06/feb/2010

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SEL: pronti ad una coalizione alternativa

Fonte: Comunicato stampa
Non crediamo di poter aderire alle proposte rinunciatarie e di basso profilo, provenienti dal PD, sulle quali nelle ultime ore continuano a rincorrersi voci confuse. Sembra che qualcuno abbia già rinunciato a vincere. Non solo in Sinistra ecologia e libertà ma in tutto il resto della coalizione di centro sinistra è ormai opinione largamente diffusa che, rebus sic stantibus, il PD, con senso di responsabilità, debba fare un deciso passo indietro, rinunciando ai tanti nomi interni che si ostina a proporre e che continuano a dividere. Diversamente, se il PD cioè dovesse continuare a battere strade già conosciute e senza uscita, noi siamo decisi, insieme agli altri partiti della coalizione, a continuare senza di loro,impegnandoci da subito a costruire una coalizione diversa, guidata da un candidato autorevole che possa esprimere la necessità di rifondare il centrosinistra su basi etiche e politiche del tutto nuove”. Così Pietro Di Sarno e Enzo Falco, che continuano: “Mentre la coalizione regionale si avvia a ritornare competitiva, con una chiara tendenza a ricompattarsi su Enzo De Luca, non possiamo certo immaginare di rinunciare a combattere in provincia di Caserta. Siamo comunque ben oltre il punto di non ritorno. Nelle prossime ore incontreremo tutte le forze politiche che credono in un’alternativa vera e politicamente forte alla destra.”

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Aperitivo Jazz in stazione

Domenica 7 febbraio ore 12, secondo appuntamento aversano con "Aperitivo Jazz in stazione", presso la hall della stazione metro "Aversa Centro" di Viale della Libertà con i chitarristi Antonio Onorato e Aldo Farias.

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Pietro Di Sarno (SeL): Il Pd risolva al più presto i propri problemi

Il coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà: “Se non è in grado di fare neanche questo, dichiari la propria incapacità ad essere guida del centro sinistra”

Chiediamo al PD di risolvere una volta per tutte, nei luoghi deputati, i propri problemi interni e di portare al più presto alla coalizione una proposta seria e condivisa, comunicandola in maniera ufficiale; se il PD non è in grado di fare neanche questo, dichiari la propria incapacità ad essere guida del centro sinistra e si rimetta nelle mani degli altri partiti della coalizione.” così Pietro di Sarno, coordinatore provinciale di SeL, che continua: “Quando dirigenti e deputati di un partito come il PD iniziano a parlarsi sui giornali, vuol dire che qualcosa nel meccanismo democratico interno non ha funzionato per il meglio. Dall’inizio delle trattative per individuare il candidato Presidente del centro sinistra, SEL propone che la scelta si orienti su un esponente della società civile, proprio a causa dell’evidente fallimento dei partiti nel tenere unita la coalizione dopo l’esperienza amministrativa provinciale. Ciò che stiamo tentando di fare in questi giorni è innanzitutto ricostruire una coalizione ampia, partendo da intenzioni rinnovate e da metodi più democratici ed inclusivi.” L'esponente di SeL lancia un avvertimento neanche troppo velato ai dirigenti PD: “La pazienza di Sel e di tutta la coalizione nei confronti dei problemi interni al PD è stata e sarà quella che giustamente si riserva ai compagni di viaggio che condividono una visione di società democratica e solidale. Questo non vuol dire che sarà illimitata. Siamo infatti dinanzi a un vero e proprio paradosso. Come vanno interpretate le dichiarazioni con le quali ad esempio l’On. Picierno continua a far sapere dai giornali che il PD lavora ancora nella direzione della società civile, mentre il suo segretario si esprime con dichiarazioni di segno opposto? Manie di protagonismo o semplice e sterile lotta mediatica? C’è un PD ufficiale che mostra disponibilità in tal senso ed uno che agisce sotterraneamente per sconsigliarlo vivamente a chiunque possa essere interessato. E’ così che in questi giorni sono state bruciate le migliori personalità presenti in provincia di Caserta. L’obiettivo finale non sfugge a nessuno. Il PD mira a candidare personalità interne al partito al solo fine di definire una volta per tutte chi sia il centro decisionale nelle proprie variegate stanze. Nessuno si preoccupa in realtà della possibilità di lavorare perchè una Provincia martoriata come la nostra abbia una buona amministrazione. Deputati, consiglieri regionali e segretari. Tutti ambiscono alla poltrona di Presidente, mettendo in secondo piano le sorti della nostra provincia e del loro stesso partito. A questo proposito condividiamo pienamente le dichiarazioni alla stampa del Prof. Mariano D’amore, il quale, così come già da noi dichiarato a proposito della dott.ssa Rosaria Capacchione, ritiene che il PD non possa più utilizzare a proprio piacimento personalità della società civile per risolvere problemi elettorali, e poi scaricarli quando non servono più.”

