29 nov 2009

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JAZZ & WINE: la musica e l'enogastronomia in stazione

Il jazz e la stazione di una metropolitana, due "luoghi" metaforici e fisici della contemporaneità, aperti, liberi, inclusivi la cui funzione è quella di "trasferire" persone, pensieri, concetti, emozioni e quindi favorire l'incontro e la comunicazione sociale a tutto tondo. Ma la contemporaneità ha bisogno anche di una tradizione comunitaria per essere meglio valorizzata; la tradizione dei "sapori" (e "saperi") locali, per esempio. Ecco, dunque, come nasce la kermesse "Jazz & Wine - la musica e l'enogastronomia in stazione" che da giovedì 3 a venerdì 4 dicembre prossimi, a partire dalle ore 19,30, presso la Hall della stazione "Ippodromo" in Viale Kennedy, allieterà gli spettatori, aversani e non, con ben quattro concerti di musica jazz (due per sera) accompagnati da degustazioni di vini e specialità gastronomiche locali e regionali.
"Contattati dalla società Metrocampania Nordest, la vera ideatrice-organizzatrice dell'evento - afferma Erika Balsamo, presidente dell'Associazione Musicisti Aversani "Antonio Balsamo" - abbiamo accettato subito e con grande entusiasmo di collaborare con essa all'allestimento di questa kermesse che sposa la buona musica ai prodotti tipici dei nostri territori nell'inconsueta ma affascinante cornice di una stazione della Metropolitana".
Ecco il calendario dei concerti: giovedì 3, "Max Puglia Quartet" e "Francesco La Barbera - Dario Franco Duo"; venerdì 4, "Nico Di Battista solo" e l' "Antonio Onorato - Joe Amoruso Project".
Un cartellone, dunque, di tutto rispetto tra nuove proposte, "vecchie glorie" ed almeno una "chicca" rappresentata dall'esibizione (per la prima volta ad Aversa) dell'autentico virtuoso e poliedrico Nico Di Battista, già chitarrista di Dulce Pontes e Solomon Burke, nonché collaboratore di giganti del jazz quali Lester Bowie e Don Moje ed autore-accompagnatore di Mina, Toquinho, Nino Buonocore, James Senese, Eduardo De Crescenzo, Tullio De Piscopo.
Essendo, poi, il programma tutto incentrato sulla chitarra jazz (in particolare quella acustica, tipica delle contaminazioni tra musica afro-americana e latino-mediterranea), l'Associazione Musicisti Aversani "Antonio Balsamo" ha voluto dedicare queste due serate alla prossima ricorrenza (nel 2010) del primo centenario della nascita del celebre chitarrista jazz di origini gitane Django Reinhardt per il quale lo stesso sodalizio musicale ha già previsto, tra le sue prossime proposte, uno specifico tributo.
Gli spettatori di "Jazz & Wine" potranno accompagnare le note col vino Novello abbinato alle castagne, vino Asprinio nonché mozzarella.
L'intera manifestazione è patrocinata dall'Assessorato comunale alla Cultura, Turismo e spettacolo e l'ingresso è, ovviamente, libero....fino a capienza posti e spazi!.

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No alla privatizzazione dell'acqua

Mercoledì 2 dicembre 2009 alle ore 17.00 presso la Sala multimediale del Consiglio Comunale di Napoli in Via Verdi, 35 si terrà l'incontro "No alla privatizzazione dell'acqua". Parteciperanno Antonella Cammardella, Bruno Miccio e Riccardo Realfonzo. Corrdinerà gli interventi Carlo Giordano.

