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27 set 2010

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Di Sarno (SEL): Con la proroga Zinzi ammette la sua incapacità

Fonte: Comunicato Stampa di Pietro Di Sarno - Coordinatore provinciale di Sel
“Se la provincia di Caserta fosse una normale azienda, i NAS l'avrebbero già chiusa da tempo per mancanza di condizione igieniche minime. E’ ormai chiaro come il duo Berlusconi/Bertolaso abbia speculato sui cittadini della Campania. Ci hanno presi in giro per mesi. Come profeti mandati dal cielo sono venuti in Campania a dirci di aver risolto il problema della monnezza a colpi di inaugurazioni e manganelli. Ci hanno fatto credere che bastava aprire l'inceneritore di Acerra, trasformare in discariche a cielo aperto gli ex terreni fertili della Campania e della nostra provincia. Ora però la farsa è finita.”
Queste le prime dichiarazioni di Pietro di Sarno, coordinatore provinciale del partito di Vendola, a margine dell’incontro dei Sindaci dell’agro aversano tenutosi sabato a Parete.
“I presidenti Zinzi e Cesaro – continua Di Sarno - ora chiedono la proroga di un anno per la provincializzazione dei rifiuti, scaricando sui consorzi tutte le responsabilità di una emergenza che, a differenza di quanto sosiene Bertolaso, non è mai finita; ma in terra di Lavoro il consorzio non ha più soldi per pagare gli operatori ecologici e la “monnezza” torna ad essere la cornice della nostra martoriata terra. Siamo di fronte all'ennesima operazione elettorale? Assisteremo di nuovo al miracolo di Berlusconi che scende in Campania per risolvere il problema spendendo ancora una volta i nostri soldi per finanziare Consorzio o Provincia? Verrà qui a spiegarci che se l'inceneritore di Acerra è di nuovo spento è sempre colpa dei comunisti? Ora però al governo di Regione e Provincia ci sono loro.”
Il Presidente Zinzi - incalza l’esponente Vendoliano – sulla falsa riga dei suoi amici illustri a Roma quando parlano di federalismo, ammette la sua incapacità di amministratore e vuole scaricare le responsabilità ancora una volta sui sindaci e sui cittadini, ma l’evidenza della totale assenza di programmazione è sotto gli occhi di tutti: dei centri di compostaggio nessuna notizia, nessuna politica di riduzione dei rifiuti, la differenziata al palo.
Abbiamo capito – conclude Di Sarno - che neanche le Province sono in grado di gestire il ciclo di rifiuti. A quanti falsi miracoli dovremmo ancora assistere e quanti amministratori improvvisati dovremo ancora conoscere per uscire definitivamente da questo teatrino indecente?

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21 set 2010

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Castelvolturno: Lettera aperta al Signor X

