30 mag 2011

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Realtà e sogno

di Gabriele Vedova*
Ci si aspettava fuochi d’artificio e invece, a quasi una settimana dalla tanto attesa conferenza stampa di presentazione dell’avvio della differenziata, ad Aversa tutto ancora tace. Non mi riferisco certo alle domande sulla gestione complessiva in tema di igiene urbana, poste prima all’assessore al ramo e poi al capogruppo PDL in consiglio. L’arroganza data da numeri ancora favorevoli, induce taluni ad ignorare istanze pur molto sentite, derubricandole, talvolta distrattamente talvolta con inusitato rancore dialettico, ad interessi propagandistici della solita sinistra disfattista. In democrazia ciascuno è padrone delle proprie scelte e ciascuno anche per questo sarà giudicato quando saremo richiamati alle urne.
Mi riferisco invece al cosiddetto taglio del nastro, avvenuto in una conferenza stampa un po’ sotto tono rispetto alle aspettative, seguita da un comunicato altrettanto insolito, ricco di tanti, vaghi, buoni propositi ed enunciazioni di principio, un po’ inutili vista la fonte istituzionale.
Per evitare di essere influenzato dal disfattismo menzognero ed estremista tipico della sinistra, decantato da alcuni con insolita e sospetta proprietà di linguaggio, ho provato a seguire le poche indicazioni concrete contenute nel comunicato stampa. Ho visitato il sito internet della SENESI spa, unico riferimento di questa titanica opera. Ciò che ciascun cittadino aversano può leggere è, allo stato, abbastanza fantasioso.
Per la raccolta differenziata la Senesi ha posizionato in ogni zona della città di Aversa quattro tipi di carrellati che raccoglieranno quattro tipologie di rifiuti differenti. Altri sono presenti, inoltre, presso le due stazioni ecologiche dove i cittadini potranno recarsi negli orari e nei giorni prestabiliti.”
Ho fatto un giro per la città ma dei cosiddetti “carrellati multicolore” neanche traccia. Solo i soliti bidoni verdi per l’indifferenziato e qualche contenitore appartenente al vecchio consorzio. Ho provato allora a recarmi, “negli orari prestabiliti”, all’isola ecologica più vicina alla mia abitazione, quella in zona cappuccini, ma la strada era interrotta e inaccessibile per lavori in corso. Realtà e sogno. E’ a questo punto che ho ripensato alle ultime affermazioni di chi, appena pochi giorni fa, mi accusava di voler convincere gli entusiasti cittadini aversani che le meraviglie poste in opera dal centro destra erano solo un sogno.
La raccolta differenziata, si sa, non è cosa semplice da organizzare, soprattutto quando ad essere coinvolta è un’utenza vasta come quella della nostra città. Otto anni, però, credo siano un periodo di tempo abbastanza lungo per assicurare ai cittadini, con gradualità, un servizio degno di questo nome. Otto anni credo bastino anche ad organizzare un minimo di comunicazione efficace, utile non solo a sensibilizzare e incentivare, ma anche a svelare, ad esempio, ai volenterosi cittadini/contribuenti, l’intero percorso virtuoso che, come istituzione, ho immaginato di far fare ai loro preziosi rifiuti: che fine farà la loro plastica domestica, come e dove tratterò il loro umido, a quali prodotti finiti sarà servita la carta pazientemente raccolta nelle nostre abitazioni e, soprattutto, quanto tutto ciò ci costerà.
Questo nei sogni. O in una realtà diversa. Che evidentemente saremo, di qui a poco, tutti chiamati a ricostruire. Realtà e sogno, appunto.
*Componente assemblea nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà

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26 mag 2011

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Vedova (Sel): De Michele tanto coraggioso quanto maldestro

