamento ritrovato si confermerebbero in pieno tutte le nostre preoccupazioni che ci hanno portato fin da subito ad opporci all’apertura di quella discarica incriminata ed all’ipotesi di aprirne una nuova sul Vesuvio.
Purtroppo – commenta amaramente Alessandro Gatto – le Istituzioni continuano a non ascoltare le tante voci delle associazioni, dei comitati e di tutti coloro, che civilmente e pacificamente vogliono provare a dare un contributo scientifico e culturale per la risoluzione reale e definitiva del problema rifiuti in Campania. Sono circa trent’anni che continuiamo a ripetere la nostra ricetta, basata su:
RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI (attraverso un piano strategico).
RACCOLTE DIFFERENZIATE RIVOLTE AL RICICLAGGIO DELLA MATERIA.
COMPOSTAGGIO/BIOFERMENTAZIONE DEI RIFIUTI “ORGANICI” (BIODEGRADABILI).
TRATTAMENTO DELLE FRAZIONI RESIDUALI A FREDDO, CON METODI ALTERNATIVI AGLI INCENERITORI/GASSIFICATORI


Ma, molto probabilmente, continuare su questa strada perversa serve a qualcuno che continua a lucrare sull’”affare mondezza” della Campania e chi ne paga le conseguenze siamo sempre noi cittadini.

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12 ott 2010

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Il 15 ottobre 2010 alle ore 16.30 ed il 17 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 21.00 all'Hotel Jolly di Caserta in Via Vittorio Veneto 13, nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria, si terrà il 1° congresso provinciale di Sinistra Ecologia Libertà, che precede il Congresso Nazionale convocato a Firenze dal 22 al 24 ottobre e che sancirà la nascita ufficiale del nuovo soggetto politico guidato da Nichi Vendola.
I lavori si articoleranno come di seguito:


15 ottobre
• Ore 16.30 Apertura dei lavori;
  • Relazione del coordinatore provinciale uscente;
  • Apertura dibattito con gli interventi dei rappresentanti delle associazioni, dei sindacati, dei movimenti e dei partiti invitati;
  • Chiusura dei lavori  
17 Ottobre
• Ore 09.00 Riapertura dei lavori
• Ore 09.30 Interventi degli iscritti e/o simpatizzanti di SeL;
• Ore 13.15 Sospensione dei lavori per la pausa del pranzo;
• Ore 14.30 Riapertura dei lavori con conclusione interventi;
• Ore 15.30
  • Avvio lavori Gruppi di proposta (politica ed elettorale) per stesura eventuali emendamenti al Documento congressuale nazionale e/o eventuali o.d.g. locali nonché per la definizione delle liste per l’elezione dei componenti degli organismi provinciali;
• Ore 17.00 Intervento conclusivo del rappresentante del Consiglio Nazionale di SeL; 
  • Voto del Documento Nazionale e di eventuali emendamenti;
  • Voto di eventuali o.d.g. locali
  • Elezione delegati al Congresso Nazionale
  • Elezione del coordinamento provinciale, del collegio dei garanti provinciale.
• Ore 21.00 Chiusura lavori
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09 ott 2010

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SEL Aversa: eletti gli organismi. Vedova delegato nazionale al primo congresso di Firenze.