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24 nov 2009

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NO-B DAY 5 DICEMBRE 2009

Per la partecipazione al NO-B DAY del 5 dicembre 2009, SeL Ecologia Napoli organizza un autobus con partenza da Piazza Garibaldi antistante Hotel Terminus, alle ore 10.
E' necessaria la prenotazione.
Info e prenotazione: 349.9818578 - 338.6502612 info@sinistracampana.org

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Al Lennie Tristano le note di Mark Sherman e Luigi Ruberti

Al via il secondo concerto della stagione del Lennie Tristano con il quintetto di Mark Sherman e Luigi Ruberti.
Sabato 5 dicembre nel salone delle feste dell’Hotel del Sole il prestigioso club aversano arriva così al suo secondo appuntamento invernale con una band straordinaria che mescola il sound dell’artista americano con le performance virtuose dei migliori musicisti italiani.
Protagonisti dell’esibizione le note del vibrafono di Sherman e del contrabbasso di Ruberti, in un ensemble che vede come protagonisti anche i compagni di viaggio del contrabbassista napoletano, il sax di Giuseppe di Colandrea, il pianoforte di Mimmo Napolitano e la batteria di Peppe La Pusata.
Grande è l’attesa in città per un evento che non mancherà di richiamare il pubblico campano delle grandi occasioni, dopo il successo lo scorso mese del trio latino degli Alta Madera, protagonisti insieme a Don Moye di un altro memorabile event che ha segnato il rilancio del club più importante della regione.
Il progetto di Ruberti e Sherman nasce dall’unione tra l’esperienza musicale del contrabbassista e quella del grande virtuoso americano, l’una indirizzata soprattutto verso la musica modale di ispirazione mediterranea, l’altra guidata dalla sperimentazione e dalla ricerca sonora continua, diretta verso percorsi sempre nuovi, che non hanno nemmeno disdegnato la musica classica e che amalgamano questa volta le note di uno dei vibrafonisti più quotati del mondo del jazz con quelle di uno dei più apprezzati bassisti italiani.
Con il grande virtuoso newyorkese, vincitore nel 2007, 2008 e 2009 del Rising Vibesin indetto da Downbeat e collaboratore di Joe Lovano e di Winton Marsalis, Ruberti ha lavorato durante la scorsa estate ad un disco ispirato alla musica di Bill Evans. Di prossima uscita, il lavoro viene presentato in esclusiva al Lennie Tristano e costituisce una importante tappa nella carriera del contrabbassista, che pone questo percorso musicale sotto il segno dell’internazionalismo e della contaminazione di stili.
Giocato più che sul contrasto, sull’integrazione delle voci strumentali, lo stile eclettico del quintetto diventa una nota caratteristica della formazione, memore delle sperimentazioni del vibrafonista e delle improvvisazioni degli altri componenti del gruppo, che concorrono a determinare la configurazione sonora dell’ insieme.
La cornice dell’Hotel del Sole, con le sue prelibatezze enogastronomiche, contribuisce a creare un’ aspettativa di big event nel pubblico cittadino, che non mancherà anche questa volta di affollare la sala predisposta al meglio perché tutti i palati siano soddisfatti.

MARK SHERMAN – LUIGI RUBERTI QUINTET

MARK SHERMAN vibrafono
LUIGI RUBERTI contrabbasso
GIUSEPPE DI COLANDREA sax
MIMMO NAPOLITANO pianoforte
PEPPE LA PUSATA batteria

Sabato 5 dicembre - Salone delle Feste dell’Hotel del Sole – Piazza Mazzini Aversa

Infoline: 328 8479115 349 8732513
Ufficio stampa: Nicola Di Santo 349 4010640


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23 nov 2009

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NIENTE REGALI ALLE MAFIE, I BENI CONFISCATI SONO COSA NOSTRA

Firma l'appello su http://www.libera.it/ o scarica i moduli, raccogli le firme e inviale a caserta@libera.it

Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l’uso sociale dei beni confiscati alle mafie.

Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all’unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l’impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.

Oggi quell’impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. È facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all’intervento dello Stato.

La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni.

Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l’emendamento sulla vendita dei beni confiscati. Si rafforzi, piuttosto, l’azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan. S’introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie.

Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un’Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni sono davvero tutti “cosa nostra”.

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21 nov 2009

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Lello Ferrara presenta "Di nobili speranze"

Giovedì 3 Dicembre, alle ore 18.00, presso la Casa delle Arti, in Corso Sicilia a Succivo, sarà presentato il libro di Lello Ferrara "Di nobili speranze". La presentazione sarà replicata Venerdì 11 Dicembre, alle ore 18, presso il Manouche Bistrote, in Via Agapito Bellomo, 14 fraz. Puccianiello a Caserta. In entrambi gli eventi sarà presente l'autore.