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05/feb/2010

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REGI LAGNI: Analisi e proposte di risanamento

Contributo del WWF sulla questione "Regi Lagni" di Alessandro Gatto

Premessa storica:
I Regi Lagni sono nient’altro che il frutto della ricanalizzazione, una decina di chilometri più a nord, dell’antico fiume Clanio (Clanis) che scorreva nei territori dell’agro aversano e sfociava naturalmente nel lago di Patria (attualmente denominato semplicemente lago Patria). Questa opera di ricanalizzazione avvenne per volere di Don Pedro Fernandez de Castro, vicerè di Napoli tra la metà del 1500 e l’inizio del 1600. Quindi da quel momento (precisamente l’opera fu conclusa nel 1616) scomparve il fiume Clanio e si ottenne il sistema dei canali denominato “Regi Lagni”. Nel tempo l’opera idraulica ha sempre avuto un rapporto di sufficiente integrazione con la natura e l’ambiente circostante, tant’è che si ricorda ancora che fino alla fine degli anni ’60 del secolo scorso, in primavera, i Regi Lagni si riempivano di pesci ed altri animali, c’era una forte abbondanza di anguille e di gamberi di fiume (indicatore biologico di qualità dell’ecosistema fluviale). Sulle rive dei Regi Lagni si poteva udire il forte canto degli usignoli di fiume e di altre specie legate all’ecosistema fluviale. Nei Regi Lagni e nei canali affluenti, nel periodo estivo, si potevano ammirare le balle di canapa che venivano lasciate macerare in acqua e tutto era ben inserito nel contesto naturale. Poi l’oblio!!!

Situazione attuale:
La mancata depurazione degli scarichi sia umani, sia agrozootecnici, l’avvento dell’industrializzazione in Terra di Lavoro e la perversa coibentazione del letto del canale e l’irregimentazione delle acque con argini di cemento hanno trasformato questi canali in uno dei corsi d’acqua più inquinato e degradato d’Italia. Negli anni ’70 del secolo scorso, con la forte urbanizzazione delle aree limitrofe ai Regi Lagni e la nascita delle aree ASI (le aree industriali), iniziò una corsa allo “scarico selvaggio” , sia di acque nere di origine umana ed animale, sia di liquami tossici industriali. Nel 1986 fu decisa e realizzata l'opera di confluenza dei tre vecchi canali che costituivano i Regi Lagni in un grande bacino con la cementificazione del letto e degli argini di quest’ultimo. L’opera costò all’epoca ben 981 miliardi delle vecchie lire. In tutti questi anni, successivi al 1986, si stratifica sul letto del canale una melma inquinata, tra gli altri inquinanti, da fenoli, fosfati, cloroformio, metalli pesanti (tra cui: cadmio, mercurio e piombo), triclorometano (un solvente per resine altamente tossico per l’essere umano) pari a 10 milioni di particelle per decimetro cubo. Il tutto con una abnorme presenza di inquinamento batteriologico e virale che determina una condizione di inquinamento del mare dove va a sfociare il canale tra le più inquinate d’Italia.