Fervono i preparativi per il primo Congresso Nazionale di Sinistra Ecologia e Liberta’, Il nuovo partito che fa capo al leader nazionale e Governatore della Puglia NICHI VENDOLA, in programma a Firenze dal 22 al 24 di Ottobre. “RIAPRIRE LA PARTITA”, questo lo slogan che i Vendoliani si sono dati per un congresso che definiscono FONDATIVO, come si legge su siti e blog del movimento, che darà avvio ad un partito nuovo, nei contenuti e nelle forme, un partito che aspira a semplificare il quadro troppo frastagliato della sinistra e a rinnovarla. La città di Aversa, secondo centro più popoloso della Provincia di Caserta, al congresso nel capoluogo toscano, sarà rappresentata da Gabriele Vedova, già precedentemente impegnato nella sinistra locale e provinciale e tra i primi ad aderire al movimento di Vendola: “Esperienze e storie politiche diverse hanno deciso di convergere per dar vita a qualcosa di nuovo, che aiuti a recuperare la fiducia nel politica, ormai snobbata dalle nuove generazioni perché troppo diversa e lontana. Un segnale di disgelo e di unità insomma, che dal meridione, dalla Puglia e dal suo governatore Nichi Vendola, dove già tante esperienze provano a mettersi in rete (una fra tutte le “fabbriche di Nichi”), prova così a ramificarsi su tutto il territorio nazionale, con sondaggi di opinione che sarebbe ingeneroso definire solo lusinghieri. Anche nella nostra città i segnali che arrivano sono incoraggianti: oltre 50 nuove iscrizioni a SEL ci incoraggiano a proseguire in un percorso ambizioso come la nascita di un nuovo soggetto politico. Ma è solo un punto di partenza, come più volte rimarcato da Vendola, la messa a disposizione di tante energie e risorse umane con l’obbiettivo comune di ritornare entusiasmarsi per un progetto collettivo che unifichi, al più presto, tutto ciò che non si riconosce e non si rassegna al Berlusconismo, ormai al declino, e ai tanti disastri che in poco più di 15 anni ha causato al nostro Paese.”
Confermati ed ufficializzati anche gli incarichi organizzativi interni che il circolo aversano ha deciso di adottare: Nicola Golia – coordinatore cittadino, Pasquale Pandolfi – responsabile comunicazione, Giovanni Malomo – responsabile scuola, Francesco Chioccola – responsabile ambiente, Grazia della Volpe – responsabile organizzazione, Giovanni della Volpe – responsabile problematiche giovanili, Gabriele Vedova – responsabile tesseramento, Luigi Grassia – problematiche del lavoro, Mario Francese – politiche sociali, diritti e laicità.
Questi i riferimenti on line:
posta elettronica: selaversa@gmail.com ;
web http://www.avversa.blogspot.com/

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05 ott 2010

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Il WWF contro l'ipotesi di ampliamento della discarica nel parco nazionale del Vesuvio e di qualsiasi altra discarica per i rifiuti indifferenziati

Fonte: Comunicato Stampa di Alessandro Gatto - Presidente Regionale WWF
Alla luce delle ultime dichiarazioni, apprese dai mezzi di comunicazione, dei politici locali e nazionali ancora poco chiare e definite sull’ampliamento della discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio o in altro sito della Regione, il WWF ribadisce un forte e chiaro dissenso all’ampliamento della discarica nel cuore di una delle più importanti aree protette d’Italia: il Parco Nazionale del Vesuvio.
Il WWF si esprime ancora negativamente – dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania - verso questo modo di affrontare il problema dei rifiuti in Campania. Il NO a tutte le discariche dei rifiuti tal quali (cioè indifferenziati) che si vorrebbero ancora realizzare in tutto il meraviglioso territorio della Regione Campania. E’ assurdo che dopo decenni e decenni di smaltimento dei rifiuti in Campania, esclusivamente con l’apertura di discariche, ancora oggi si deve ricorrere “D’URGENZA” all’apertura di nuove discariche o di ampliamento delle preesistenti.
Il WWF è, invece per le seguenti azioni prioritarie:
• Attuazione di un piano strategico regionale per la riduzione della produzione dei rifiuti a monte: PERCHE’ RICICLARE E’ BENE, RIDURRE E’ MEGLIO !!!
• Sviluppo e massima implementazione della raccolta differenziata finalizzata esclusivamente al riciclaggio della materia.
• Realizzare gli impianti (compostatori, biofermentatori o misti) per il trattamento e la trasformazione dei rifiuti biodegradabili (la frazione umida o cosiddetto organico) in fertilizzante o ammendante utile per l’agricoltura o per l’ingegneria naturalistica.
• Infine predisposizione di impianti per il trattamento “a freddo” della minima frazione residuale dal processo suddescritto dei rifiuti, evitando ogni forma di incenerimento/gassificazione.
Un altro piano per risolvere l’annoso problema dei rifiuti in Campania è possibile, basta che gli Amministratori regionali, provinciali e comunali cambino radicalmente l’iter seguito fino ad oggi.
Non si può più andare avanti pensando di sotterrare i nostri scarti o peggio di bruciarli, poiché in Natura nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma (di stato chimico-fisico) !!!