Devo riconoscere che di questi tempi non è semplice riuscire trovare un consigliere comunale che sia disposto a cimentarsi nel’arduo ruolo di difensore d’ufficio di uno degli assessori più criticati della giunta Ciaramella. Il consigliere de Michele merita per questo tutta la mia solidarietà e il mio vivo apprezzamento. Purtroppo devo dire che il tentativo risulta tanto coraggioso quanto maldestro. Avevamo lasciato De Michele, appena pochi mesi fa, intento a ripulire via Michelangelo con tanto di ramazza e bidoni, lo ritroviamo ora, in una situazione pressoché identica, a tessere le lodi di amministrazione che, non solo in tema di rifiuti, è oggetto di critiche serrate soprattutto nella stessa maggioranza consiliare che la sostiene. Confesso che preferisco ricordarlo in quella veste, forse insolita ma più genuina, sicuramente più rispettosa dell’intelligenza altrui. La città raccontata da de Michele è la raffigurazione plastica, virtuale, che si materializza d’incanto ogni qual volta si osi chieder conto dell’operato, o dell’inerzia, di chi governa. Difficilmente si riesce a trovare interlocutori disposti fornire spiegazioni credibili. Più facile, come in questo caso, è suscitare la solita reazione scomposta di chi non ha altri argomenti. L’esercito del bene, il partito dell’amore, è di nuovo pronto a combattere l’ennesima sfida lanciata dalla solita sinistra, dipinta come “estrema” tutte le volte che dice cose scomode, sempre pronta a raccontar menzogne e ad urlare cattiverie. In realtà, sulla cattiveria di taluni, che, come avvoltoi, non arrestano le proprie mire fameliche neanche dinanzi ad improvvisi e seri problemi di salute, ci sarebbe molto da dire. Lasciamo però ad altri questo tipo di argomentazioni e ritorniamo ai fatti.
Innanzitutto, se davvero esistessero tanti cittadini entusiasti dell’operato del centro destra in tema di rifiuti, non credo che un consiglio comunale aperto susciterebbe tanta preoccupazione. E’ chiaro a tutti che la realtà è molto diversa da come la racconta l’impavido De Michele. Sono i cittadini ad essere nervosi e stufi, non la mia parte politica, e se il consigliere si fermasse davvero ad ascoltarli forse ne sarebbe consapevole. I cittadini che si domandano, ad esempio, perché pagano una TARSU così alta per vedere spazzata la strada in cui abitano anche una sola volta alla settimana e perché chi governa, e chi è preposto al controllo degli adempimenti contrattuali, permette che ciò accada. Si domandano perché un deposito di rifiuti, chiamato impropriamente isola ecologica, sia stato allocato a ridosso di civili abitazioni e di una struttura sanitaria e di come sia possibile, in queste condizioni, continuare ad annunciare per mesi l’avvio della differenziata. Si domandano chi vigili sulla reale provenienza dei rifiuti ingombranti scaricati giornalmente a via Perugia, per lo smaltimento dei quali il comune paga profumatamente con i soldi degli aversani, o perché, a fronte di tanti annunci roboanti, a via Michelangelo, dove risiede anche il consigliere de Michele, l’esperienza virtuosa della differenziata, partita otto anni fa a costo zero, sia stata inspiegabilmente e di colpo interrotta. Tutte domande che anche questa volta saranno lasciate senza risposta. In ogni caso, quand’anche la tanto annunciata montagna riuscisse finalmente a partorire il topolino, vorrei rammentare al buon consigliere de Michele la differenza che intercorre fra ciò che, per legge, è previsto che un’amministrazione faccia e ciò che può essere considerato un “fatto storico”. Non è certo ancora il nostro caso, ma quando i due concetti coincidono, quando cioè il rispetto della legge diventa un “fatto storico”, degno di esser ricordato, di solito non è buon segno.
Gabriele Vedova
*Membro assemblea nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà

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21 mag 2011

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Aversa: Rifiuti. Vedova (Sel): Si è perso il senso del ridicolo


