11 dic 2010

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Premio Solare Europeo 2010

Venerdì pomeriggio 10 dicembre il presidente della regione Puglia Nichi Vendola ha partecipato a Berlino a EUROSOLAR che ha celebrato, in collaborazione con la KfW Bankengruppe, l’eccellenza e innovazione nel campo dell’energia solare.

A Nichi Vendola, in qualità di Presidente della regione Puglia,  è stato consegnato il primo Premio internazionale Solare Europeo 2010, per l’esempio fortemente positivo sia a livello nazionale che europeo nello sviluppo dell’energia solare.

La redazione
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9 dic 2010

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S. Giuseppe protettore del PD?

Comunicato Stampa: Sinistra Ecologia Libertà - Circolo di Aversa
Che l’italia sia paese di santi e di eroi è fatto risaputo. O di santi e veline, dato il momento. Che però anche i partiti si affidino a improbabili santi protettori è davvero insolito. Negli ultimi anni sembra infatti che quel che fu il maggior partito di opposizione ad Aversa, l’attuale partito democratico, sia affetto da una strana sindrome, che, come l’influenza stagionale, si manifesta sempre con gli stessi sintomi ogni anno: forti mal di pancia per tutto ciò che è a sinistra, vomito e nausea per i luoghi aperti ed ariosi, dolori muscolari solo a sentir parlare di rinnovamento.
E' “la Sindrome di Peppe”, detta così perché l’unica cura, che lenisce i sintomi ma purtroppo aggrava la malattia rafforzando il virus, è render grazie a un santo protettore. non uno qualsiasi, si badi, ma il più “rappresentativo”: S.Giuseppe.
Che si chiami Stabile o Sagliocco poco importa. L’importante è che si chiami Giuseppe, e che il suo paese d’origine sia “geograficamente” a destra. Poco importa dei risultati. L’importante non è vincere, ma partecipare, e se partecipando con la protezione del S. Giuseppe di turno i fastidiosi sintomi influenzali scompaiono, siamo tutti più contenti (e perdenti). Ma siamo sicuri che il problema siano i sintomi e che S.Giuseppe sia la cura? Al partito democratico di Aversa, alleato indispensabile, noi, poveri e impenitenti romantici, innamorati della sinistra, della libertà, dell’ecologia, consigliamo vivamente, prima che sia troppo tardi, di cambiar radicalmente cura. Consigliamo una cura capace di sconfiggerla una volta e per tutte questa brutta malattia, che ci costringe tutti, il giorno dopo le elezioni, a restar chiusi dentro casa. Una cura a base innanzitutto di entusiasmo (che è contagioso) e di tanta fiducia in sé stessi e nelle proprie idee. E poi di tanta sinistra, quella vera, quella nuova che accende entusiasmi persino a milano, quella che continua a vincere in Puglia.
Cari compagni del PD, per tornare a vincere abbiamo tutti un gran bisogno di voi. ma tutti, anche i vostri elettori, che tanta generosità sin’ora hanno dimostrato, vi vogliamo vedere in buona salute, forti, convinti che ce la possiamo fare, anche senza S. Giuseppe, che cura (forse) il sintomo ma rinforza la malattia.


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Difendere l'ambiente per tutelare la vita

L'Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia in collaborazione con ISDE Italy (Internationale Society of Doctors for Environment), Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Società di studi politici con il patrocinio di Italia Nostra organizza a Napoli il giorno 11 dicembre alle ore 9.30 presso l'Istituto Italiano per gli studi filosofici in Via Monte di Dio, 14 e il 12 dicembre alle ore 9.30 presso la Società di studi politici in piazza Santa Maria degli Angeli, 1 il convegno "Difendere l'ambiente per tutelare la vita" - Dal Purgatorio delle discariche .... all'inferno degli inceneritori?