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03 ott 2010

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Quando partirà la raccolta differenziata “Porta a Porta” ad Aversa???

Fonte: Comunicato stampa di Alessandro Gatto - Presidente Regione Campania WWF
CHIEDIAMO AL SINDACO DI COMUNICARE AI CITTADINI IL GIORNO PRECISO !!!
Quando partirà la raccolta differenziata, con il metodo del “porta a porta” e/o di prossimità ad Aversa ??? Quanto tempo ancora dovranno aspettare gli aversani affinché inizi questo modello di civiltà applicato alla raccolta dei rifiuti ??? VORREMO CONOSCERE PROPRIO IL GIORNO PRECISO, visto che era stato promesso che, prima, nel mese di marzo 2010 e poi i primi di settembre 2010, sarebbe partito il servizio su tutta la città con la nuova ditta denominata “Senesi”. Rivolgiamo questa semplice domanda al Signor Sindaco di Aversa ed alla Sua Amministrazione comunale, non tanto in chiave polemica o critica, ma semplicemente per sapere con chiarezza quando entrerà in vigore il progetto voluto dall’attuale Amministrazione comunale di cui si è tanto parlato attraverso i mezzi di comunicazione. Anche per offrire un supporto tecnico gratuito per ottimizzare il servizio. Considerato che a noi interessa solo che decolli correttamente la raccolta e nient’altro.

Siamo convinti, noi del WWF, che gli aversani sono più che pronti ad iniziare questo scatto di civiltà. Più passa il tempo, però, e più la popolazione, ovviamente, si stancherà della promessa di raccolta differenziata porta a porta, perché il sistema ideale è conferire i rifiuti separati nei pressi della propria abitazione, così come sta funzionando in tante altre città della Campania, anche più grandi e complicate di Aversa. Inoltre è indispensabile che si attui la politica premiante per chi meglio fa la raccolta differenziata. Ci sono vari sistemi per poter premiare i cittadini e le famiglie che si comportano bene: soprattutto riducendo l’enorme tassa sui rifiuti che vediamo aumentare di anno in anno sempre più. Quella che oggi è una tassa imposta senza tener presente della tipologia di famiglia e dei sistemi di riduzione a monte dei rifiuti e della raccolta differenziata che si applica in quel nucleo familiare, deve diventare una TARIFFA (oggi questa competenza è affidata alle province, in ogni caso è indispensabile avviare una “pressione politica” adeguata per ottenere il metodo di tariffazione più moderno e democratico), che si calcola in base ad una serie di fattori scientificamente misurabili, senza furbizie ovviamente. Ben vengano anche la creazione di vere e proprie ISOLE ECOLOGICHE ad Aversa perché se ne ha davvero bisogno. Anche su queste isole gradiremmo conoscere i tempi di realizzazione. Le risposte a queste domande devono essere fornite pubblicamente dall’Amministrazione, affinché tutti gli aversani possano apprendere con chiarezza.

Per esempio si potrebbe organizzare un incontro pubblico, una giornata di divulgazione sulla raccolta differenziata o altro/i evento/i del genere.

Stiamo ancora aspettando, Signor Sindaco, e potremo esaltare il Suo operato solo quando vedremo concretamente i fatti. Al momento ci sono solo buone intenzioni.

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01 ott 2010

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Il WWF alla manifestazione a Terzigno contro la discarica nel parco nazionale del Vesuvio