Le ultime esternazioni del delegato alla N.U. del Sindaco Ciaramella mostrano che ad Aversa si è completamente perso il senso del ridicolo. Il centro destra governa Aversa da circa dieci anni, e questo è un dato. Oltre ad aver risolto il problema occupazionale di pochi fortunati, con un ricambio, negli anni, continuo e costante degli assessori in giunta, il suo oggettivo fallimento è sotto gli occhi di tutti. Che Aversa, rispetto a dieci anni fa, sia oggettivamente peggiorata, in termini sociali e culturali, in termini di vivibilità complessiva, è una considerazione che accomuna gran parte della popolazione, a prescindere dall’appartenenza politica. La gestione dei rifiuti è parte integrante, se non centrale di questo fallimento. I risultati del nostro comune in quest’ambito sono stati molto al di sotto persino di ciò che per legge spettava fare: dopo la fine dei consorzi pubblici, carrozzoni clientelari alla cui gestione tutti hanno partecipato in maniera bipartisan, il comune non ha saputo far altro che selezionare, con procedure discutibili, un’azienda privata che gestisse raccolta e smaltimento. I costi di gestione, come la Tarsu, sono aumentati notevolmente senza nessun sostanziale beneficio in termini di miglioramento del servizio. La raccolta differenziata, ad oggi, è ancora pressochè ferma al palo, così come i lavori che interessano le isole ecologiche previste per legge, che tante polemiche hanno suscitato fra i cittadini aversani. Trasparenza e partecipazione, rispetto a scelte che così da vicino li riguardano, sono pura fantascienza. Di fronte a un simile fallimento l’assessore Luciano non trova di meglio che rispolverare l’argomento trito e ritrito di Bassolino, argomento che nelle ultime elezioni napoletane non sembra peraltro aver funzionato granchè. Ma tant’è. Comincio, ora, a comprendere perché, anche all’interno della sua stessa maggioranza, Luciano abbia tanti delatori e la sua poltrona sia stata e sia tutt’ora tra le più traballanti della giunta Ciaramella.
Ricapitoliamo: a dicembre 2010 l’assessore dichiara che la differenziata porta a porta sarebbe partita entro marzo. A marzo annuncia, suo malgrado, che per intoppi burocratici relativi all’isola ecologica di via cappuccini (lavori tutt’ora in corso) ci sarebbe stato uno slittamento ulteriore di qualche mese e che presumibilmente “l’ora x” sarebbe scattata a maggio, coinvolgendo TUTTE LE UTENZE DOMESTICHE e completando così il lavoro già avviato sulla grande distribuzione, esercizi commerciali e mercato ortofrutticolo (la famosa percentuale del 25%, ora salita magicamente al 30). A fine aprile sembrava fosse fatta: un manifesto annunciava l’agognato avvio, con tanto di foto di gruppo con gli operatori sorridenti. Oggi, 19 maggio, apprendiamo che la campagna informativa non è ancora partita e che a fine mese solo 3500 utenze cittadine saranno coinvolte da questa titanica impresa. Peraltro, fra i fortunati vincitori della lotteria di maggio ci sarebbero, per ammissione dello stesso assessore, anche i residenti di parte della città che la differenziata la fa già da anni, e che, da qualche mese, si sono visti inspiegabilmente privati degli appositi contenitori, sostituti da bidoni verdi, tutti uguali. Insomma, il gioco delle tre carte, venduto e rivenduto peraltro con scarsa abilità. La raccolta differenziata in realtà è però solo un dettaglio, rispetto a una gestione complessiva del ciclo dei rifiuti che ad Aversa risulta a dir poco opaca. L’assessore Luciano, tanto solerte nel rispondere infastidito alle sollecitazioni del mio partito, dovrebbe, con altrettanta solerzia, avere la cortesia di fornire dettagliate e trasparenti spiegazioni in merito a più di un aspetto.
Innanzitutto rispetto allo STATO DI ABBANDONO DI INTERE ARTERIE CITTADINE, periferiche e non solo, che di spazzamento non sentono parlare da tempo e che versano nel degrado più assoluto. L’assessore al ramo avrebbe quantomeno il compito di verificare che l’impresa delegata alla raccolta e allo spazzamento adempia agli obblighi contrattuali previsti sulla carta, visto che a pagarla sono i cittadini. Potrebbe, il buon assessore, dire qualcosa rispetto alla COLLOCAZIONE DELLA COSIDDETTA ISOLA ECOLOGICA DI VIA PERUGIA, allocata a ridosso di una struttura sanitaria e di numerose private abitazioni, esposte ad un viavai continuo di camion che, ad ogni ora e senza alcun controllo sulla provenienza dei rifiuti che scaricano, allietano le loro giornate. Forse è anche così che si raggiungono le percentuali di differenziata spesso millantate, gonfiate da rifiuti che con gli aversani non hanno nulla a che vedere ma che gli stessi aversani pagano attraverso la TARSU, ulteriormente aumentata. Potrebbe, l’assessore Luciano, spiegarci quali strumenti, se e quando la differenziata vera partirà, ha in mente per incentivare i cittadini a farla. Quando ad esempio potremo, come città civili a pochi passi da noi, immaginare di PAGARE L’IMMONDIZIA IN BASE A QUANTA NE PRODUCIAMO E A QUANTO DIFFERENZIAMO, non certo in base alla dimensione delle nostre abitazioni. Rispetto a tali interrogativi il silenzio più assoluto. Rispetto a tanta colpevole inerzia sorge il fondato sospetto che i giorni tragici dell’emergenza rifiuti e dei cumuli dati alle fiamme possano ritornare ad essere a breve una drammatica realtà, capace di attrarre gli appetiti di chi, camorra e lobbies imprenditoriali dell’incenerimento, ne trarrebbero immediati e lauti guadagni. 
In conclusione. Non credo di poter biasimare più di tanto chi, nella sua stessa maggioranza, pur se quasi sempre animato da interessi molto individuali, ha chiesto più volte la sostituzione del delegato alla N.U. 
A loro chiediamo solo di tradurre una rivendicazione “interessata” in un piccolo servizio alla città. Si convochi subito un consiglio comunale aperto ai cittadini sul tema rifiuti e la discussione diventi pubblica e trasparente. E’ il minimo sindacale che una città, troppe volte ferita in quest’ambito, chiede ai propri amministratori.

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19 mag 2011

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Maggio è arrivato, la raccolta differenziata no!