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1 dic 2010

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Vendola: L’unità nazionale con pezzi di centro destra è la morte politica

dal Mattino di Napoli del 30 novembre 2010


Più che rifondare il PD bisogna rifondare il centro sinistra. Nichi Vendola rilancia e non rinuncia alle primarie, mentre stoppa l’ipotesi di un governo d’unità nazionale, come proposto anche da Massimo D’Alema. E’ il riecheggiare –dice– di formule della preistoria della politica, l’indice di una difficoltà impressionante.
A fronte di un passaggio epocale per l’Italia si evocano terminologie da consegnare agli storici. E’ davvero incredibile pensare che si possa governare insieme con il centrodestra epurato di Berlusconi., temo una fase di avvitamento e confusione che è la morte della politica.
Il governatore della Puglia reduce dall’accordo tra le regioni sui rifiuti di Napoli conferma, invece, di essere in campo per la leadership di una coalizione che rispetto a elezioni che appaiono sempre più dietro l’angolo dovrebbe tentare non solo di sconfiggere il premier, ma anche di archiviare il berlusconismo.
I toni di Latorre –spiega Vendola– aiutano a differenza di altri leader del PD che utilizzano a volte un linguaggio sprezzante. Si coglie la volontà di discutere della natura incerta del PD, ma io sono più interessato a discutere del centrosinistra. L’esempio che Nichi Vendola utilizza è quello del gioco delle quattro statuine: il tentativo –ragiona- tutto dentro il Palazzo per dare vita ad una diversa coalizione, mentre –insiste- sono proprie le primarie a fare in modo che nel paese vi sia nel Paese un grande processo democratico.
Si appassiona il governatore: Mi si chiede a me con chi mi alleo e pronuncio tre o quattro sigle. Lo si fa ad un altro e fa nomi diversi. Così non ne usciamo più. L’appello è uscire dal recinto mettendo da parte anche per un attimo l’ossessione di scrivere un programma perché bisogna prima –spiega- scegliere, dire se l’asse prevalente di una coalizione di alternativa al berlusconismo è quella della difesa dei beni comuni, della lotta alla precarietà, della difesa del lavoro. Il pericolo, quindi, è di ricorrere alle solite alchimie mentre solo le primarie il punto di partenza del programma.
Giura, però Vendola di non voler utilizzare i gazebo come forza contundente nei confronti del PD, ma resta il fatto che altri proprio questo temono. Non a caso –dice- ci sono state reazioni assolutamente sopra le righe alle parole di Latorre, un avvitamento quotidiano che può essere rotto solo con le primarie. Altrimenti come ci salveremo da questo principio di deflagrazione?
Il messaggio è quello di non avere paura: Non bisogna temere –insiste- della nostra gente, dei momenti in cui riusciamo a suscitare emozioni, sono quelle la vera culla dellìalternativa.
Detto ciò, Vendola rivendica di non avere mai utilizzato l’invettiva e la contumelia e ricorda di non essere affatto rinchiuso in un recinto minoritario. Le dicono bravo, fai il leader della sinistra radicale? No, perché governo da sei anni in una regione da quattro milioni di abitanti e sono stufo delle dispute teoriche tra riformisti e radicali, voglio una sinistra che affronti i problemi. Ecco la strada di Nichi che ieri firma nelle vesti di governatore della Puglia l’intesa fra le regioni sui rifiuti di Napoli che sono –dice- la metafora dell’Italia perché quando ero negli USA si parlava non della città ma della munnezza di un paese sempre più marginale rispetto al resto del mondo. Basti pensare che gli stessi dossier di Wikileaks ci dedicano uno spazio pari a quello dello Zaire. Sarebbe venuta voglia dopo tante promesse illustrate come salvifiche dire a Berlusconi tira fuori dal cilindro una soluzione, a fronte anche del no delle regioni della Lega e delle uscite razziste di certi suoi ministri.
Epperò Napoli è l’Italia, drammatico coacervo di problemi a cui la politica, PD e sinistra compresi, devono risposte vere.

