28 mar 2011

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Aversa: nasce il comitato "Aversa vota Si per fermare il nucleare"

Aversa Vota SI per fermare il nucleare. Chiare le parole d’ordine con cui, in vista del referendum del 12 e 13 Giugno, la mobilitazione contro il nucleare approda nella seconda città di Terra di Lavoro.
Il comitato antinuclearista aversano, sorto spontaneamente in rete appena qualche settimana fa e già dotato dei più diffusi strumenti di comunicazione on line (sito internet, contatto facebook ed e-mail), nasce, come si legge dalle pagine del blog, “grazie all’impegno di un gruppo cittadini aversani, convinti che ciò che è accaduto in Giappone è la drammatica, tragica conferma che il nucleare a “prova di incidenti” non esiste e che la sicurezza delle centrali atomiche è ormai solo una favola, alla quale gli italiani dimostreranno di non credere.”
La prima riunione del neo comitato, “Aversa Vota SI per fermare il Nucleare”, si è tenuta in via Rossini, presso la sede aversana della Fabbrica di Nichi, che, con numerose altre associazioni (Avversa.blogspot.com, CamUrrà, CGIL Aversa, Ecodem Aversa, Fare Democratico Aversa, I.D.F. Aversa, Legambiente Aversa, MEDUC Caserta, WWF Aversa), ha aderito all’iniziativa. “Il comitato – sottolineano gli organizzatori – è politicamente trasversale. Il tema del nucleare è troppo importante e non può essere ricondotto ad appartenenze partitiche o a questioni ideologiche. Ecco perché anche la sede delle prossime riunioni sarà itinerante. Vogliamo che l’intera cittadinanza sia informata sui referendum di giugno”.
Proprio a garanzia di un’informazione capillare, a partire dalla prossima settimana, saranno allestiti i gazebo per la diffusione del materiale informativo sul Referendum del 12 e 13 Giugno. “il nostro obbiettivo – dichiarano Titti Lucariello, dell’associazione CamUrrà e Stefano Tonziello, dell’associazione MEDUC – è il raggiungimento del quorum. Per impedire che nel nostro paese torni l’incubo delle centrali atomiche, con scorie radioattive di cui nessuno sa che fare, è necessario che circa 25 milioni di cittadini vadano a votare. Ad Aversa e in tutto l’agro vogliamo fare la nostra parte. Con gazebo e banchetti informativi saremo presenti su tutto il territorio, cercando di spiegare l’importanza di andare a votare, dicendo il proprio SI per fermare l’incubo del nucleare.
Il lavoro di informazione e coinvolgimento che ci aspetta da qui al 12 giugno – concludono Luigi Grassia e Pasquale Pandolfi, ideatori del blog del comitato – sarà tutt’altro che semplice. Vogliamo quindi rivolgerci a tutti coloro che hanno ancora a cuore il futuro della nostra terra, già vergognosamente martoriata, ai singoli cittadini, agli studenti e alle associazioni, ai movimenti religiosi e ai partiti, perché non facciano mancare il loro contributo di idee ed energie. L’impegno di ciascuno sarà determinante. E’ormai chiaro che è in gioco il futuro delle generazioni presenti e future.”

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01 mar 2011

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Appello per modifica DL Rinnovabili a difesa del fotovoltaico

Da qualche mese è in discussione il Decreto Legge di recepimento delle direttive comunitarie per la promozione delle fonti rinnovabili. Venerdì pomeriggio è stata resa pubblica una bozza che prevede a sorpresa il seguente testo all'articolo 23 comma 11 lettera d):
a decorrere dal 1 gennaio 2014 viene abrogato il conto energia. Nel caso di raggiungimento anticipato dell'obiettivo specifico per il solare fotovoltaico, fissato a 8.000 MW per il 2020 è sospesa l'assegnazione di incentivi per ulteriori produzioni da solare fotovoltaico fino alla determinazione, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del mare, sentita la Conferenza unificata, di nuovi obiettivi programmatici e delle modalità di perseguimento;
Cosa possiamo fare


Copia e incolla il seguente testo in una mail da spedire ai responsabili della stesura e approvazione del DL sulle rinnovabili:


segreteria.capogabinetto@sviluppoeconomico.gov.it ; ufficio.stampa@sviluppoeconomico.gov.it;
segreteria.ministro@sviluppoeconomico.gov.it ; ufficio.legislativo@sviluppoeconomico.gov.it ;
dipartimento.energia@sviluppoeconomico.gov.it ;ufficio.stampa@tesoro.it ;
segreteria.ministro@minambiente.it;


Inserendo nell'oggetto:


URGENTE: Appello per modifica DL Rinnovabili a difesa del fotovoltaico


Perché dobbiamo evitare che venga approvato il testo che sospende gli incentivi una volta raggiunto il tetto degli 8.000 MWp
Essendo previsto il raggiungimento degli 8.000 MWp già entro l'estate (tra impianti collegati e in via di collegamento siamo infatti già a circa 7 GWp) un simile testo porterebbe a:


  1. un blocco immediato da parte delle banche dei finanziamenti di nuovi impianti perché i tempi di connessione sono sempre lunghi e incerti e pertanto non si può essere sicuri di rientrare negli ultimi 1.000 MWp disponibili
  2. un conseguente stop del mercato e una inevitabile crisi delle aziende del setto


 
APPELLO




Chiedo di modificare il testo sul fotovoltaico, presente nel DL di recepimento delle direttive comunitarie per la promozione delle fonti rinnovabili, in modo da garantire continuità al settore.
Raggiunto l'obiettivo degli 8.000 MWp non è assolutamente ammissibile la sospensione degli incentivi senza prima aver definito il nuovo quadro incentivante.
Il fotovoltaico dà lavoro a decine di migliaia di persone in Italia e nel 2010 le aziende italiane attive nel fotovoltaico hanno raggiunto un fatturato totale di circa 40 miliardi di Euro, contribuendo al PIL nazionale per oltre il 2%: senza il fotovoltaico avremmo un PIL 2010 in calo rispetto al 2009 e meno introiti per l'erario italiano di 2 miliardi di Euro.


Se operi nel settore aggiungi il seguente testo, compilandolo coi numeri mancanti:


Se sei il titolare:
La mia azienda è operativa nel fotovoltaico con X persone e nel corso di quest'anno pagherà X Euro di tasse allo Stato Italiano grazie al Conto Energia.


Se sei un dipendente:


Lavoro in un'azienda che opera nel fotovoltaico. Senza il Conto Energia sarei probabilmente uno dei tanti disoccupati italiani.
Se ha a cuore il bene del Paese (lavoro, bilancio dello Stato, ambiente) deve lavorare per stralciare dal DL lo scellerato articolo 23 comma 11 lettera d).


In fede,


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