Fonte: Comunicato stampa di Alessandro Gatto - Presidente Regione Campania WWF
Il WWF, aderisce alla manifestazione programmata per il giorno 1 ottobre 2010 alle ore 19,00 a Terzigno (Na) per dire un forte NO alla discarica che si vorrebbe realizzare nel cuore di una delle più importanti aree protette d’Italia: il Parco Nazionale del Vesuvio.
Il WWF ribadisce il NO chiaro e netto – dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania - a questo modo di affrontare il problema dei rifiuti in Campania. Il NO a tutte le discariche dei rifiuti tal quali (cioè indifferenziati) che si vorrebbero ancora realizzare in tutto il meraviglioso territorio della Regione Campania.
I SI del WWF sono, invece:
• SI ad un piano strategico regionale per la riduzione dei rifiuti a monte: RICICLARE E’ BENE, RIDURRE E’ MEGLIO !!!
• SI allo sviluppo ed alla massima implementazione della raccolta differenziata finalizzata esclusivamente al riciclaggio della materia.
• SI agli impianti (compostatori, biofermentatori o misti) per il trattamento e la trasformazione dei rifiuti biodegradabili (la frazione umida o cosiddetto organico) in fertilizzante o ammendante utile per l’agricoltura o per l’ingegneria naturalistica.
• SI al trattamento “a freddo” della minima frazione residuale dal processo suddescritto dei rifiuti, evitando ogni forma di incenerimento/gassificazione.
Un altro piano per risolvere l’annoso problema dei rifiuti in Campania è possibile, basta che gli Amministratori regionali, provinciali e comunali cambino radicalmente l’iter seguito fino ad oggi.
Non si può pensare più di andare avanti pensando di sotterrare i nostri scarti o peggio di bruciarli.

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28 set 2010

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Oltre la rabbia e la rassegnazione. Per la scuola che vogliamo

Fonte: Giovanni Malomo - Responsabile Scuola Sel Aversa
Nel mondo della scuola dopo lo sgomento e l'incredulità per i provvedimenti ed i decreti del ministero è nata una sorta di rassegnazione e di impotenza su ciò che accade e su cosa, invece si potrebbe o dovrebbe fare per lavorare serenamente e formare i cittadini di domani ("trasformare i sudditi in cittadini è un miracolo che solo la scuola può compiere", Piero Calamandrei).
I decreti governativi prevedono nel triennio ,con la legge 133 art.64, un taglio di otto miliardi e una riduzione degli organici di 132.000 posti. Ciò migliora la qualità della scuola pubblica? L'aumento degli alunni per classe migliora il nostro lavoro? Le famiglie sono più serene con questa scuola senza quasi nessun controllo nei corridoi, bagni ecc...per mancanza di collaboratori scolastici? Una scuola senza laboratori avvicina di più i giovani al mondo del lavoro? Dopo 18 anni di studio quale lavoro e con che qualifica?
Tante altre domande percorrono la mente delle famiglie, dei giovani e dei lavoratori della scuola, ma una sorta di impotenza prevale. Noi siamo sicuri che la scuola così com'è non va bene, ma siamo anche coscienti che tante possono essere le proposte e le soluzioni per migliorare il servizio e la formazione del personale, ma esse restano nascoste. Trasformiamo la rassegnazione in entusiasmo per cambiare ciò che rappresenta il futuro delle nuove generazioni e dei nostri figli. "Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia"(don Lorenzo Milani).
Inviate all'indirizzo avversa@gmail.com le vostre idee per confrontarci, condividere i nostri problemi e preparare insieme una piattaforma di proposte.

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27 set 2010

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Di Sarno (SEL): Con la proroga Zinzi ammette la sua incapacità