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29 nov 2010

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Aversa: Convegno FLI-PD. Gabriele Vedova (SEL): Grave errore

“Chi pensa che interessarsi al futuro di Aversa significhi affidarsi alle “idee nuove” dell’ ex onorevole PDL SAGLIOCCO, dimostra, ad essere generosi, di essere un po’ confuso. Sinceramente sono un po’ sorpreso dalla partecipazione, che auspico sia a titolo personale, del consigliere Mimmo Rosato. La sinistra, almeno quella che si riconosce in Vendola, ha altri progetti e soprattutto cerca altri interlocutori. Il PD deve far chiarezza e dire da che parte sta. Per noi sono alleati indispensabili, ma se il convegno prelude a future alleanze si parte davvero male” Queste le prime dichiarazioni di Gabriele Vedova, dirigente nazionale SEL, il partito che fa capo al governatore della Puglia Nichi Vendola, in merito al convegno organizzato ad Aversa dalla rivista “ago e filo”, diretta dall’esponente del PD, onorevole Stefano Graziano.
“La domanda che il centro sinistra, ad Aversa e ovunque abbia intenzione di ritornare a governare, dovrebbe a mio avviso porsi per ricominciare, per “riaprire la partita”, riguarda quali soggetti in carne ed ossa voglia rappresentare, da quale blocco sociale ripartire, appunto con ago e filo, per ricucire rapporti, per costruire una reale alternativa. A questa domanda si può dare una risposta classica, da ceto politico, riproponendo le solite alleanze “a prescindere”, a tavolino, fra sigle e partitini, privi ormai di qualsiasi peso reale. È un scelta. Si può provare, in alternativa, a ricostruire un dialogo con i soggetti che sono fuori dai partiti e dalla politica, con quelli che non si rassegnano ad assistere al disfacimento sociale e culturale che li circonda; con quanti costituiscono il tessuto produttivo del nostro territorio e continuano a resistere, a non cedere sotto i colpi della camorra; con quanti ad ogni elezione amministrativa non hanno alternativa migliore che continuare a votare il parente o “l’amico dell’amico”, garante di una possibile futura “cortesia personale”. Ma la terza via, che con questo convegno si cerca di proporre, ha davvero dell’assurdo: avviare un dialogo di prospettiva politica, sul “futuro della seconda città della provincia”, proprio a partire da chi a quel disfacimento ha partecipato e contribuito negli ultimi 10 anni, proprio con chi sulla cultura del voto “all’amico dell’amico” ci ha costruito una intera carriera politica, aggiungere alle leggere sigle del centrosinistra un pezzo di centro destra in cerca di visibilità, tutto ciò è sinceramente un esercizio di pura follia politica.
“Sembra insomma– continua Vedova – che sia nel DNA di alcuni esponenti del PD ostinarsi a ripercorrere ad ogni costo strade che hanno portato ad una sconfitta dopo un’altra, lasciando sul campo solo macerie. Chi ha organizzato il convegno ha fatto forse un po’ di confusione fra gli scenari nazionali, in cui agisce per il ruolo che ricopre nella qualità di “nominato”, e quelli locali, che probabilmente non conosce. Il dialogo che in Parlamento si cerca ad ogni costo con FINI dovrebbe essere finalizzato UNICAMENTE alla ricerca di una maggioranza alternativa che, caduto il governo, possa cambiare la legge elettorale attuale, quella che consente, anche allo stesso Graziano, di sedere fra gli scranni romani senza aver personalmente preso un solo voto. Confondere la necessità di dialogo istituzionale con il tentativo di costruire insieme un’alternativa, è molto grave, certamente offensivo per chi, come FINI e il suo partito, non rinuncerebbe alla propria provenienza culturale e politica, e del tutto in controtendenza rispetto alla linea nazionale del maggior partito di opposizione.”
“Chi – conclude Vedova – pur frequentando i salotti romani, non ha ben compreso ed è confuso, eviti almeno di catapultare la sua personale confusione nella nostra città, dove quel che fu il centro sinistra è già, per responsabilità ben note, ormai solo macerie.”