Le proposte del WWF:

1) l’avvio di un tavolo tecnico di consultazione con le associazioni per tutte le fasi e la durata del progetto così come si è fatto nella sede dell’ARPA Napoli la settimana scorsa.
2) il monitoraggio continuo della qualità delle acque dei Regi Lagni, sia sotto il profilo biologico, sia sotto il profilo chimico.
3) La redazione e pubblicazione del catasto (qualora non fosse ancora stato realizzato) degli scarichi pubblici e privati nel bacino imbrifero dei Regi Lagni.
4) L’attivazione completa ed esaustiva di tutto il sistema depurativo dell’intero corso dei Regi Lagni, anche attraverso l'obbligo dei comuni, che scaricano tuttora direttamente (senza passaggio in depuratore), di allacciarsi al sistema depurativo più vicino.
5) La bonifica completa di tutto il bacino imbrifero dei Regi Lagni.
6) La rinaturalizzazione dell’antico canale anche con opere di ingegneria naturalistica, ma che tengano conto delle essenze botaniche preesistenti ed autoctone, al fine di tutelare la biodiversità locale anche con il recupero di tutto l’ecosistema fluviale.
7) Nella realizzazione di questi interventi di piantumazione di specie arboree autoctone nelle aree campione il coinvolgimento diretto e specifico della popolazione locale al fine di garantire un controllo del territorio e impedire il rinstaurarsi delle attività illegali e criminose preesistenti (ad esempio lo scarico di rifiuti)

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04/feb/2010

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De Magistris: Perchè non mi candido in Campania

Intervista a Luigi De Magistris di Vincenzo Iurillo, da "Il Fatto Quotidiano", 4 febbraio 2010

Luigi De Magistris scende a Salerno nella tana del lupo di Vincenzo De Luca per ribadire con forza il suo ‘no’ alla candidatura a governatore della Campania del sindaco-sceriffo che ha sul groppone due processi. E trova la sala conferenze del Bar Moka stipata sino al limite della capienza. L’europarlamentare Idv però ribadisce: “Non mi candido e non cambierò idea. Il Pd indichi un nome, anche di partito, che non sia De Luca, sul quale sia possibile convergere tutti insieme”.
Scrive Paolo Flores d’Arcais su Il Fatto Quotidiano: “De Magistris, tocca a te”. La ritiene l’ultima spiaggia del centrosinistra in Campania.
“Ringrazio chi, tra partiti e società civile, vede in me un’alternativa a un quadro politico moribondo, crollato sulla questione morale. Tocca a me? Certo, tocca a me ogni giorno, da quando ho deciso di impegnarmi in politica, mi sono candidato alle europee, ho preso mezzo milione di voti e da europarlamentare e presidente della commissione di controllo sui bilanci mi sto occupando in Europa di dimostrare che l’immagine dell’Italia non è solo quella di Berlusconi, e di impiegare al meglio i fondi europei, spezzando ogni legame tra le risorse Ue e la criminalità organizzata”.

Tutte cose che si possono fare anche da governatore.
“Ma dovrei dimettermi dal Parlamento europeo. E in politica c’è un valore che pochi ricordano, specie in questi giorni: la coerenza. Ho fatto campagna elettorale in tutta Italia raccogliendo consensi ovunque per dedicarmi ai temi dell’Europa. Lasciare il lavoro incompiuto non sarebbe un bel segnale. In Campania c’erano e ci sono altre persone altrettanto idonee a poter marcare il cambiamento e l’innovazione in politica. Persone serie e di grande valore, come i giudici Lello Magi e Raffaele Cantone, che il Pd non ha preso minimamente in considerazione, bocciando ogni ipotesi di ritorno al protagonismo dei cittadini e della parte migliore della società civile campana”.

E cosa risponde a chi vorrebbe mettere in campo lei? Il quadro di alternative a De Luca ormai è deserto.
“Questo deserto è responsabilità evidente del Pd, e non vedo perché io dovrei candidarmi e buttare a mare il mio lavoro europeo e il mio progetto di formazione di una classe dirigente alternativa, che sto perseguendo girando nel Paese per motivare altri a impegnarsi”.