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20 nov 2009

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Parcheggi e traffico ad Aversa: le proposte di Sinistra ecologia e libertà

Fonte: Comunicato stampa
Il circolo aversano di Sinistra Ecologia e Libertà ritiene che, in linea di principio, l'istituzione delle "strisce blu" per il parcheggio a pagamento varata dall'Amministrazione Ciaramella non sia del tutto campata in aria. Ma il vero ed al momento insormontabile problema delle "strisce blu" aversane nasce del fatto che esse sono state concepite senza una seria programmazione nel quadro di un generale riordino dell'intera mobilità pubblica e privata cittadina e, diremmo pure, intercomunale. Non è possibile mettere mano alla questione "traffico e mobilità" di Aversa senza considerare il circostante Agro e la periferia nord di Napoli che premono incessantemente sulla città normanna.

Non è possibile disincentivare l'uso e l'abuso automobilistico privato senza offrire una adeguata, fruibile e concreta alternativa agli utenti-cittadini attraverso i mezzi pubblici che devono essere messi in condizione di circolare liberamente, senza intralci ed in perfetto orario.

Non è possibile, insomma, parlare di traffico e di mobilità senza considerare prioritariamente l'ingolfamento del territorio comunale di Aversa dovuto anche alla sua limitatezza strutturale ed infrastrutturale ed al mancato decentramento e delocalizzazione di molte importanti sedi istituzionali (scuole, uffici e servizi pubblici, etc.).

Le proposte concrete di Sinistra Ecologia e Libertà, almeno per l'immediato, si rifanno a quelle già esposte tempo fa da alcuni partiti di centrosinistra ed associazioni ambientaliste e riportate nel precedente Piano Urbano Traffico che l'Amministrazione Ciaramella ha finora disatteso nella sue linee guida e nella sua organica integrità:

A) Realizzazione di grandi aree di parcheggio periferiche, a pagamento "congruo" e di interscambio coi mezzi pubblici, almeno in corrispondenza dei quattro punti cardinali della città (il "ticket parcheggio" potrebbe valere anche come biglietto integrato per una corsa di andata e ritorno in bus-navetta);

B) Estensione delle Zone a Traffico Limitato (ZTL) a tutto il centro storico-commerciale ed antico-normanno;

C) Forte aumento del numero di bus-navette per il trasporto pubblico interno ed ecologico con relativa, seria e puntuale strutturazione del servizio, cioè con maggiore frequenza delle corse nonché percorsi estesi al maggior numero di strade cittadine e debitamente indicati con pannelli posti presso le relative pensiline per l'attesa degli utenti.

D) Realizzazione di vere, protette e fruibili piste ciclabili in ogni zona della città ove sia possibile

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16 nov 2009

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Petizione per l'ex-canapificio di Caserta

Al link http://www.firmiamo.it/petizioneexcanapificiocaserta è attiva una raccolta firme per sostenere la proposta della regione Campania di riqualificazione dell'ex-canapificio di Caserta. Vi invitiamo a sottoscrivere e diffondere il più possibile.


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14 nov 2009

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Suggerimenti Di “Ecologia urbana applicata” ad Aversa