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25 nov 2010

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Riduzione dei rifiuti a Napoli: plauso del WWF

Il WWF plaude a tutte le attività concrete che vanno nella direzione della riduzione dei rifiuti.
A Napoli - dichiara Alessandro Gatto presidente del WWF Campania - salutiamo positivamente l'ordinanza sindacale, un po' tardiva ma sempre utile, del divieto di vendere verdure non defoliate, degli incentivi per il vuoto a rendere e la lotta agli imballaggi a perdere.
E' ancora molto poco - continua Alessandro Gatto - ma siamo finalmente sulla buona strada a Napoli. Certo questi provvedimenti non risolvono la gravissima crisi dei rifiuti accumulati per strada ma rappresentano un primo piccolo contributo per iniziare a risolvere il problema dei rifiuti a Napoli. Quindi il WWF rilancia l'appello a tutti i cittadini di Napoli e della Campania a provare a ridurre la produzione di rifiuti con piccoli gesti quotidiani come ad esempio:
1) portare la borsa della spesa da casa
2) preferire sempre il vuoto a rendere (dove è possibile)
3) comprare prodotti sfusi, o distribuiti con despenser e/o alla spina
4) evitare acquisti inutili e iper imballati

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7 nov 2010

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Rifiuti in Campania: ecco i si del WWF

Ecco i SI del WWF – dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania – per uscire definitivamente ed ecocompatibilmente fuori dall’emergenza rifiuti:

SI ad un piano strategico per la riduzione a monte dei rifiuti. (ad es. incentivando il vuoto a rendere, la vendita di prodotti sfusi o con la distribuzione alla spina, e vietando la vendita delle buste di plastica a perdere e di tutti i prodotti ed imballaggi “usa e getta”).
SI alla raccolta differenziata con il metodo del “porta a porta” in tutti i comuni della Campania, con l’esclusivo fine del riciclaggio della materia, attraverso le filiere del riciclaggio (che offre anche tanti posti di lavoro).
SI alla realizzazione e messa in funzione degli impianti di compostaggio/biofermentatori anaerobici (meglio se presenti entrambi) al fine di trasformare naturalmente la materia organica in fertilizzante per l’agricoltura o in terricciato da utilizzare in opere di ingegneria naturalistica.
SI ai trattamenti cosiddetti “a freddo” per il trattamento della frazione residuale dei rifiuti, evitando esplicitamente ogni forma di incenerimento/gassificazione.
SI all’incentivazione dei cittadini virtuosi che fanno bene la raccolta differenziata.
SI all’incentivazione del compostaggio domestico (laddove possibile).
SI all’incentivazione ed al sostegno pubblico delle filiere del riciclaggio.
SI alle pratiche di prolungamento della vita degli oggetti. Ossia incentivare tutti quei mestieri (molti dei quali si stanno estinguendo) che riparando le cose riparano l’ambiente (ad es. calzolai, arrotini, sarti, riparatori di elettrodomestici, restauratori, riparatori di bici, ecc.).

In altre parole SI ad un altro piano per i rifiuti in Campania che possa far diventare una vera risorsa qualcosa che adesso è solo un grosso problema.

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1 nov 2010

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Scontri violenti anche a “Taverna del Re” . La condanna del WWF: Abbiamo fatto di tutto per evitarlo

Il WWF – dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania – condanna l’uso della violenza a “Taverna del re” (Giugliano in Campania) e condanna duramente chi ha voluto andare in una direzione diversa da quella che volevamo: NON VIOLENZA, PACIFISMO e RISPETTO DI TUTTI.
Abbiamo iniziato la giornata (01/11/2010) di protesta – continua Gatto – spiegando a tutti che abbiamo profondo rispetto delle Forze dell’ordine e che siamo semplicemente esterrefatti della malagestione dei rifiuti in Campania.
Poi siamo stati spettatori di attimi di tensione e di violenza tra qualche manifestante e qualche uomo della polizia. Un ragazzo è stato colpito duramente sul naso da un uomo della polizia. QUESTO E’ UN FATTO GRAVISSIMO !!! E lo condanniamo duramente e prenderemo sempre le distanze da chi vuole produrre solo violenza o da chi NON SA TENERE I NERVI A POSTO !!!