La sensazione è quella di un centrosinistra ficcatosi in un vicolo cieco.
“E il rischio è quello di consegnare la Campania ai prestanome di Cosentino. Ma non per questo bisogna affidarla a un personaggio rinviato a giudizio per associazione a delinquere, concussione, truffa e falso”.

De Luca è fiero dei processi in cui è imputato perché dice che in quelle vicende lui ha solo difeso gli interessi dei lavoratori e dei cassintegrati.
“Chi ha letto le carte di quelle inchieste sa che non è vero. De Luca è accusato di essere al centro di un crocevia di interessi tra politica e imprenditoria sull’utilizzo dei finanziamenti pubblici e delle risorse europee. Proprio gli argomenti di cui mi occupo in Europa. Per quale ragione dovrei, dovremmo, sostenere una persona accusata di fare le cose che noi contrastiamo ogni giorno? E’ comprensibile questa insensibilità del Pd di fronte alla centralità della questione morale?”

Quindi?
“Bisogna cercare un candidato che sia in grado di rappresentare tutta quella parte di centrosinistra che non si riconosce in De Luca”.

De Luca ha ‘vinto’ le primarie per abbandono degli avversari. Perché, se c’era un candidato più rappresentativo e unitario , non gli è stato contrapposto in questa sede?

“Le primarie sono state un fatto interno del Pd, noi e altri partiti abbiamo ritenuto non ci fossero le condizioni per partecipare. Dopo aver assistito per mesi a uno stucchevole balletto dei democrat sull’opportunità o meno di celebrarle, hanno partorito una candidatura bulgara. Non vedo perché Idv dovrebbe sostenerla”.

E se De Luca non rinuncia alla candidatura che succede?
“Bisogna insistere e convincere De Luca a fare un passo indietro”.

Con quali argomenti?
“Perché altrimenti si perde. Perché non possiamo convergere su di lui. Perché la coalizione può ricompattarsi e ampliarsi attraverso un nome diverso dal suo. Un nome anche indicato dal Pd. Anche un nome di partito. Purché segni un’autentica discontinuità col passato”.

Non ci sono margini per un suo ripensamento? C’è ancora una possibilità di vedere De Magistris candidato governatore?
“No, nessun margine. Per i motivi che ho detto. La mia candidatura sarebbe un errore politico”.

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Incendio al sito delle ecoballe di Villa Literno – Giugliano “Taverna del re”

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DI: “LA TERRA DEI FUOCHI”, “ISDE MEDICI PER L’AMBIENTE” E “WWF CAMPANIA”

E’ scoppiato un pericolosissimo incendio alle cosiddette “ecoballe” di rifiuti del sito di stoccaggio di Villa Literno, adiacente a quello di Giugliano in Campania, in località denominata “Taverna del Re”. La combustione dura da ormai diverse ore e i Vigili del Fuoco stanno avendo seri problemi per governare le fiamme. In altre parole, dichiarano Angelo Ferrillo (per La terra dei fuochi), Gaetano Rivezzi (per Medici per l’ambiente) ed Alessandro Gatto (per il WWF Campania) quello che non doveva capitare è avvenuto. Temevamo da tempo fenomeni di combustione delle ecoballe e più volte sono avvenuti fenomeni del genere. Questa volta sembra essere una situazione davvero grave soprattutto per l’inquinamento dell’aria, dell’acqua di falda e del suolo che si sta producendo in quell’area, che, ricordiamo essere intensamente coltivata.

Le associazioni: “LA TERRA DEI FUOCHI”, “MEDICI PER L’AMBIENTE” e “WWF CAMPANIA”, denunciano, alle autorità competenti, la grave situazione di insicurezza generale del sito di stoccaggio delle ecoballe in oggetto.

Le associazioni scriventi chiedono immediatamente la messa in sicurezza del sito, che ricordiamo contiene milioni di ecoballe di rifiuti tal quali prodotti nei momenti di emergenza regionale del recente passato.

Dopo l’ennesimo incendio di questa notte nei siti di stoccaggio di ecoballe, sotto la responsabilità istituzionale, le associazioni scriventi denunciano alle autorità giudiziarie gravi omissioni per la tutela della salute pubblica e la sicurezza dei cittadini dell’intero territorio aversano – giuglianese.