Riportiamo di seguito il documento che il WWF Agro Aversa-Napoli ha presentato ieri 13 novembre nel corso del convegno, dal titolo "Quale idea di futuro per città di Aversa?", presso la sala consiliare del comune di Aversa.
L’urbanistica, in quanto “arte di organizzare e gestire gli agglomerati urbani”, deve contemperare nello spazio (ambiente) desideri, esigenze e diritti dei cittadini.
Cittadini che, tuttavia, possono, come singoli o in forma organizzata, esprimere anche desideri illegittimi, ad esempio appropriarsi di spazi destinati ad uso pubblico o praticando l’abuso edilizio. L’urbanistica, rispettosa dell’ambiente e dei diritti dei cittadini, deve necessariamente discernere tra richieste legittime e richieste illegittime.In questo senso messaggi del genere costituiscono delle linee guida chiare per l’Amministrazione che non ricerca semplicemente la mediazione degli interessi ma che sia anche attenta al risultato delle mediazioni, ovvero alla qualità ambientale e civica che ne risulta.
Il passaggio fondamentale del miglioramento e protezione dell’ambiente urbano, non è una novità, lo si attua con strumenti urbanistici di pianificazione territoriale, prima era denominato Piano Regolatore Generale (P.R.G.), ora Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.). Per quanto attiene ai suggerimenti a questo strumento generale si chiede una maggiore attenzione a quelle che sono le esigenze ambientali di miglioramento della qualità della vita nell’ambito “dell’ecosistema urbano”. In primo luogo si chiede che la pianificazione territoriale ed urbanistica tenga conto non solo della città come agglomerato di edifici pubblici e privati, abitazioni, costruzioni industriali e produttive, strade, aree di sosta, piazze ed aree verdi agricole sparse qua e la ma si guardi alla città come ecosistema. Così come le Scienze ci insegnano l’ecosistema è un insieme di esseri viventi (non solo l’essere umano) che vivono ed interagiscono tra loro e con l’ambiente fisico (aria, acqua, suolo, edifici, strade e così via), seguendo delle specifiche relazioni biologiche, chimiche e fisiche.
Vediamo qui di seguito alcuni dei suggerimenti pratici che potrebbero essere utili allo sviluppo di una politica di “ecologia urbana applicata” ad Aversa.

1. Obiettivo di “demotorizzazione ragionata” del 10% di strade e piazze di Aversa (cioè creazione di aree pedonali o a traffico limitato ai residenti e mezzi di soccorso, realizzando, al contempo una serie di servizi integrativi e di supporto (aree di sosta, mezzi di trasporto pubblici, piste ciclabili, e così via) a tale provvedimento che non sia un mero divieto al transito ma che possa coniugare esigenze e richieste di tutti i fruitori della città).
2. Più aree verdi ed alberi in città che siano orientate alla scelta delle specie autoctone. Questo punto potrebbe sembrare per molti professionisti del settore e per molti cittadini al massimo come elemento decorativo e di miglioramento estetico del paesaggio urbano. Ma questo è l’ultimo degli elementi di valutazione dell’importanza del verde in una città. In primo luogo si deve entrare nell’ottica che un albero in più, un prato in più, un’area verde in più in un ambiente urbano fa bene alla salute delle persone che vivono quel contesto, sia di passaggio, sia stabilmente. Basti pensare che un solo leccio (la caratteristica quercia sempreverde mediterranea) riesce a produrre una quantità di ossigeno, nell’arco del periodo di luce di una giornata (cioè durante il periodo fotosintetico), utile a soddisfare le esigenze di sana respirazione di ben otto esseri umani adulti. Lo stesso numero di alberi riescono ad assorbire una quantità di inquinamento atmosferico elevatissima, sottraendo sostanze dannose alla respirazione umana dall’atmosfera. L’elenco dei benefici degli alberi e del verde è davvero enorme e per brevità lo omettiamo in questa sede ma basti pensare, ancora, alla regolazione del microclima offerto dal mondo vegetale, del ciclo delle acque e così via, si intende subito che il valore dell’incremento delle aree verdi è di vitale importanza per una città.
3. Piano di regolamentazione delle acque. Questo piano deve essere pensato in funzione delle stagioni di maggiore caduta di acque meteoriche (piogge). Un approccio culturale sulla regolamentazione delle acque deve essere sempre presente nelle scelte e nella pianificazione urbanistica che tenga conto del rispetto dell’ambiente. In questo senso l’intero territorio comunale deve essere suddiviso in base alla permeabilità del suolo. L’obiettivo è di bilanciare la quantità di territorio a substrato permeabile (suolo agricolo, suolo di aree verdi, suolo adibito ad attività sportive all’aperto e così via) e quella a substrato impermeabile (suolo coperto da edifici, piazze, parcheggi, strade e così via). Potrebbe essere utile, ad esempio, pavimentare le aree di sosta ed altre aree pubbliche con le “mattonelle forate” che lascino crescere l’erba e che consentano la permeazione dell’acqua meteorica.
4. Piani di recupero del centro storico. Il piano di recupero del centro storico nasce con la legge 457/1978, come espressione di una elevata sensibilità verso il patrimonio architettonico dei centri storici alla cui bellezza ed armonia facevano riscontro periferie sempre più anonime e sempre meno vivibili. Il recupero del centro storico deve essere visto, sul serio, come portatore di benefici sociali in termini di incremento della qualità della vita e di rinascita ambientale che sia rispettosa delle particolarità urbanistiche, architettoniche e paesaggistiche tipiche di un luogo. In questo senso al recupero del centro storico, in timida fase di attuazione da parte delle istituzioni (Comune, Chiesa, ecc.), deve essere sostenuta anche quella realizzata da soggetti privati.
5. Sistema di trasporto urbano pubblico. Questo punto rientra nel discorso del Piano Urbano del traffico (P.U.T.). Sembra davvero indispensabile implementare e capillarizzare un sistema efficiente di trasporto pubblico teso a disincentivare l’uso del mezzo privato. E’ ovvio che se il cittadino trovi più conveniente spostarsi con il mezzo pubblico o, meglio ancora, con la bicicletta all’interno del tessuto urbano, si ottengono forti ripercussioni positive sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico, dell’inquinamento acustico e della congestione del traffico veicolare. In questo senso è indispensabile pensare ad una rete di piste ciclabili e un sistema integrato bici-treno, bici-autobus e bici-metro.
6. Piano energetico comunale che privilegi e diffonda le fonti energetiche alternative (solare fotovoltaico e solare termico). Potremmo suggerire, per l’illuminazione stradale, l’istallazione di nuove luci “a led”, una tecnologia innovativa ed efficace sul fronte del risparmio energetico. Con le lampade a led, infatti, si può ottenere un risparmio di consumi energetici fino al 51% che corrisponde alla diminuzione di anidride carbonica, ad una maggiore durata delle lampade e a minori costi di manutenzione.