Fonte: Comunicato Stampa di Pietro Di Sarno - Coordinatore provinciale di Sel
“Se la provincia di Caserta fosse una normale azienda, i NAS l'avrebbero già chiusa da tempo per mancanza di condizione igieniche minime. E’ ormai chiaro come il duo Berlusconi/Bertolaso abbia speculato sui cittadini della Campania. Ci hanno presi in giro per mesi. Come profeti mandati dal cielo sono venuti in Campania a dirci di aver risolto il problema della monnezza a colpi di inaugurazioni e manganelli. Ci hanno fatto credere che bastava aprire l'inceneritore di Acerra, trasformare in discariche a cielo aperto gli ex terreni fertili della Campania e della nostra provincia. Ora però la farsa è finita.”
Queste le prime dichiarazioni di Pietro di Sarno, coordinatore provinciale del partito di Vendola, a margine dell’incontro dei Sindaci dell’agro aversano tenutosi sabato a Parete.
“I presidenti Zinzi e Cesaro – continua Di Sarno - ora chiedono la proroga di un anno per la provincializzazione dei rifiuti, scaricando sui consorzi tutte le responsabilità di una emergenza che, a differenza di quanto sosiene Bertolaso, non è mai finita; ma in terra di Lavoro il consorzio non ha più soldi per pagare gli operatori ecologici e la “monnezza” torna ad essere la cornice della nostra martoriata terra. Siamo di fronte all'ennesima operazione elettorale? Assisteremo di nuovo al miracolo di Berlusconi che scende in Campania per risolvere il problema spendendo ancora una volta i nostri soldi per finanziare Consorzio o Provincia? Verrà qui a spiegarci che se l'inceneritore di Acerra è di nuovo spento è sempre colpa dei comunisti? Ora però al governo di Regione e Provincia ci sono loro.”
Il Presidente Zinzi - incalza l’esponente Vendoliano – sulla falsa riga dei suoi amici illustri a Roma quando parlano di federalismo, ammette la sua incapacità di amministratore e vuole scaricare le responsabilità ancora una volta sui sindaci e sui cittadini, ma l’evidenza della totale assenza di programmazione è sotto gli occhi di tutti: dei centri di compostaggio nessuna notizia, nessuna politica di riduzione dei rifiuti, la differenziata al palo.
Abbiamo capito – conclude Di Sarno - che neanche le Province sono in grado di gestire il ciclo di rifiuti. A quanti falsi miracoli dovremmo ancora assistere e quanti amministratori improvvisati dovremo ancora conoscere per uscire definitivamente da questo teatrino indecente?

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25 set 2010

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Grazie mille per l’interesse. Anzi, grazie 10.000!!!

La redazione di Avversa ringrazia tutti coloro che hanno consentito il raggiungimento delle 10.000 visite in poco più di 18 mesi. Un risultato che ci riempie di orgoglio e ci fa da stimolo per andare avanti, per fare sempre di più e meglio. Entusiasti del fatto che il nostro blog sia diventato un sito visitato non solo a livello locale, ma anche fuori da questi confini, vi ringraziamo 10.000 volte e continuiamo il nostro lavoro.
La Redazione

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Nuova emergenza rifiuti in Campania

Fonte: Alessandro Gatto - Presidente WWF Campania
Si deve passare dal mito dell’incenerimento ad un sistema di gestione sostenibile. Realizzare gli impianti di compostaggio/biofermetazione dei  rifiuti organici ed aumentare la raccolta differenziata rivolta al riciclaggio della materia.

Da tanti, troppi anni, in Campania, quando si parla di rifiuti, si discute solo dello stadio finale dello smaltimento. Cioè quando i rifiuti sono accumulati per strada e si deve provvedere alla raccolta ed al trasferimento degli stessi per toglierli, giustamente, dagli ambienti urbani. Si tratta di un modo di ragionare assurdo, improduttivo e fuorviante, che ha generato finora le tante emergenze catastrofiche di questi ultimi anni, senza mai risolvere seriamente l’emergenza che dura ormai dal febbraio 1994. La nostra società ha pensato di sbarazzarsi dei rifiuti stipandoli nelle discariche e sotterrandoli, oggi si insegue il mito dell’incenerimento, sperando che i rifiuti possano sparire d’incanto. Ma in natura nulla si crea e nulla si distrugge, TUTTO SI TRASFORMA!!! L’unica soluzione realmente efficace è: attuare una seria e sistemica politica dei materiali, fondata sulla riduzione della produzione di rifiuti e sul recupero di materia attraverso la selezione alla fonte. Solo dopo aver definito ed attuato raccolta differenziata spinta si potrà discutere dello smaltimento della quota residuale dei rifiuti: e si scoprirà che un inceneritore crea più problemi di quanti ne risolva: irrisoria produzione di energia, inquinamento di acqua, aria e suolo, contributo all’aumento dei gas climalteranti. «Il WWF ha denunciato da molti anni l’inefficacia delle politiche commissariali e sollecitato il passaggio delle competenze alla Regione, Province e Comuni. Inoltre si deve realizzare ancora un anello importantissimo del cosiddetto “ciclo integrato dei rifiuti” rappresentato dagli impianti per il trattamento della frazione umida dei nostri rifiuti. Si parla di impianti di compostaggio, se la biofermentazione avviene sempre in presenza di ossigeno; di impianti biodigestori anaerobi se la fermentazione avviene sempre in assenza di ossigeno e di forme miste (ad es. compogas) se le linee di trasformazione sono integrate dalle due tipologie di bioprocesso suddette. In altre parole, in Campania abbiamo assolutamente bisogno INNANZITUTTO di questi tipi di impianti per poter affrontare seriamente e serenamente il futuro dello smaltimento dei rifiuti.