Fonte: Pietro Di Sarno - Coordinatore provinciale SEL
In un'epoca in cui si parla di umanizzazione degli animali mi chiedo se non sarebbe il caso di parlare di animalizzazione dell'uomo. E' questa la riflessione che mi è sovvenuta leggendo le affermazioni di qualcuno sulla vicenda di Castelvolturno. La prima immagine che mi è passata dinanzi agli occhi è stata quella di un cane che continua a fare la pipì per delimitare il proprio territorio e si tiene pronto ad aggredire qualunque altro dovesse entrarvi.
E l'animalizzazione raggiunge il suo culmine quando parlando del feroce attentato camorristico perpetrato ai danni di ragazzi di colore, migranti, si afferma che il rischio è di difendere presunti spacciatori o criminali.
Come se la sola presunzione giustificasse un atto di inaudita violenza, come se questa sola condizione giustificasse la presenza della camorra, come se questa supposizione giustificasse chi decide di farsi giustizia da solo, come se fosse possibile riprodurre a Castel Volturno o un posto qualunque della nostra provincia il vecchio Far West. E allora vien da chiedersi se è possibile accettare, dopo anni di lotte per il progresso, nella speranza di un mondo più aperto ed accogliente, di trovarsi dinanzi a qualcuno che, con le sue parole, ci fa tornare indietro di almeno un millennio.
Le riflessioni che proporrei a chi affronta in un modo così triste, violento e drammatico la convivenza fra culture diverse sono ben altre.
Ad esempio l'assoluta incapacità di favorire negli anni una reale integrazione tra i popoli, in cui la diversità si ponesse sul tavolo come una ricchezza e non come un problema. Ci siamo mai chiesti perché quando andiamo fuori dai nostri confini guardiamo con curiosità ed ammirazione le peculiarità dei popoli diversi dal nostro e cerchiamo di imparare per poi raccontare agli amici quanto siano belle le tante cose inusuali per noi e così in voga altrove ed invece quanto ci risultino putride quando queste diversità tentano di integrarsi nella nostra vita quotidiana?
A ben guardare probabilmente si dovrebbe riflettere sul perché il nostro territorio si presti sempre meglio di altri ad essere utilizzato per delinquere anziché per creare cultura e buone prassi e forse iniziare a chiedersi se non siano i nostri connazionali a sfruttare la disperazione di chi viene da noi con la speranza nell'animo di poter affacciarsi ad una vita meno triste. D'altronde iniziamo a sentirci anche noi un po' come loro, ora che il nostro territorio invaso da rifiuti tossici e non, dalla povertà dilagante, da una criminalità che ci ha costretti in un clima di guerra, accompagnati passo passo da ragazzi che non trovando altri lavori sono costretti a rischiare la propria vita con abiti da militari.
Si innesca un circolo vizioso in questo modo, dove noi rifiutiamo l'integrazione degli Africani, i Veneti rifiuti l'integrazione dei Napoletani, i Napoletani rifiutano l'integrazione dei provinciali, i Casertani quella degli Aversani fino ad arrivare al rifiuto del vicino di casa.
No, così non va, questo è un mondo che va all'indietro.
Questa è la stessa logica che ci induce a dire “Ai Napoletani la monnezza dei napoletani” e ci fa pensare che la provincializzazione dei rifiuti sia cosa buona e giusta, salvo poi mantenere le cave di cemento necessario a tutta la Campania, quasi esclusivamente nella provincia di Caserta.
Ma in tutto questo che fine ha fatto la politica che si occupa del benessere dei cittadini, che si occupa di garantire una vita decente, di una vita vivibile in cui più nessuno debba sperare di trovare l'unico riposo possibile nella morte?
E no, non è più di questo che la politica si deve preoccupare. Il senso etimologico del termine ormai sfugge ai più. A questo punto potremmo anche chiamarla “Ecomica” pensando ad un misto tra economia e comicità. Si, perchè dinanzi a questo siamo.
Un sindaco non può giustificare un delitto camorristico atroce. Mai. Un amministratore non può mai delegare la giustizia ad un privato. In nessun caso.
Forse un ultima riflessione andrebbe fatta sullo stato del litorale domitio. Non credo che sia in queste condizioni a causa dei fratelli immigrati. Chi specula su chi caro signor x? Le associazioni di volontariato forse, che quotidianamente distribuiscono un pasto e l’assistenza sanitaria a migranti vittima della camorra, di cui si servono ogni giorno nostri connazionali, nostri concittadini, per soddisfare le proprie voglie represse? Le associazioni grazie alle quali alle prostitute del litorale domitio vengono forniti preservativi, utili a preservare tanti insospettabili padri di famiglia? E’ proprio un mondo capovolto il suo, caro signor x.
Piuttosto si rifletta su quanto barbare ed indecenti siano state le azioni di politici e camorristi sul nostro territorio. Si, politici e camorristi, perché ancora oggi la differenza la fanno loro. Quelli che hanno distrutto il nostro territorio per interessi privati, quelli che quando parlano di amici nei comizi parlano di Zagaria e Iovine, quelli che in loro nome chiedono voti per il potere. E poi quel favore lo ricambiano e come. Deturpando il nostro territorio. Togliendo il terreno fertile ai contadini, facendo speculazione edilizia, cementificando il nostro territorio, che è quello con la densità abitativa più alta in Italia, a dispetto delle assurde condizioni in cui siamo costretti a vivere, gettando merda nel nostro mare, consegnandoci decine e decine di zone industriali dove non esiste più alcuna produzione, fatte solo per rubare soldi allo Stato. Ma tanto chi è lo Stato? I nostri politici hanno insegnato negli anni ai nostri concittadini che “si può fare!”, tanto paga lo Stato, mica noi. Lo stato è quello di Roma. Quello lontano. Non siamo mica noi. E si, perchè non siamo mica noi quelli che pagano le tasse, quelli che se sono fortunati si alzano tutte le mattine alle sei e pagano metà del loro stipendio allo Stato.
Che dice signor X, le sembra il caso di fare una riflessione seria su queste cose? Ma no. Lei è troppo occupato a fare il populista, a sfruttare il malcontento della povera gente, a favorire una guerra fratricida, una guerra tra poveri. Lei è troppo occupato a far credere a chi non ha avuto e non ha il tempo per informarsi e studiare, perché occupato a trovare il pane per campare giorno per giorno, che Bossi è la soluzione di ogni problema, Si, quello che fa credere a tutti che il male dell'Italia intera siamo noi cittadini del sud.
Noi, che paghiamo le tasse come quelli del Nord, almeno noi onesti, e poi però a differenza loro non riceviamo nulla in cambio. Si, perché al Nord gli ospedali ci sono e funzionano, le scuole non cadono a pezzi come le nostre ed hanno attrezzature all'avanguardia, esistono addirittura i servizi sociali, e, da non credere, offrono la casa a chi non ce l'ha. Pensi che hanno anche le piscine pubbliche per i bambini. Mentre i nostri devono accontentarsi di giocare per strada, tra le auto parcheggiate.
E allora vede signor X, io non credo per niente che il nostro problema siano i fratelli immigrati. Il nostro problema sono le persone come lei, che hanno bisogno di tenere la nostra provincia in queste condizioni per continuare a fare i propri porci comodi.