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13 nov 2009

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Adriano Telese, ex Sindaco di Santa Maria a Vico, aderisce a Sinistra, Ecologia e Libertà

Fonte: Comunicato stampa
Dopo sei mesi di ripetuti incontri e approfondimenti dei temi ambientali, già in occasione delle europee, in particolare i temi legati al rapporto salute, territorio e inquinamento ambientale, Adriano Telese aderisce ufficialmente all’Associazione ecologisti per Sinistra, Ecologia e Libertà. Oggi siamo pronti per accoglierlo in questo nuovo soggetto politico che avrà un momento importante con l’Assemblea provinciale di Caserta che, molto probabilmente, si farà il 12 dicembre p.v. in previsione di quella nazionale del 19 dicembre. Lì ci sarà la nascita ufficiale del nuovo partito. “Telese l’ho conosciuto quando era Sindaco di Santa Maria a Vico – afferma Enzo Falco - per l’ottima raccolta differenziata che, nel momento più acuto dell’emergenza rifiuti, ha consentito alla città di restare sostanzialmente pulita, meritando, tra le altre cose, l’attribuzione del premio “Comune riciclone” di Legambiente, primo Comune in provincia di Caserta con il 64% di raccolta diferenziata”.
“E’ da quella esperienza e dalla conoscenza fatta di esponenti dei Verdi, in particolare di Enzo Falco – ribadisce Adriano Telese - che ho rafforzato l’interesse per i temi ambientali. Tra le altre cose, da medico, ho potuto constatare la stretta connessione tra patologie tumorali e il degrado ambientale che nel nostro territorio provinciale ormai è diventata una costante pericolosa per il forte grado d’inquinamento”.
L’impegno ambientalista, quindi, è e rimane la nuova sfida da affrontare in provincia di Caserta e, con Sinistra, Ecologia e Libertà, nel costruire il nuovo centrosinistra che dovrà battere questo centrodestra che si è caratterizzato per essere il governo più antiambientalista che abbiamo avuto.

