31 mar 2010

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Ripartiamo da 19.155

Fonte: Pasquale Pandolfi (Sinistra ecologia libertà Aversa)
All'alba di questa consultazione elettorale dove abbiamo assistito ad un'altra "Caporetto" della sinistra mi piacerebbe che non ci avventurassimo in analisi politiche del voto, di dove e come abbiamo sbagliato, di quando abbiamo commesso errori. Mi piacerebbe, invece, partire da un numero 19.155. Perchè questo numero significa innanzitutto che 19.155 persone hanno sostenuto Sinistra ecologia libertà in terra di lavoro e a queste persone dobbiamo dire grazie. Ma non basta, perchè queste persone con questo voto hanno espresso una speranza, quella che a partire da subito dopo le elezioni ci sia una continuità nel cammino intrapreso e che altre persone possano sentirsi parte integrante di un percorso che tracci nella nostra realtà un solco alternativo da seguire. Un percorso che riparta da qui, da questa tappa intermedia. Questa è senza dubbio una stazione importante che però non è e non deve essere quella definitiva. Ripartiamo da questo numero, dal modo con cui si è costruito, alimentiamo la speranza di questi elettori ai quali va il nostro ringraziamento. Non commettiamo l'errore di abbandonare ora. Ci ritroveremo nuovamente in una stazione intermedia.
Iniziamo prove di dialogo con le altre forze a sinistra, uniamo le nostre idee e le nostre forze sul territorio. Ripartiamo da questo territorio.
Coinvolgiamoci come se fossimo ancora in campagna elettorale. Prodighiamoci per la costruzione di uno spazio attivo, la Fabbrica di Nichi coinvolgendo la giovane generazione. L'unione delle idee, delle proposte, delle informazioni che raccoglieremo in rete e nelle nostre realtà locali possono contribuire e diffondersi in modo più consistente attraverso le azioni sul territorio.

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Elezioni provinciali 2010: Caserta


Nella grafica i risultati della consultazione provinciale di Caserta del 28 e 29 marzo (Clicca sulla foto per ingrandire)

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30 mar 2010

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Elezioni regionali 2010: Comune di Aversa


Nella grafica i risultati della consultazione regionale del 28 e 29 marzo relativi al Comune di Aversa (clicca sulla foto per ingrandire).



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25 mar 2010

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Raiperunanotte: Diretta ore 21

Ciao a tutti,
sul nostro blog www.avversa.blogspot.com sarà possibile stasera seguire la diretta in streaming dell'evento Raiperunanotte dal Paladozza di Bologna.
Rai per una notte sarà una manifestazione – trasmissione condotta da Michele Santoro con la partecipazione di Giovanni Floris, Daniele Luttazzi, Marco Travaglio, Vauro, la squadra di Annozero e molti altri ospiti: Roberto Benigni, Antonio Cornacchione, Teresa De Sio, Gillo Dorfles, Elio e le Storie Tese, Emilio Fede, Giovanni Floris, Milena Gabanelli, Sabina Guzzanti, Riccardo Iacona, Giulia Innocenzi, Gad Lerner, Daniele Luttazzi, Trio Medusa, Mario Monicelli, Morgan, Nicola Piovani, Norma Rangeri, Filippo Rossi, Michele Santoro, Barbara Serra, Marco Travaglio, Vauro e Antonello Venditti.


Ciao
Redazione Avversa

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20 mar 2010

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Sel: Manifestazione elettorale

Lunedì 22 marzo alle ore 17,30, a Caserta, Jolly Hotel (nei pressi della stazione), si svolgerà la manifestazione elettorale di sinistra ecologia liberta' sui temi:

Rifiuti, Acqua pubblica e Lavoro

Saranno presenti e interverranno tutti i candidati di Sel alla regione e alla provincia.