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31 lug 2010

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Di Sarno (SEL): “Inceneritore a Giugliano ennesimo disastro. Fabozzi si pronunci.”

“Per l'ennesima volta si antepone l'interesse di pochi a quelli della collettività.
L'inceneritore a Taverna del Re non serve a nessuno, siamo davanti all'ennesimo tentativo di regalare soldi pubblici ai clienti della politica e a chi lo costruirà. SEL propone la costituzione di un Comitato di vigilanza formato da istituzioni, partiti, Associazioni e tecnici onesti, non certo nominati dalla politica, quella che promette le bonifiche e poi dà il colpo finale al nostro territorio”.
Così Pietro di Sarno – coordinatore provinciale del partito di Nichi Vendola – in merito alla decisione di costruire un nuovo termovalorizzatore a Giugliano, finalizzato a smaltire i rifiuti di taverna del re.
“Chiediamo ai partiti ed alle associazioni Casertane di unirsi nella lotta contro l'ennesimo scempio ai confini della nostra provincia – continua l’esponente di SEL - In particolare, chiediamo al consigliere regionale Fabozzi di pronunciarsi senza tentennamenti su una questione che lo riguarda molto da vicino, visto che una parte di quella discarica ricade proprio sul territorio di Villa Literno. A Taverna del Re, come è ormai accertato, sono depositati rifiuti tal quale e non eco balle, questo è il vero punto; quindi l’incenerimento sarebbe disastroso, ovunque avvenisse, a Giugliano o ad Acerra.”
Il riferimento è all’ipotesi, da più parti ventilata, di differenziare i rifiuti di taverna del re e bruciarli ad Acerra. “l'inceneritore di Acerra, in quanto a dimensioni, è in grado di soddisfare l'intero fabbisogno campano senza alcuna difficoltà. Sarebbe quindi una soluzione anche per i rifiuti di taverna del re, fatta salva la mala fede di chi fa questa proposta. Sappiamo tutti, infatti, non solo che quei rifiuti sono ormai indifferenziabili, depositati lì da anni ed esposti agli agenti atmosferici, ma anche che esiste un decreto del precedente governo che autorizza a bruciare il “tal quale” ad Acerra. Una commedia all’italiana quindi, che, “a fari spenti”, consentirà di bruciare tutto così com’è”.
Le false eco-balle di taverna del re – conclude Di Sarno – sono proprietà e responsabilità della FIBE. La politica la smetta di essere subalterna e pensi invece ad incentivare la raccolta differenziata (ancora al palo) e politiche industriali capaci di ridurre a monte i rifiuti.”