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10 nov 2009

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E' nato il circolo aversano di "Sinistra ecologia e libertà"

Fonte: Comunicato stampa
I rappresentanti aversani del Movimento per la Sinistra, del Partito Socialista Italiano, di Sinistra Democratica e dei Verdi per Sinistra e Libertà si sono riuniti domenica 8 novembre u.s. presso la sede di via G. Rossini ed all'unanimità hanno costituito il circolo cittadino di "Sinistra ecologia e libertà" che ospiterà anche il relativo Coordinamento dell'Agro Aversano. Nell'occasione è stato costituito il coordinamento cittadino provvisorio composto da: Francesco Chioccola, Mario Francese, Nicola Golia, Luigi Grassia, Antonio Griffo, Giovanni Malomo, Pasquale Pandolfi, Antonio Tessitore e Gabriele Vedova.
Per contatti, ulteriori informazioni ed adesioni a "Sinistra ecologia e libertà" di Aversa e dell'Agro, si prega di scrivere al seguente indirizzo e-mail: sel_aversa@libero.it

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09 nov 2009

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Caro Saviano, scusa se insisto. Questa è la nuova Resistenza.

di Claudio Fava
Caro Saviano,
due giorni fa a Napoli ho chiesto pubblicamente la tua disponibilità a candidarti per la presidenza della Regione Campania. Non è stato uno sgarbo né una forzatura ma una necessità civile. Perché a Napoli, fra qualche mese, ci giochiamo non solo il destino della tua regione ma un’idea di nazione. Chiamata stavolta a decidere di sé stessa: se pensa cioè di potersi riscattare dal giogo delle mafie e dei sospetti, dai furti di verità e di memoria, dall’impunità che s’è fatta sistema. O, altrimenti, se questo paese si è ormai arreso alla forza degli eventi, al corso inevitabile delle peggiori cose.

Il candidato che la destra quasi certamente presenterà si chiama Nicola Cosentino, sottosegretario del governo Berlusconi, uomo forte del PDL in Campania e «uomo a disposizione dei Casalesi», secondo le dichiarazioni di quattro collaboratori di giustizia, acquisite dalla Procura di Napoli. Falso, dice Cosentino. Vero, dicono i suoi accusatori. Possibile, dicono i giudici che l’hanno iscritto nel registro degli indagati. Chiunque al posto suo avrebbe fatto un passo indietro fino a che non fosse spazzata via l’ombra di un sospetto così lacerante. Chiunque: non Cosentino. Che continua a fare il sottosegretario e oggi si candida a governare la sua regione. Io c’ho i voti, fa sapere: e noi gli crediamo. Peccato che i voti da soli non bastino per restituire limpidezza alle storie degli uomini.

Che si fa, dunque, se Cosentino e il suo partito sceglieranno di sfidare il senso della decenza? Gli si contrappone un notabile di segno politico contrario? Si va in cerca d’un candidato comunque, purché abbia il cartellino penale pulito? Si derubrica questa elezione come un fatto locale, una cosa di periferia? E pazienza se poi colui che rischia di vincere andrà a governare in nome dei voti suoi e di quei sospetti... Io dico di no. E per questo, caro Saviano, se Cosentino dovesse candidarsi, ti chiedo di fare la tua parte accettando di candidarti anche tu.

Conosco già la tua obiezione che è stata anche la mia per molti anni: che c’entro io con la politica? Quando ammazzarono mio padre, pensai la stessa cosa: la mia vita è qui, mi dissi, continuare il mestiere suo e mio, scrivere, dire, capire. Perché la scrittura, una scrittura disposta a mettere in fila nomi e fatti, è un impegno civile capace da solo di riempire una vita. Vero. Poi però arrivano momenti della vita in cui capisci che ti tocca far altro. E fare altro, fare di più, a volte vuol dire la fatica della politica, affondare le mani e la vita in questa palude per provare a portarci dentro un po’ d’alito tuo, un po’ della tua storia, un po’ della tua sregolatezza, un po’ dei tuoi sogni. Non inventiamo nulla, caro Saviano.