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Sel: Rifiuti, Acqua pubblica, Lavoro

“Una manifestazione incentrata sui temi del lavoro, quello precario che c’è sempre meno, dell’ambiente, violentato da emergenze infinite e progetti di ritorno al nucleare, della legalità, offesa dai continui attacchi del Presidente del Consiglio alla magistratura.”
Di questo si parlerà lunedì prossimo, 22 marzo, alle 17.30, al jolly Hotel di Caserta, nella manifestazione organizzata da Sinistra ecologia liberta' per poter dare un po’ di contenuti politici e programmatici ad una campagna elettorale che si ispira solo alla solita “guerra” di manifesti, che non dicono assolutamente nulla.”
“Con le polemiche delle ultime settimane –– afferma Pietro Di Sarno, coordinatore provinciale di SEL e candidato alle regionali –– il centro destra vuole nascondere, far dimenticare per un pò, ciò che hanno in mente di fare dopo le elezioni regionali. E così parlano a sproposito di difesa della libertà: come al solito si tratta solo di quella personale di Berlusconi. Intanto – continua - oggi a Roma ci sarà una straordinaria manifestazione sul tema dell’acqua pubblica e del no alla privatizzazione che il Governo vuole introdurre. Dopo il ritorno al nucleare ora l’acqua regalata ai privati. Difendendo l’acqua pubblica, insieme agli altri beni comuni, stiamo anche difendendo simbolicamente l’idea di un modello di sviluppo che non attribuisca tutto ai privati, secondo lo schema Alitalia (profitti in tasca degli imprenditori, perdite socializzate a noi tutti). Ci sono beni che non possono essere assoggettati alla logica del profitto.”
“A volte ritornano… così ci siamo svegliati dall’incantesimo – afferma Enzo Falco, portavoce di SEL Caserta - che l’emergenza rifiuti fosse finita davvero, merito (sic!) del solito Bertolaso e del solito Presidente del Consiglio. E invece i nodi vengono sempre al pettine: vale la pena ricordare come abbiamo sempre sostenuto la soluzione di piccoli impianti, compatibili con l’ambiente e diffusi sul territorio con i quali potevano brillantemente risolvere anche il problema dei lavoratori del consorzio, guadagnando da un lato in efficienza e non essendo schiavi dei soliti “privati”, che, al di là di ogni ragionevole dubbio, subiscono sempre interdittive antimafia, che a loro volta, inevitabilmente, creano problemi al servizio (vedi questione Saba a Caserta). Allora nemmeno il centrosinistra casertano volle seguirci, sbagliando. Se avessimo chiesto, come Provincia di Caserta, di avere i soldi spesi da Bertolaso a Ferrandelle per realizzare il piano di cui sopra, oggi non ci troveremmo in questa situazione che potrebbe rischiare di essere ancora più drammatica delle altre emergenze. E l’inceneritore, panacea di tutti i mali?”.

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16 mar 2010

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Rifiuti: Emergenza infinita

Sono tornati i rifiuti in strada e Aversa è ripiombata nell'emergenza. Ma è mai finita?

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14 mar 2010

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Riflessioni

I grandi avvenimenti politici del nostro tempo sono così scoraggianti che nella nostra generazione ci si sente davvero soli. E' come se la gente avesse perduto la passione e la dignità, come se non apprezzasse più quel che altre generazioni migliori della nostra hanno conquistato a prezzo di sacrifici straordinari ... dopo tutto, il fondamento di tutti i valori umani è la moralità....

Sembra il commento a quanto sta accadendo oggi nella nostra realtà .... invece, è una parte della lettera che Albert Einstein scrive alla sorella Maja il 31 Agosto 1935 da Princeton.
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Elezioni 28 e 29 marzo: Gazebo di Sel ad Aversa

Oggi, domenica 14 marzo dalle ore 9.00 alle 13.00, ad Aversa, in piazza Municipio, angolo Via Roma, Sinistra ecologia liberta' ha allestito un gazebo informativo per le elezioni provinciali e regionali del 28 e 29 marzo. Erano presenti Pietro Di Sarno, candidato al consiglio regionale, Luigi Grassia e Francesco Chioccola candidati al consiglio provinciale per incontrare i cittadini aversani in vista delle prossime consultazioni elettorali.




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12 mar 2010

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L'ora della terra a Lusciano

Fonte: WWF

L'Associazione di volontariato "WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio" sarà presente con uno stand "a lume di candela" sabato 27 marzo, dalle ore 20:00, a Lusciano (CE), dove verranno spente per un’ora le luci di Piazza della Repubblica e del monumento del Sacro Legno della Croce (via Costanzo). L'ora della Terra è un’iniziativa globale del WWF grazie alla quale singole persone, imprese e governi potranno compiere un’azione simbolica in favore del clima spegnendo, in contemporanea in tutto il mondo, le luci per un’ora, dalle 20.30 alle 21.30 del 27 Marzo 2010, per dimostrare il proprio supporto all’azione globale per la lotta contro i cambiamenti climatici.