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03/feb/2010

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Caro De Magistris in Campania adesso tocca a te

di Paolo Flores d'Arcais, da "Il Fatto Quotidiano", 3 febbraio 2010

Dalla farsa alla tragedia: questo rischia di diventare l’appuntamento elettorale in Campania. Il regime di Berlusconi voleva candidare l’on. Cosentino, su cui pende un mandato d’arresto per camorra confermato dalla Cassazione. Ha deciso di soprassedere, ma solo per far scegliere a Cosentino medesimo da chi farsi sostituire.
Un gioco da ragazzi, perciò, per un’opposizione appena dentro la media del quoziente d’intelligenza: si presenta un candidato ineccepibile quanto a moralità ed efficienza, e si vince in carrozza. Ma nel Pd il segretario Bersani è evidentemente intenzionato a strappare a D’Alema l’oscar della stupidità politica, e quindi in Campania ha candidato il dalemiano De Luca, due rinvii a giudizio per associazione a delinquere, concussione, falso e truffa. Avremo perciò il mondo alla rovescia: un candidato di Berlusconi incensurato e un candidato “democratico” azzoppato in partenza dai carichi processuali. Ci vuole genialità per farsi del male in questo modo.

Questo scempio può essere ancora fermato. La farsa, anziché in tragedia, può trasformarsi in speranza. Luigi De Magistris deve annunciare la sua candidatura. Le personalità pubbliche della Campania democratica devono attivarsi con un’ondata di pressioni tale da costringerlo, il “popolo viola” deve aprire su Facebook “De Magistris candidato” che con un’alluvione di adesioni lo spinga a “gettare il cuore oltre l’ostacolo”.

Di fronte alla candidatura De Magistris, anche gli strateghi del Pd potrebbero capire che alla sconfitta certa di un bi-rinviato a giudizio, e conseguente sputtanamento del partito, è preferibile puntare sulla vittoria di un ex magistrato che difende la Costituzione. Se poi decidessero per il “perseverare diabolicum”, De Magistris e la sua lista di società civile renderebbero comunque una vittoria di Pirro il trionfo annunciato del regime e della Camorra. Il candidato di Cosentino non raggiungerebbe la maggioranza assoluta, e il successo di De Magistris su De Luca aprirebbe, dopo la disfatta di D’Alema di fronte a Vendola, una pagina interamente nuova per l’opposizione democratica.

De Magistris ha ribadito la necessità di un “nuovo inizio”, che oltre l’Idv coinvolga associazionismo laico, base Pd, Sinistra radicale, “grillini”, insomma la società civile che resiste. Parole sacrosante, parole da leader. Ma leader si diventa con l’azione, e oggi l’emergenza democratica si chiama Campania. Concittadino De Magistris, non puoi sottrarti.

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01/feb/2010

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Due grandi appuntamenti al Lennie Tristano di Aversa

13 Febbraio e 10 Aprile
Salone delle Feste dell’Hotel del Sole
Piazza Mazzini - Aversa

Dopo la pausa natalizia la stagione concertistica del Lennie Tristano riparte con due grandi appuntamenti per il pubblico del jazz.
Si ricomincia il 13 febbraio con la band di Don Moye per proseguire poi fino al Big Event del 10 aprile quando sul palcoscenico dell’Hotel del Sole si esibirà il quartetto americano di Ted Nash.
Molti appassionati ricorderanno l’apparizione in sala del grande Famoudou Don Moye lo scorso 5 novembre mentre