Ci fu una generazione di ragazzi, nel ’43, costretti dalla notte all’alba a improvvisarsi piccoli maestri delle loro vite. Lasciarono le case, le donne, gli studi e per un tempo non breve si presero sulle spalle il mestiere della guerra. Se siamo usciti dalla notte di quella barbarie, lo dobbiamo anche a loro.

Anche questo è un tempo in cui occorre trovare il coraggio e la spudoratezza di fare altro. Di inventarsi altre vite. E di misurarsi con mestieri malati, com’è quello della politica. So che adesso qualcuno s’imbizzarrirà: che c’entra la resistenza con la lotta alle mafie? Che centrano i nazisti? Che c’entra Casal di Principe? Io invece credo che tu capisca. In gioco è il diritto di chiamarci ancora nazione. Quel diritto oggi passa da Napoli, dalle cose che diremo, dalle scelte che faremo. O dai silenzi in cui precipiteremo.

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07 nov 2009

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Tante, troppe discariche abusive nell'agro aversano

Fonte: Comunicato stampa WWF



Il WWF richiede un nuovo forte impegno ai sindaci per i controli ambientali

Il WWF è costretto a ritornare ancora a denunciare uno stato di INQUINAMENTO ECCEZIONALE di tutto il territorio dell'agro aversano, che va da Villa Literno ad Orta di Atella, includendo anche il territorio di Giugliano e dell'area a nord di Napoli, perchè l'inquinamento non ha confini geografici. In tutti questi comuni - commenta Alessandro Gatto, referente del settore rifiuti ed inquinamento del WWF Campania -si pratica smaltimento abusivo di rifiuti solidi urbani ordinari e rifiuti speciali e pericolosi, molto spesso attraverso incenerimento degli stessi in aperta campagna. Ultima zona di nuovo inquinata anche da tantissime lastre in eternit (il pericolosissimo e cancerogeno amianto) è a confine tra i comuni di S. Marcellino e Casapesenna. Ma questo è solo un esempio, perchè queste discariche abusive sono tantissime e sparse un po' ovunque nelle periferie e nelle campagne dell'agro aversano.
Anche se i comuni di tanto in tanto provano a bonificare o a chiedere la bonifica dei siti inquinati, a causa di mancanza di controllo capillare del territorio, le microdiscariche abusive si riformano dopo poco tempo.
Si chiede fortemente - dichiara Francesco Autiero, Presidente del WWF agro aversano-Napoli nord e lit. domizio - un impegno politico concreto e tangibile di tutti i Sindaci dei comuni dell'agro aversano affinchè si proceda sull'implementazione dei controlli ambientali da parte delle forze dell'ordine e di pubblica sicurezza. PERCHE' STIAMO PARLANDO PROPRIO DI PUBBLICA SICUREZZA !!!!
Non dimentichiamo mai che la salvaguardia dell'ambiente significa salvaguardia della salute pubblica.

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05 nov 2009

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I Vendoliani di SL su ex canapificio : “Iodice inopportuno nel merito e nel metodo. Sinistra e libertà ha altri programmi.”