Gli effetti sul clima causati dalle emissioni di carbonio rappresentano oggi la più grave minaccia per la vita sulla Terra. Solo cambiando l’attitudine generale del mondo verso l’uso di fonti di energia che comportano grandi quantità di emissioni possiamo alleviare questa minaccia.
Il primo Earth Hour è avvenuto a Sydney, il 31 marzo 2007, quando oltre 2 milioni di persone e 2000 imprese in tutta la città spensero luci e apparecchiature elettroniche per un’ora. Dai suoi inizi relativamente umili, il messaggio di Earth Hour ha letteralmente invaso il pianeta.

L’obiettivo del 2010 è quello di coinvolgere mille città e un miliardo di persone in tutto il mondo. Dopo l’esito deludente del vertice di Copenaghen, continuiamo a chiedere obiettivi concreti e davvero consistenti di riduzione delle emissioni di gas serra.

Aderisci anche tu all’iniziativa, spegni le luci in casa per 60 minuti, servirà a chiedere ai grandi della Terra di agire contro i cambiamenti climatici.

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Nessun diritto per le persone rom

Fonte: Da Amnesty International
"Sogniamo tutte le notti che i nostri figli avranno una casa dove vivere, così non li chiameranno 'zingari"
Elpida, una rom macedone che dal 2000 vive insieme al marito e ai loro quattro figli nel campo di Tor de' Cenci, alla periferia sudoccidentale di Roma. Per effetto del "Piano nomadi", centinaia di famiglie rom a Roma sono state sgomberate e altre lo saranno, per essere trasferite in campi nella periferia della capitale. Senza essere consultati, senza poter scegliere di vivere in un alloggio permanente, molti rom temono che le loro prospettive d'impiego e la carriera scolastica dei figli verranno compromesse. Chi invece sarà escluso dal "Piano nomadi", dovrà lasciare i campi senza un'alternativa se non un rifugio di fortuna, almeno fino al prossimo sgombero. Da molto tempo i rom in Italia subiscono discriminazioni e negli ultimi anni gli sgomberi forzati sono diventati più frequenti. Con l’adozione del “Piano nomadi”, che prevede la chiusura di oltre 100 campi di Roma, migliaia di rom sono a rischio di violazioni dei diritti umani.

Il “Piano nomadi” è il primo programma sviluppato attraverso i poteri speciali previsti dal decreto governativo del maggio 2008, per affrontare la cosiddetta “emergenza nomadi”. Avviato il 31 luglio 2009 dal Comune di Roma e dal prefetto di Roma, il piano spiana la strada allo sgombero forzato di migliaia di rom e al trasferimento della maggior parte di essi, ma non di tutti, in campi ampliati o di nuova costruzione nella periferia di Roma.
In base al piano, 6000 rom (su 7177 residenti nei campi, secondo un censimento considerato incompleto da più punti) dovranno spostarsi in 13 campi definiti “villaggi”. I sette campi “autorizzati” esistenti saranno mantenuti o ampliati, mentre tre dei 14 “tollerati” verranno ristrutturati. Saranno costruiti due nuovi campi e una “struttura di transito”.

Centinaia di famiglie sono già state sgomberate e altre lo saranno nei prossimi mesi. Anche se sono state effettuate alcune consultazioni nei campi coinvolti dal “Piano nomadi”, gli standard internazionali sui diritti umani richiedono che vengano consultate tutte le persone di cui è previsto lo sgombero. Coloro che potranno trasferirsi dovranno spostarsi in altri campi e non in alloggi permanenti in cui molti rom vorrebbero vivere. Molti temono che le loro prospettive d’impiego e la carriera scolastica dei figli verranno compromesse. Ma questi sono i più fortunati. Per gli altri non è previsto un alloggio alternativo: lasceranno Roma o troveranno un rifugio dove potranno, fino al prossimo sgombero.