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23 set 2010

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Rock around the screen

Il titolo non può non ricordare la celebre Rock around the clock del 1955. Rock around the screen, però, non è una canzone, ma un libro. Edito dalla partenopea Liguori. Come recita il sottotitolo – Storie di cinema e di musica pop –, il libro analizza le influenze reciproche tra le cosiddette “arti giovani”, il grande schermo, appunto, e il rock’n’roll, nato nella seconda metà degli anni Cinquanta.
Rock around the screen è stato curato dal giornalista Diego Del Pozzo, concittadino aversano, e da Vincenzo Esposito, che insegna Storia del Cinema all’Università “Federico II” di Napoli e Critica cinematografica presso la Scuola di cinema “Pigrecoemme”, situata nel centro storico partenopeo. Esposito è anche Direttore del prestigioso Festival Annuale del Cinema Italiano di Stoccolma. La foto è stata scattata alla Fiera del Levante, dove sono stati ricevuti da Nichi Vendola che Diego Del Pozzo definisce il politico più "rock 'n' roll" d'Italia. Il presidente della Regione Puglia in questa foto sfoggia orgoglioso una copia di Rock Around the Screen.
Nel libro sono inclusi anche tre saggi, scritti dai fondatori di “Pigrecoemme”, Rosario Gallone, regista e sceneggiatore, Giacomo Fabbrocino, videoartista e critico cinematografico, e Corrado Morra, giornalista e scrittore.
Rock around the screen contiene anche due chicche: le interviste ai “cineasti rock” Julien Temple – che ha diretto, tra le altre cose, videoclip di artisti come David Bowie, Depeche Mode e Judas Priest – e Carlo Verdone.

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21 set 2010

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Castelvolturno: Lettera aperta al Signor X