Continueremo a ribadire la nostra contrarietà a questo ciclo perverso dello smaltimento dei rifiuti, ribadendo, ancora una volta, la nostra “ricetta”:

RIDUZIONE DEI RIFIUTI CON PIANI STRATEGICI (ad es. avendo il coraggio politico di vietare la vendita di prodotto contenuti in imballaggi a perdere e le buste (shopper) di plastica usa e getta; l’alternativa si chiama “VUOTI A RENDERE” e “PRODOTTI SFUSI”).
RACCOLTA DIFFERENZIATA RIVOLTA AL RICICLAGGIO DELLA MATERIA PRIMA SECONDA (le percentuali devono, come minimo, essere superiori al 60% reale e certificato).
COMPOSTAGGIO/BIOFERMENTAZIONE DEI RIFIUTI “UMIDI” (servono impianti per questo processo).
TRATTAMENTO “A FREDDO” DELLA FRAZIONE RESIDUALE, evitando incenerimento e/o gassificazione.

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Aversa: Alternativa energetica al nucleare

Sabato 6 e domenica 7 novembre
Aversa Via Roma incrocio Via Municipio

Stand informativo e raccolta firme a favore della legge di iniziativa popolare "Sviluppo dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima". L'iniziativa è organizzata dal "Comitato per un'alternativa energetica al nucleare" di Aversa, aderiscono Legambiente, WWF, Cittadinanzattiva, Cgil, Usb, Sinistra Ecologia e Libertà, Federazione della Sinistra.

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Il Lennie Tristano al via il 6 novembre con il Tricolor Quartet

Il nome potrebbe far pensare ad un quartetto italiano, ma è invece un mix di jazz americano e musica brasiliana il quartetto Tricolor guidato dal sassofonista Michael Rosen con il quale il Jazz Club Lennie Tristano inaugura la stagione 2010/2011 il prossimo 6 Novembre.
Nato dalla collaborazione del musicista americano con il bassista e vocalist brasiliano Alfredo Paixao, per molti anni spalla di Pino Daniele, il Tricolor quartet mescola i ritmi sudamericani con la migliore tradizione jazzistica.
Nelle travolgenti performances del quartetto, in cui figurano anche il grande Israel Varela alla batteria e il nostro Mirko Signorile al piano, trait d'union melodico tra le sonorità dell'America del nord e del sud, bossa, samba e chorinho si mescolano al blues e al jazz, creando un insieme originale che pubblico e critica sono andati molto apprezzando sin dalle prime esibizioni.
Grande è stato il gradimento di questo quartetto al recente Festival di Villa Celimontana e a leggere critiche e recensioni pare proprio che la formazione sia avviata verso un percorso costellato di successi.
Le origini del progetto rimandano alla creatività e continua inquietudine musicale di Rosen, solista ricercatissimo e da alcuni definito autentico mago del sassofono, nato e vissuto a New York, città delle mille musiche, e forse proprio in virtù di ciò aperto a tutte le commistioni di linguaggio.
Alla ricerca di idiomi sempre originali Rosen ha affiancato la costruzione di un suo personale stile strumentale, potente e delicato al tempo stesso, capace di commuovere con le ballad sentimentali e allo stesso tempo effervescente nei brani più movimentati.
L'incontro, avvenuto in Italia, con il bassista e vocalist Alfredo Paixao, che molti critici indicano come un musicista geniale per versatilità e tecnica strumentale, e la collaborazione con il batterista messicano Israel Varela, collaboratore di Pat Metheny, hanno fatto il resto: il talento unito all'esperienza, la padronanza tecnica e la proposta musicale sempre nuova sono diventate le cifre di questo armonico quartetto che non mancherà di farsi apprezzare nella ormai collaudata cornice dell'Hotel del Sole di Aversa.
TRICOLOR QUARTET
Michael Rosen
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SaxAlfredo Paixao - Bass and VocalsMirko Signorile - PianoIsrael Varela - Drums
Sabato 6 novembre - Salone delle Feste dell'Hotel del Sole - Piazza Mazzini Aversa
Infoline: 328 8479115 - 349 8732513
Ufficio stampa: Nicola Di Santo 349 4010640

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