Secondo Amnesty International il “Piano nomadi”, nella sua formulazione attuale, non rispetta gli obblighi dell’Italia di garantire che non vi sia discriminazione nei confronti di gruppi specifici né segregazione in materia di alloggio e di prevenire e non effettuare gli sgomberi forzati. C’è invece bisogno di un piano che nasca da una consultazione coi rom interessati e che mostri profondo rispetto per i loro diritti umani.


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10 mar 2010

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Presentazione di Pietro di Sarno, candidato alle elezioni regionali 2010

Mi chiamo Pietro Di Sarno, ho 32 anni.

Sono un piccolissimo imprenditore, auto impiegato, consulente aziendale e finanziario, precario, giovane annegato nella flessibilità del lavoro, senza alcuna certezza che consenta di programmare la propria vita. Come la maggior parte dei giovani d’oggi per me la domanda più imbarazzante è: che lavoro fai? La risposta è quella più in voga nella società moderna: Tutti e nessuno.

La convinzione che questa non può essere la condizione di tanti giovani disoccupati, precari, senza futuro, isolati mi ha spinto ad accettare questa sfida:

la candidatura al consiglio regionale della Campania.

Sarò IL POSTINO dei vostri bisogni, raccoglierò le istanze dei territori e proporrò le soluzioni ai problemi dei più deboli.

RICOMINCIO DA TREè il mio slogan con riferimento ai tre temi che mi stanno più a cuore: Lavoro, Ambiente e Legalità senza per questo trascurare i tanti altri che la società ci sottopone.

SCUSATE IL RITARDO, la nuova sinistra ora c’è, è tornata per riprendersi le proprie responsabilità storiche, quelle che per troppi anni abbiamo dimenticato troppo presi da analisi storiche su icone, simbologie e nomenclature.
La sinistra è tornata per rappresentare gli esclusi, i più deboli, gli uomini e le donne rimasti per anni senza rappresentanza vera, è tornata per difendere la democrazia reale.
E, si badi bene, le categorie di cui parlo non sono più solo disoccupati, operai, impiegati e pensionati ma anche piccoli e medi imprenditori, liberi professionisti precari, impiegati precari, operai precari insomma tutta quella miriade di nuove fasce deboli frutto del nuovo concetto dell’economia globalizzata e non governata.

NON CI RESTA CHE PIANGERE, è quello che saremo costretti a dire se per l’ennesima volta dovesse vincere la logica clientelare di chi continua a chiedere il voto in virtù di presunti favori personali che in una società civile e moderna dovrebbero rappresentare sacrosanti diritti dei cittadini. Un posto di lavoro ad esempio. Se continueranno a vincere quelli che in barba a basilari principi meritocratici continuano a piazzare incapaci amici di amici al posto di giovani preparati, colpevoli solo di non essere raccomandati.

LE VIE DEL SIGNORE SONO FINITE, ma se i giovani prenderanno coscienza delle loro capacità e ricominceranno a credere che un altro mondo è possibile allora si apriranno nuove strade che ci faranno sperare in un futuro migliore. Io ci credo.

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09 mar 2010

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Marco Di Lello a Parete

Giovedì 11 Marzo ore 19.00 in Corso Vittorio Emanuele 3/5 a Parete, presso il comitato elettorale di Pietro Di Sarno, candidato di SEL alle regionali, iniziativa elettorale con Marco Di Lello e i candidati provinciali e regionali di Sinistra ecologia liberta'.

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MOBILITIAMOCI!

Sabato 13 marzo a Roma contro il decreto salva-liste del PDL, autobus organizzato da SEL Campania. Partenza ore 7,30(puntuali), Piazza Garibaldi, Napoli, antistante Hotel Terminus.
Per tutti coloro che desiderano partecipare di seguito numeri di telefono e indirizzo e-mail:
3386502612 - 3393000472 - 3409818578
info@sinistracampana.org