nel Salone delle Feste dell’Hotel del Sole si esibiva il trio degli Alta Madera. Era dunque logico che all’assaggio di musica riservato dal grande batterista al pubblico aversano in quella occasione seguisse poi un vero e proprio concerto, che segna il ritorno alle scene di questo grande artista dopo una piccola pausa dovuta ad un’operazione all’anca. Tornato subito in salute, il percussionista - mito degli Art Ensemble of Chicago è ora pronto a regalare al pubblico le sue grandi improvvisazioni, sostenute da una tecnica straordinaria, che gli hanno conferito fama e successo internazionali.
Osannato da pubblico e critica, citato in tutti i manuali come esempio di modernità e di stile, Don Moye è uno dei grandi del jazz dell’ ultima generazione . Con il gruppo degli Art Ensemble of Chicago ha lavorato alla creazione del linguaggio musicale dell’avanguardia, basato su sperimentazioni molto ardite e sulla emancipazione dai vincoli ritmici e melodici della musica tonale.
Moltissimi sono i riconoscimenti conferiti a Don Moye a partire dagli anni '70: per tre volte ha vinto il Downbeat International Critics Poll, per due anni consecutivi il New York Jazz Poll (1979 e 1980) e, due volte ha conseguito il National Endowment for the Arts.
Nella sua carriera è di rilievo anche la didattica: massimo esperto delle percussioni caraibiche e africane e delle loro rispettive tecniche ritmiche, come co-fondatore e direttore artistico della Art Ensemble of Chicago Education Foundation, Moye è stato sempre profondamente impegnato nell'educazione dei giovani musicisti, considerando l'insegnamento un veicolo per fare conoscere il grande valore e il ruolo della musica nera come forma d'arte universale e veicolo di pace.
Tra le sue registrazioni si ricordano, in modo particolare, quelle realizzate per l'etichetta dell'Art Ensemble: Sun Percussion del 1975 (come solista), Calypso's Smile nel 1993 (con la Joseph Jarman/Famoudou Don Moye Magic Triangle Band), Afrikan Song nel 1996 (con i Sun Percussion Summit e Enoch Williamson).
Ad Aversa presenterà un programma nuovo, nato dall’incontro con i due musicisti di scuola salernitana Francesco Nastro e Aldo Vigorito, che include composizioni dello stesso Nastro e brani originali di Don Moye.
Pianista e compositore, Nastro vanta diverse collaborazioni internazionali, tra cui spicca il cd Trio Dialogues registrato con Gary Peacock e Peter Erskine, ed ha collaborato anche con gli Art Ensemble of Chicago ad un progetto orchestrale realizzato con il gruppo operaio dei Zezi.
Non da meno la carriera di Aldo Vigorito, da sempre collaboratore di Nastro e richiestissimo sideman, tra i pochi a poter vantare collaborazioni con tutti i jazzisti americani in transito nel suditalia, da Lew Tabackin a Jim Snidero, da Irio De Paula a George Benson, per citarne solo alcuni.
L’appuntamento del 13, apre la strada al concerto – evento del 10 aprile, quando il club normanno presenterà al pubblico in esclusiva il Mancini Project di Ted Nash, che per l’occasione sarà accompagnato da Frank Kimbrough al pianoforte, Jay Anderson al contrabbasso e Ali Jackson alla batteria.
Infoline: 328 8479115 349 8732513

Ufficio stampa: Nicola Di Santo 349 4010640

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SEL: lavoriamo a un centrosinistra unito per vincere le provinciali