Fonte: Pietro Di Sarno - Coordinatore provinciale SEL
In un'epoca in cui si parla di umanizzazione degli animali mi chiedo se non sarebbe il caso di parlare di animalizzazione dell'uomo. E' questa la riflessione che mi è sovvenuta leggendo le affermazioni di qualcuno sulla vicenda di Castelvolturno. La prima immagine che mi è passata dinanzi agli occhi è stata quella di un cane che continua a fare la pipì per delimitare il proprio territorio e si tiene pronto ad aggredire qualunque altro dovesse entrarvi.
E l'animalizzazione raggiunge il suo culmine quando parlando del feroce attentato camorristico perpetrato ai danni di ragazzi di colore, migranti, si afferma che il rischio è di difendere presunti spacciatori o criminali.
Come se la sola presunzione giustificasse un atto di inaudita violenza, come se questa sola condizione giustificasse la presenza della camorra, come se questa supposizione giustificasse chi decide di farsi giustizia da solo, come se fosse possibile riprodurre a Castel Volturno o un posto qualunque della nostra provincia il vecchio Far West. E allora vien da chiedersi se è possibile accettare, dopo anni di lotte per il progresso, nella speranza di un mondo più aperto ed accogliente, di trovarsi dinanzi a qualcuno che, con le sue parole, ci fa tornare indietro di almeno un millennio.
Le riflessioni che proporrei a chi affronta in un modo così triste, violento e drammatico la convivenza fra culture diverse sono ben altre.
Ad esempio l'assoluta incapacità di favorire negli anni una reale integrazione tra i popoli, in cui la diversità si ponesse sul tavolo come una ricchezza e non come un problema. Ci siamo mai chiesti perché quando andiamo fuori dai nostri confini guardiamo con curiosità ed ammirazione le peculiarità dei popoli diversi dal nostro e cerchiamo di imparare per poi raccontare agli amici quanto siano belle le tante cose inusuali per noi e così in voga altrove ed invece quanto ci risultino putride quando queste diversità tentano di integrarsi nella nostra vita quotidiana?
A ben guardare probabilmente si dovrebbe riflettere sul perché il nostro territorio si presti sempre meglio di altri ad essere utilizzato per delinquere anziché per creare cultura e buone prassi e forse iniziare a chiedersi se non siano i nostri connazionali a sfruttare la disperazione di chi viene da noi con la speranza nell'animo di poter affacciarsi ad una vita meno triste. D'altronde iniziamo a sentirci anche noi un po' come loro, ora che il nostro territorio invaso da rifiuti tossici e non, dalla povertà dilagante, da una criminalità che ci ha costretti in un clima di guerra, accompagnati passo passo da ragazzi che non trovando altri lavori sono costretti a rischiare la propria vita con abiti da militari.
Si innesca un circolo vizioso in questo modo, dove noi rifiutiamo l'integrazione degli Africani, i Veneti rifiuti l'integrazione dei Napoletani, i Napoletani rifiutano l'integrazione dei provinciali, i Casertani quella degli Aversani fino ad arrivare al rifiuto del vicino di casa.
No, così non va, questo è un mondo che va all'indietro.
Questa è la stessa logica che ci induce a dire “Ai Napoletani la monnezza dei napoletani” e ci fa pensare che la provincializzazione dei rifiuti sia cosa buona e giusta, salvo poi mantenere le cave di cemento necessario a tutta la Campania, quasi esclusivamente nella provincia di Caserta.
Ma in tutto questo che fine ha fatto la politica che si occupa del benessere dei cittadini, che si occupa di garantire una vita decente, di una vita vivibile in cui più nessuno debba sperare di trovare l'unico riposo possibile nella morte?
E no, non è più di questo che la politica si deve preoccupare. Il senso etimologico del termine ormai sfugge ai più. A questo punto potremmo anche chiamarla “Ecomica” pensando ad un misto tra economia e comicità. Si, perchè dinanzi a questo siamo.
Un sindaco non può giustificare un delitto camorristico atroce. Mai. Un amministratore non può mai delegare la giustizia ad un privato. In nessun caso.
Forse un ultima riflessione andrebbe fatta sullo stato del litorale domitio. Non credo che sia in queste condizioni a causa dei fratelli immigrati. Chi specula su chi caro signor x? Le associazioni di volontariato forse, che quotidianamente distribuiscono un pasto e l’assistenza sanitaria a migranti vittima della camorra, di cui si servono ogni giorno nostri connazionali, nostri concittadini, per soddisfare le proprie voglie represse? Le associazioni grazie alle quali alle prostitute del litorale domitio vengono forniti preservativi, utili a preservare tanti insospettabili padri di famiglia? E’ proprio un mondo capovolto il suo, caro signor x.
Piuttosto si rifletta su quanto barbare ed indecenti siano state le azioni di politici e camorristi sul nostro territorio. Si, politici e camorristi, perché ancora oggi la differenza la fanno loro. Quelli che hanno distrutto il nostro territorio per interessi privati, quelli che quando parlano di amici nei comizi parlano di Zagaria e Iovine, quelli che in loro nome chiedono voti per il potere. E poi quel favore lo ricambiano e come. Deturpando il nostro territorio. Togliendo il terreno fertile ai contadini, facendo speculazione edilizia, cementificando il nostro territorio, che è quello con la densità abitativa più alta in Italia, a dispetto delle assurde condizioni in cui siamo costretti a vivere, gettando merda nel nostro mare, consegnandoci decine e decine di zone industriali dove non esiste più alcuna produzione, fatte solo per rubare soldi allo Stato. Ma tanto chi è lo Stato? I nostri politici hanno insegnato negli anni ai nostri concittadini che “si può fare!”, tanto paga lo Stato, mica noi. Lo stato è quello di Roma. Quello lontano. Non siamo mica noi. E si, perchè non siamo mica noi quelli che pagano le tasse, quelli che se sono fortunati si alzano tutte le mattine alle sei e pagano metà del loro stipendio allo Stato.
Che dice signor X, le sembra il caso di fare una riflessione seria su queste cose? Ma no. Lei è troppo occupato a fare il populista, a sfruttare il malcontento della povera gente, a favorire una guerra fratricida, una guerra tra poveri. Lei è troppo occupato a far credere a chi non ha avuto e non ha il tempo per informarsi e studiare, perché occupato a trovare il pane per campare giorno per giorno, che Bossi è la soluzione di ogni problema, Si, quello che fa credere a tutti che il male dell'Italia intera siamo noi cittadini del sud.
Noi, che paghiamo le tasse come quelli del Nord, almeno noi onesti, e poi però a differenza loro non riceviamo nulla in cambio. Si, perché al Nord gli ospedali ci sono e funzionano, le scuole non cadono a pezzi come le nostre ed hanno attrezzature all'avanguardia, esistono addirittura i servizi sociali, e, da non credere, offrono la casa a chi non ce l'ha. Pensi che hanno anche le piscine pubbliche per i bambini. Mentre i nostri devono accontentarsi di giocare per strada, tra le auto parcheggiate.
E allora vede signor X, io non credo per niente che il nostro problema siano i fratelli immigrati. Il nostro problema sono le persone come lei, che hanno bisogno di tenere la nostra provincia in queste condizioni per continuare a fare i propri porci comodi.