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08 mar 2010

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Banana republic

di Giovanni Della Volpe - Sinistra ecologia liberta' Aversa
Banana republic” oltre ad essere il titolo di un bellissimo tour musicale che vide come protagonisti Lucio Dalla e Francesco De Gregori é anche la condizione attuale dell’Italia. La complicata vicenda della presentazione delle liste elettorali, come temevamo, si conclude con un legge ad hoc. Tale provvedimento emanato dal governo presenta inoltre numerosi dubbi di incostituzionalità. Infatti, secondo l’articolo 15, comma secondo, della legge 400 del 23 Agosto 1988 il governo non può intervenire nelle materie indicate all’articolo 72 comma quarto della costituzione (materia costituzionale ed elettorale). Il decreto legge salva-liste rappresenta un attentato alla Carta costituzionale e alla democrazia. Tutto questo é accaduto a causa della sciatteria e dell’ignoranza, che nasconde giochi di potere e di poltrone all’interno del Popolo delle libertà, di un gruppo di pseudo-militanti incapaci forse volutamente di presentare le liste nei tempi tecnici e giuridici previsti. Dopo tante leggi ad personam ecco una legge ad listam, un decreto interpretativo che interpreta, modificando, le norme sulla presentazione delle liste elettorali prima di un pieno e definitivo pronunciamento della magistratura competente. Quella del decreto interpretativo é una trovata verbale geniale. Gli esponenti della destra giocano con le parole, mistificandole, così come un tempo giocavano con l’olio di ricino e il manganello. Possono essere definiti senza dubbio alcuno camicie nere dell’alfabeto, squadristi delle parole, mazzieri dei fonemi. Tale vicenda dimostra l’idea di giustizia e di diritto propria della destra. Garantista con chi é già garantito e giustizialista con chi é già stato giustiziato dalla società. La legge la si interpreta per gli amici e la si applica severamente per tutti gli altri. Mentre per i ricchi e i potenti si pensa alla non – intercettabilità delle loro voci per i poveri cristi si preparano pene suppletive grondanti di odio sociale e di pedagogie autoritarie. Pene senza delitti, castighi senza colpe per punire i poveri e perpetuare la povertà, per colpire i disobbedienti ed eternizzare l’obbedienza. Ecco il mondo alla rovescia, ecco la repubblica delle banane.

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Privatizzazione dell'acqua? No, grazie!!!

Iniziativa popolare per la richiesta al Sindaco ed al Consiglio comunale di Aversa del riconoscimento dell'acqua come bene comune, e del servizio idrico integrato quale servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e senza scopo di lucro (ai sensi dell'art. 7 dello statuto comunale)
Il Circolo di Sinistra ecologia liberta' di Aversa, aderente al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, ha iniziato la raccolta delle firme per la modifica dello statuto del Comune di Aversa.


-o-


Sinistra Ecologia Libertà di Aversa aderente al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, una rete associativa cui aderiscono più di ottanta organizzazioni nazionali e più di mille comitati territoriali, accomunati dalla consapevolezza dell’importanza dell’acqua come bene comune e diritto umano universale, dalla necessità di una sua salvaguardia per l’ambiente e per le future generazioni, sottopone all'attenzione della cittadinanza e della società civile le seguenti proposte volte alla riappropriazione sociale del bene acqua e alla promozione, attraverso gli Enti Locali, di una gestione pubblica e partecipativa dei servizi idrici.
Premesso che:
• la gestione del servizio idrico integrato in Italia è attualmente normata dall’ Art. 23bis della Lg. 133/2008 che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società mediante il ricorso a gara, facendo largo forzatamente all’ingresso di privati;
• il recente Art. 15 del D.L. 135/2009 - che ha modificato l'Art. 23bis - muove passi ancor più decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici, prevedendo:
 l'affidamento della gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%;
 la cessazione degli affidamenti “in house” a società totalmente pubblica, controllate dai comuni (in essere alla data del 22 agosto 2008) alla data del 31 dicembre 2011.
Noi pensiamo che questo sia un epilogo da scongiurare, per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, perché espropria l’acqua potabile dal controllo degli Enti locali e dei cittadini, perché consegna al mercato l’acqua con tutte le ripercussioni sociali che questo può generare. Pertanto, alla luce di quanto sopra
chiediamo che il Consiglio Comunale

1) riconosca nel proprio Statuto Comunale il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;


2) riconosca con una delibera del Consiglio Comunale il servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e si impegni ad inserire questo principio nel proprio Statuto Comunale in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, la cui gestione va quindi attuata attraverso un Ente di Diritto Pubblico;


3) intraprenda tutte le azioni opportune al fine di contrastare i provvedimenti previsti dall’art. 23bis L. 133/2008, come modificato dall’Art. 15 D.L. 135/2009, che condurranno alla messa a gara della gestione del servizio idrico integrato ed alla consegna dell’acqua ai privati entro il 2011.