Fonte: Comunicato stampa
“Ad essere inopportuna, sia nel metodo che nel merito non può che essere unicamente l’ultima sortita dell’ormai ex segretario provinciale del Pd Enzo Iodice, il quale, pur di essere in qualche modo “visibile” e porre un argine improbabile all’emorragia di voti del suo partito, interviene in maniera del tutto scomposta su tematiche delicate, che invece meriterebbero ben altre riflessioni, più che ricalcare le posizioni espresse da minoranze interessate.” Così esordiscono Gabriele Vedova e Pietro di Sarno, membri Vendoliani del coordinamento provinciale di sinistra e libertà, non risparmiando certo aspre critiche all’attuale Presidente dell’Ente Provinciale per il Turismo di Caserta, Enonché esponente di primo piano del pd casertano, il quale, in una lettera aperta al Presidente della regione Bassolino, ha ultimamente sottolineato la propria contrarietà al progetto proposto ed elaborato dalla Regione Campania di riqualificazione dei capannoni del cosiddetto “ex canapificio”, di cui la regione è proprietaria, per la realizzazione di un centro polifunzionale rivolto agli immigrati. “Le osservazioni di Iodice appaiono strumentali e soprattutto fuori tempo massimo. Da anni infatti, nel complesso dell’ex canapificio di viale Ellittico, a ridosso della Reggia Vanvitelliana, in capannoni oggettivamente fatiscenti e del tutto privi di qualsivoglia servizio, un’associazione, impegnata da quasi un decennio nel settore, offre quotidianamente assistenza informativa e legale agli immigrati, svolgendo peraltro una importante attività di mediazione culturale. Dopo anni di indifferenza rispetto alle condizioni di quel complesso, Iodice improvvisamente si sveglia, forse dal sogno ormai ricorrente in cui già si vede a capo del centro sinistra alle prossime provinciali, e, colto da un’improvvisa ansia di dire qualcosa, si scaglia contro il progetto della Regione. Tanto silenzio rispetto al degrado di anni e tanta eloquenza rispetto ad un progetto, ricordiamo, proposto dalla Regione Campania e non da pericolosi estremisti, che altro non è se non il tentativo di rendere più umani quegli spazi ed ufficializzarne le attività importanti che in essi si svolgono, sin ora avvolte da un insopportabile alone di indifferenza e degrado .”
“Comprendiamo bene – continuano da sinistra e libertà – viste anche le proposte di taluni, che vorrebbero magari decentrare il futuro centro per immigrati nei pressi della zona della discarica o in capannoni dismessi, quale sia l’aria che nonostante l’amministrazione di centro sinistra in carica spira ancora nella nostra città. Ma da un esponente di spicco del pd, peraltro a capo di un ente che dovrebbe sovrintendere alla programmazione e all’incentivazione del turismo nella nostra città, ci aspettiamo ben altre prese di posizione, diverse dal vecchio adagio che turismo significhi attrezzare il salotto buono della città e nascondere il degrado in periferia, come la polvere sotto il tappeto; a sinistra è giusto cominciare a parlare seriamente ed in tempo utile di sicurezza nelle città e della connessione che pure esiste con il degrado in cui versano le fasce deboli della popolazione, tra cui gli stessi migranti, ma farne una questione di ordine pubblico o addirittura di decoro urbano, sottintendere, neanche troppo implicitamente, che immigrazione e turismo debbano essere tenuti lontani e separati, sono concetti fuori dal tempo, che persino settori illuminati della destra, istituzionalmente rappresentati, hanno ormai messo in soffitta. Integrazione e lotta al degrado non possono non essere alla base di città moderne che vogliano essere competitive in Italia ed in Europa, che vogliano esportare la propria immagine ma anche le proprie innovative esperienze di comunità accoglienti ed integrate.”
“Nel merito e nel metodo quindi – concludono i Vendoliani – sembra proprio, almeno stando alle dichiarazioni di Iodice, che in Provincia di Caserta il Pd voglia distinguersi nettamente dal cambio di rotta nazionale impresso dal neo segretario Bersani, facendo pericolosi passi indietro verso quell’autosufficienza Veltroniana che tanti disastri ha causato a tutta la sinistra. Sinistra e libertà ha programmi diversi, e anche per questo si candida autorevolmente al governo della nostra provincia.”

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03 nov 2009

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Claudio Fava, a Casale, presenta "I Disarmati"

Mercoledì 4 Novembre, alle ore 19.00, presso il Teatro della Legalità, in Viale Europa a Casal di Principe, sarà presentato l'ultimo libro di Claudio Fava "I Disarmati" dalla giornalista Rosaria Capacchione. Sarà presente l'autore. L'iniziativa è dedicata alla memoria di Tonino Cangiano, morto recentemente e dopo 21 anni di sofferenze, conseguenti ad un attentato camorrista, subito quando da vicesindaco di Casapesenna tentò di impedire la conquista degli appalti comunali da parte della camorra.

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