13 gen 2011

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La Corte di Cassazione dichiara legittimi i quesiti referendari per l'acqua pubblica

Via libera dalla Corte di Cassazione per i referendum per l'acqua pubblica promossi dal Forum italiano dei movimenti per l'acqua. La Corte di Cassazione ha conteggiato ieri le firme necessarie alla richiesta del voto popolare che si terrà nella primavera del 2011 e convalidato la raccolta. Del resto sarebbe stato strano il contrario: negli scorsi mesi sono state raccolte ben 1 milione e 400 mila firme. Assai al di sopra, insomma, delle soglie imposte dalla legge italiana per le sottoscrizioni a proposte di iniziativa popolare (corrispondenti in questo caso a 500 mila firme). Pubblichiamo di seguito una nota del Comitato Promotore dei Referendum.

«Giovedì 9 dicembre presso la sede del Comitato Promotore referendario è stata notificata l'ordinanza della Corte Suprema di Cassazione (scaricabile qui) con cui si dichiarano legittimi i tre quesiti referendari.
In particolare nell'ordinanza si specifica quanto segue:


• è stato accertato il superamento del numero di 500.000 firme necessarie per ciascun quesito;
• non si procede alla concentrazione del 2° quesito posto da SEL con quello promosso dall'IdV;
• si estende il 1° quesito con la seguente frase "nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale";
• si estende il 2° quesito con la seguente frase "nel testo risultante dall'articolo 12 del d.P.R. 7 settembre 2010 n. 168".
Va sottolineato come le suddette modifiche non incidono minimamente sul contenuto dei quesiti. Si tratta di un risultato che tutte e tutti ci attendevamo! Si tratta di un ulteriore passo in avanti verso i referendum per l'acqua pubblica! Si tratta di una conferma dello straordinario lavoro svolto dal popolo dell'acqua!
Avanti tutta verso la riappropriazione sociale dell'acqua!»


Paolo Carsetti
Segreteria Comitato Promotore Referendum Acqua Pubblica
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