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07 mar 2010

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Quando partirà la raccolta differenziata “Porta a Porta” ad Aversa??

Fonte: Comunicato WWF (Dott. Alessandro Gatto - Ref. Settore rifiuti WWF Campania)
Quando partirà la raccolta differenziata, con il metodo del “porta a porta” e/o di prossimità ad Aversa ??? Quanto tempo ancora dovranno aspettare gli aversani affinché inizi questo modello di civiltà applicato alla raccolta dei rifiuti ??? VORREMO CONOSCERE PROPRIO IL GIORNO PRECISO, visto che era stato promesso che nel mese di marzo 2010 sarebbe partito il servizio su tutta la città con la nuova ditta che dovrà subentrare al posto dell’ex consorzio Geo Eco, confluito poi nel consorzio unico voluto dal Governo Nazionale all’indomani della profonda crisi emergenziale del recente passato.
Rivolgiamo questa semplice domanda al Signor Sindaco di Aversa ed alla Sua Amministrazione comunale, non tanto in chiave polemica o critica, ma semplicemente per sapere con chiarezza quando entrerà in vigore il progetto voluto dall’attuale Amministrazione comunale di cui si è tanto parlato attraverso i mezzi di comunicazione.
Siamo convinti, noi del WWF, che gli aversani sono più che pronti ad iniziare questo scatto di civiltà, vista l’enorme affluenza che si è registrata (con un recente progressivo calo di affluenza) presso i due siti (per favore non chiamiamoli isole ecologiche, che sono tutt’altro) provvisori di raccolta differenziata (presso il vecchio istituto scolastico abbandonato in piazza Don Diana e l’altro presso il Palazzetto dello sport).
Più passa il tempo e più la popolazione, ovviamente, si stancherà di fare questo tipo di raccolta differenziata, perché il sistema ideale è conferire i rifiuti separati nei pressi della propria abitazione, così come sta funzionando in tante altre città della Campania, anche più grandi e complicate di Aversa. Inoltre è indispensabile che si attui la politica premiante per chi meglio fa la raccolta differenziata. Ci sono vari sistemi per poter premiare i cittadini e le famiglie che si comportano bene: soprattutto riducendo l’enorme tassa sui rifiuti che vediamo aumentare di anno in anno sempre più. Quella che oggi è una tassa imposta senza tener presente della tipologia di famiglia e dei sistemi di riduzione a monte dei rifiuti e della raccolta differenziata che si applica in quel nucleo familiare, deve diventare una TARIFFA (oggi questa competenza è affidata alle province, in ogni caso è indispensabile avviare una “pressione politica” adeguata per ottenere il metodo di tariffazione più moderno e democratico), che si calcola in base ad una serie di fattori scientificamente misurabili, senza furbizie ovviamente. Ben vengano anche la creazione di vere e proprie ISOLE ECOLOGICHE ad Aversa perché se ne ha davvero bisogno. Anche su queste isole gradiremmo conoscere i tempi di realizzazione. Le risposte a queste domande devono essere fornite pubblicamente dall’Amministrazione, affinché tutti gli aversani possano apprendere con chiarezza.
Per esempio si potrebbe organizzare un incontro pubblico, una giornata di divulgazione sulla raccolta differenziata o altro/i evento/i del genere.
Stiamo ancora aspettando, Signor Sindaco, e potremo esaltare il Suo operato solo quando vedremo concretamente i fatti. Al momento ci sono solo buone intenzioni.