La prima metà di Maggio è ampiamente superata e ad Aversa non si hanno ancora notizie dell'avvio della raccolta differenziata NU sull'intero territorio comunale, a differenza di quanto promesso pubblicamente dall'Amministrazione comunale.
Dopo aver assicurato ad una delegazione di SEL Aversa, ricevuta dall'assessore Luciano in data 14/12/2010, che la raccolta differenziata per le utenze domestiche sarebbe partita entro tre mesi - cioè nel Marzo 2011, visto che quel millantato 25% già raccolto era riferito solamente ai residui del mercato ortofrutticolo ed ai cartoni della grande distribuzione - l' Amministrazione Comunale comunicò ufficialmente alla città che l'inizio della stessa raccolta sarebbe slittato a Maggio.
Noi di SEL, responsabilmente, ritenemmo che un rinvio ci poteva anche stare purché dovuto, beninteso, a sempre possibili e comprensibili ritardi tecnico-burocratici e non a problemi politici riferiti ai continui valzer di poltrone in Giunta; "valzer" che vedono coinvolta anche la poltrona dell'assessore al ramo.

Ma desta a tutt'oggi grande scetticismo il recente annuncio comunale, con manifesti in tutta la città, secondo il quale a Maggio sarebbe partita la raccolta differenziata.

Peraltro, la comparsa dei suddetti manifesti è coincisa con l'inspiegabile "stop" alla raccolta differenziata nell'unica zona di Aversa (parte di quella sud) dove si faceva da anni e dove invece i bidoni per la differenziata sono stati stranamente sostituiti da normali bidoni verdi, tutti uguali. Un ulteriore segnale che non lascia certo ben sperare e rispetto al quale gradiremmo una spiegazione.

Insomma, siamo giunti a Maggio inoltrato ed ancora tutto tace sull'argomento, soprattutto per quanto concerne l'informazione ai cittadini, in qualsiasi forma, sulle modalità di avvio di questo determinante servizio.
Non può passare inosservato, dunque, questo clamoroso e perdurante silenzio nei confronti di una popolazione che sulla "questione Rifiuti" è stata più volte ferita.
Senza contare, inoltre, che la ditta preposta alla raccolta e smaltimento della NU aversana continua ad essere integralmente e lautamente pagata (coi soldi pubblici, cioè di tutti i cittadini) per un servizio svolto solo in parte rispetto agli obblighi contrattuali.

Dobbiamo iniziare a pensare che ci troviamo di fronte all'ennesima presa in giro ai danni degli aversani?

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05 mag 2011

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Il trio di Greg Burk ad Aversa il 7 maggio

Sarà il pianista Greg Burk a chiudere con un altro Big Event la stagione winter del Lennie Tristano con un concerto che si annuncia importante già a partire dalla sua formazione, composta, oltre che da Burk, dal bassista Ron Seguin e dal drummer John Arnold.
Originario di Detroit, ma amante dell’Europa al punto di dedicare al nostro continente almeno una tournèe all’anno, Burk propone al pubblico un jazz raffinato ed elegante, non avulso da sperimentazioni molto ardite, ma sempre memore della tradizione jazzistica del passato. Innumerevoli sono state le sue collaborazioni artistiche, non ultima quella che lo ha visto accompagnare il sassofonista afro-danese John Tchicai con il suo quartetto.
Il suo ultimo lavoro discografico, Ecstatic weanderings, registrato in duo con Bob Moses, è stato acclamato dalla critica come il miglior album del 2010 ed ha ottenuto una menzione speciale dalla AAJ – NYC. Non meno importante Unduality, lavoro in duo con Vincente Lebron, astro delle percussioni, definito un non - linear album, capace di esplorare al tempo stesso la musica di Bach e quella visionaria di Lebron. Sempre con Moses e con il grande Steve Swallow ha invece inciso Nothing knowing nel 2005 e con Ron Seguin Many worlds, registrato in quartetto insieme a Henry Cook e Michel Lambert.
Sul palcoscenico dell’ Hotel del Sole, cornice abituale per il club aversano ormai dalla scorsa stagione, Burk si esibirà con il bassista canadese collaboratore di Dave Liebmann e Billy Cobham, e con John Arnold, nipote del grande Hoagy Carmichael, drummer newyorkese di eccezionali qualità, che vanta collaborazioni con tutti i più grandi artisti del jazz americano, da Chet Baker a Barney Kessel, da Jerome Harris a Uri Caine .

GREG BURK TRIO

GREG BURK piano
RON SEGUIN bass
JOHN ARNOLD drums


Sabato 7 maggio - Salone delle Feste dell’Hotel del Sole – Piazza Mazzini Aversa



Infoline: 328 8479115 - 349 8732513

Ufficio stampa: Nicola Di Santo 349 4010640

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