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19 set 2010

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Nuova discarica al Vesuvio ??? Per il WWF è pura follia!!!

Fonte: Comunicato stampa WWF
E' semplicemente assurdo pensare di realizzare una nuova discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio - dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania. E' folle realizzare una nuova discarica di rifiuti tal quali in un Parco Nazionale che per definizione dovrebbe tutelare la Natura e l'ambiente.
Siamo di nuovo in pericolo di una nuova emergenza rifiuti in Campania, perchè dopo aver "risolto" il problema predisponendo qualche nuova discarica del tal quale non si è pensato a fare altro. Di riduzione dei rifiuti non se ne parla neppure, anche se questo sistema potrebbe, se ben applicato, portare dei vantaggi sicuramente sorprendenti (riduzione anche del 15-20% del totale dei rifiuti). La raccolta differenziata, rivolta al riciclaggio della materia, è ancora ferma a percentuali bassissime, anche se ci sono delle realtà virtuose non
solo dei piccoli centri ma anche di alcune zone di Napoli, Ma non basta, a quanto pare. L'inceneritore di Acerra funziona poco e male ed è sbagliato continuare a puntare su questo tipo di impiantistica inquinante.
Gli impianti che servirebbero subito sono gli impianti di compostaggio per il trattamento della frazione umida (biodegradabile) dei rifiuti solidi urbani. Per il WWF sarebbe auspicabile anche un'impiantistica differenziata per il trattamento della frazione umida, ossia impianti di compostaggio ed impianti di biofermentazione anaerobica che lavorano in assenza di ossigeno, producendo biogas da utilizzare per produrre energia. In altre parole si dovrebbe mettere seriamente mano ad un piano che la Regione Campania e tutti i cittadini aspettano ormai da decenni. Invece siamo alle solite: aprire nuove discariche per scongiurare l'emergenza.
Ma sono oltre 20 anni che andiamo avanti così. NON NE POSSIAMO PIU' !!!

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16 set 2010

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Auguri di buon anno al mondo della scuola …… o di buona fortuna?

Sinistra Ecologia Libertà di Aversa augura ai genitori, agli studenti, a tutti gli operatori scolastici un buon anno sapendo che alla difficoltà della scuola di ieri si aggiunge la confusione delle nuove norme della scuola di oggi.
Meno docenti, meno personale ATA, più allievi per classe porta alla dequalificazione del servizio.

Incontriamoci ogni martedì dalle 18.00 alle 20.00 presso la sede di Sel Aversa in Via Rossini n.ro 6 (prima traversa a sinistra di Via E. Corcioni) per costituire, personale della scuola, genitori e studenti, un gruppo di lavoro che elabori proposte per una scuola migliore e di qualità.
Per chi volesse iniziare sin da subito a dare contributi di idee l’indirizzo e-mail da utilizzare è selaversa@gmail.com

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