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05 mar 2010

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Terremoto CILE: Italiani abbandonati a Concepcion

Riportiamo la testimonianza dell'Ing. Nicola Chiacchio (nostro corregionale) che insegna a San Pedro de la Paz (CILE)

Saluto tutti, stiamo bene!
Siamo stati svegliati da violento terremoto...la casa ha tremato per un tempo interminabile...non riuscivamo ad alzarci dal letto...l'armadio ballava...qualche mobile è caduto...in cucina era un disastro...piatti, bicchieri, bottiglie...tutto sul pavimento...siamo corsi in auto e siamo partiti verso la collina...vivendo a 100 metri dall'oceano la prima cosa che abbiamo pensato e a cui hanno pensato tutti è stata di salire il più in alto possibile...
e cosi abbiamo fatto...in strada centinaia di auto e migliaia di persone a piedi, avvolti nelle coperte, con i figli sulle spalle...più del solito si è vista la profonda divisione sociale che vive questo paese...tutti diretti alle colline di San Pedro...fuori sembra che non sia successo quasi niente...c'è una fabbrica che brucia ma le case sembrano tutte intatte...la strada in qualche punto si è spaccata...dopo qualche coda riusciamo a salire in collina...e parcheggiamo tra altre auto piene di persone...intorno gente accampata...la terra continua a tremare...dopo una mezz'ora vediamo salire gente con i carrelli di un supermercato...carrelli pieni di tutto...ci rendiamo conto che sono cominciati i saccheggi...alcuni hanno buste di una farmacia...ci preoccupiamo della nostra casa lasciata intatta ma incustodita e dopo un'altra ora decidiamo di scendere...la coda è lunga...l'attesa è snervante...per strada decine di persone con sacchi della spesa stracolmi...finalmente scendiamo e corriamo verso casa...quando arriviamo troviamo qualche vicino che non è fuggito...la situazione sembra tranquilla...tutti stanno bene...non c'è elettricita...ma per fortuna esce un filo di acqua dalla fontana in giardino...rientriamo in casa e iniziamo a rimettre a posto tra le infinite scosse che si ripetono...io e mia moglie abbiamo il mal di mare...dopo qualche ora dal terremoto iniziano a sacchegiare anche un supermercato vicino casa nostra...e anche un grosso deposito di pasta, farina, biscotti e preso d'assalto...e alla fine anche noi del vicinato, temendo che venga a mancare tutto decidiamo di fare provviste e entriamo nel supermercato tra gli sguardi dei carabinieri che sopraggiunti non possono far altro che osservare il fiume di gente che si riversa nei locali...il giorno dopo l'altro supermercato è presidiato dai militari, che nel frattempo hanno preso il controllo dell'ordine pubblico...ma dopo un giorno di presidio hanno l'ordine di andarsene e anche l'altro supermercato è preso d'assalto e praticamente distrutto dalla calca di gente...e questo non farà altro che ritardare il ritorno alla normalità...adesso il nostro quartiere è fornito di tutto e anche l'elettricità è ritornata...dalla radio si ascoltano notizie di saccheggi...di folle di gente che assaltano nella notte le case e cosi ci si organizza per ronde notturne...la prima notte è il caos...tutti si agitano al minimo rumore...qualcuno comincia a sparare...arrivano anche i carabinieri e la polizia...la notte seguente va meglio...arriva anche qualche soldato...ora abbiamo ridotto i turni di guardia...sembra che si torni alla tranquillità...anche se una scossa più forte delle altre ha gettato molti nel panico scatenando un fuggi fuggi verso la collina per un allarme tzunami poi rientrato...ora comincia il difficile cammino verso la normalità...il lavoro, la scuola...chi è stato a Concepciòn dice che la città è distrutta...i ponti che da San Pedro portavano a Concepciòn sono semi distrutti...su uno si passa solo a piedi...molti si chiedono quando si potrà tornare al lavoro...Talcahuano è stata quasi distrutta dal terremoto e da un onda che ha parcheggiato in strada le navi ancorate nel porto...qualcuno ci chiede se restiamo o ritorniamo in Italia...noi vogliamo restare...il primo marzo averi dovuto cominciare il mio lavoro di insegnante all'Università di Concepciòn...non so niente della situazione la...magari lunedi tenterò di attraversare il fiume Bio-Bio per sapere qualcosa...ringrazio tutti i vicini per l'aiuto che ci hanno dato...tra le tante cose brutte di questo terremoto quella di stare tutti insieme, dividere l'acqua, il cibo, passare le notti sveglie a sorvegliare le nostre famiglie che dormono è una cosa bella che ci fa desiderare di restare e condividere con tutti i mesi difficili che ci aspettano, e ci fa desiderare di partecipare alla ricostruzione di un paese che forse domani sentiremo anche nostro.

Nicola

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