Fonte: Comunicato stampa del coordinamento provinciale SEL Caserta
Dopo la vicenda della candidatura di De Luca alla Presidenza della Regione che, purtroppo, rischia di dividere il centrosinistra campano, aprendo la strada a due candidature nello stesso schieramento, SEL è impegnata a pieno regime perché nella nostra Provincia si arrivi a una soluzione invece unificante e unitaria. In questo senso negli ultimi giorni, grazie anche al rinnovato protagonismo del maggiore partito della coalizione, si sta lavorando a ipotesi di candidature autorevoli e di alto profilo provenienti dalla società civile; i primi incontri informali con gli alleati del centro sinistra, ci fanno ben sperare in merito a una soluzione unitaria.” Così Pietro di Sarno, che continua: - “Lunedì sera, in ogni caso, la coalizione di centro sinistra si ritroverà al completo per prendere una decisione definitiva sul candidato comune alla Presidenza della Provincia”. Insomma, tutti impegnati nel comune obiettivo dell’unità: -“Intanto –afferma Enzo Falcoper dirla alla Vendola, bisogna ristabilire una connessione emotiva e sentimentale con il nostro popolo. Il lavoro paziente di questi giorni apre spazi importanti a energie esterne ai partiti, nella società civile, che siamo pronti a sostenere perché capaci di unire tutti e di dare valore aggiunto alla coalizione. Guai a sentirsi già sconfitti. Sinistra, Ecologia e Libertà, con le proprie liste e il proprio simbolo, sosterrà con forza alle prossime provinciali le priorità irrinunciabili per terra di lavoro: risanamento e bonifiche dei territori, lavoro stabile, questione morale e acqua pubblica sono i temi attraverso i quali la nostra Provincia può finalmente riscattarsi da quella insopportabile zavorra allo sviluppo delle nostre terre che è rappresentata da Gomorra”.
Anche dal punto di vista organizzativo la macchina di SeL non si ferma: - “da alcuni giorni – afferma Peppe De Gregorioè partito un vero e proprio tour provinciale per presentare il nostro programma in tutti i territori di Terra di lavoro, per capirne a fondo problemi e potenzialità e aspirare così a rappresentarli al meglio. Abbiamo iniziato ieri a Falciano del Massico con una bella e partecipata assemblea, continueremo con Caserta, Aversa, l’area del Matese, quella di Roccamonfina, l’area della Valle di Suessola. Costruire una sinistra nuova e radicata nei territori è un obbiettivo da praticare concretamente; abbiamo bisogno di ogni singola energia che voglia attivamente spendersi in questa dura ma entusiasmante avventura, guardando con attenzione all’importante appuntamento elettorale, ma ponendo anche le basi per una prospettiva futura che ci veda di nuovo protagonisti.”

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29/gen/2010

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Capacchione risorsa indispensabile. PD non può usare e abbandonare

Fonte: Comunicato stampa di Pietro Di Sarno - coordinatore provinciale SEL Caserta
Continuare a proporre primarie di coalizione senza che la coalizione sia d'accordo, al solo fine di saldare conti interni al PD, è un esercizio sterile che non piace a SEL, soprattutto se a parteciparvi in qualità di candidati sono personalità che, pur se degne di stima, hanno ormai fatto il loro tempo, e soprattutto non favoriscono l’unità del centrosinistra.” Queste le dichiarazioni del coordinatore provinciale di SeL, Pietro di Sarno, in merito alla situazione di stallo del centro sinistra casertano, che continua: “Il PD sta sprecando una grande occasione per aprirsi a quella società civile, di ispirazione moderata e di sinistra, che guardava alla nascita del neo partito come a una nuova occasione di partecipazione e democrazia. In questo modo, il partito che dovrebbe fare da traino a tutto il centro sinistra, sta diventando una zavorra insopportabile.” Il riferimento, fra i potenziali candidati “snobbati”, è alla nota giornalista Casertana Capacchione: “Alle elezioni provinciali andavano valorizzate esperienze importanti, già sperimentate tra l’altro alle passate elezioni Europee ed inspiegabilmente snobbate ora dalla federazione PD di Caserta. Mi riferisco a persone del calibro di Rosaria Capacchione, donna di alto profilo morale e sociale, in grado di mettere d’accordo una coalizione ampia e vincente. Così, almeno per ora, non è stato: per l’ennesima volta invece il PD ha utilizzato la popolarità di una persona, derivante dal grande lavoro svolto con dedizione e sacrificio nella lotta alla camorra, come uno strumento meramente elettorale atto a portare acqua al proprio mulino in momenti di difficoltà.” Il coordinatore di SeL conclude con un auspicio: “Spero che il mio appello non resti lettera morta: personalità come Rosaria devono essere centrali nella crescita di un centro sinistra vicino alle esigenze della gente comune, capace di interpretare al meglio le istanze di una società drammaticamente abbandonata ai ricatti della camorra e costretta a vivere in condizioni ambientali pericolose e distruttive. Rosaria è per il centro sinistra risorsa indispensabile.”

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