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3 lug 2010

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Mafia e silenzi: Iniziativa nazionale di Sinistra ecologia libertà a Caserta

Si è svolta il 1 luglio a Caserta presso l'Hotel Europa l'iniziativa nazionale dal titolo "Mafia e silenzi" alla quale hanno partecipato Pietro Di Sarno (coordinatore provinciale di Sel), Gennaro Oliviero (consigliere regionale PSE-SEL), Raffaele Cantone (magistrato), Isaia Sales (docente universitario) e Claudio Fava (coordinatore nazionale Sel). E' stato messo l'accento sul grande problema della criminalità organizzata che investe tutto il nostro territorio. Tutti gli interventi hanno sottolineato l'impegno del Governo nazionale, attraverso l'opera delle forze dell'ordine e la magistratura, che con i diversi arresti eccellenti continunano ad assestare duri colpi alla camorra, ma è stato fermamente ribadito che ciò non basta. Occorre una seria politica di investimenti nel settore delle politiche del lavoro e delle politiche sociali strettamente legate al tema della legalità. Sono intervenuti anche l'amministratore delegato di Agrorinasce (agenzia per l'innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio), il Presidente dell'associazione "Don Peppe Diana" ed una esponente del Popolo viola di Caserta che insieme con una trentina di ragazzi manifestava contro la legge bavaglio.

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27 giu 2010

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Conferenza stampa di SEL su Mafia e Silenzi

Si è svolta il 26 giugno, presso l’Hotel Europa di Caserta, la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà dal titolo “Mafie e Silenzi” che si terrà giovedì primo luglio, sempre presso l’Hotel Europa, alle ore 17.00.
Alla conferenza stampa hanno preso parte Pietro Di Sarno, coordinatore provinciale Sel, Gennaro Oliviero, capogruppo regionale Pse-Sel, Biagio Napolano, responsabile Sel Caserta, Giuseppe Glorioso, responsabile giovani Sel e Arturo Scotto, del coordinamento nazionale del partito.
Con questa iniziativa – ha esordito Pietro Di Sarnovogliamo porre l’accento sul grande problema della criminalità organizzata che investe il nostro territorio. Siamo sicuramente contenti dell’impegno del Governo nazionale che, attraverso le operazioni delle forze dell’ordine e della magistratura, sta assestando un duro colpo alla camorra con arresti eccellenti, ma ciò che ci preme sottolineare è la mancanza di una politica seria di investimenti nel settore delle politiche del lavoro e delle politiche sociali che sono strettamente legate al tema della legalità”.
Il problema Camorra – ha continuato Di Sarnosembra che venga estrapolato dal contesto di degrado sociale del territorio. Assistiamo a scelte politiche sciagurate come il taglio dei fondi Fas utili per sostenere la crescita, ai tagli di fondi per i magistrati e le forze dell’ordine, il tutto accompagnato da un allarmante e sempre crescente livello di disoccupazione giovanile e femminile. E’ come se si volesse asciugare l’acqua lasciando il rubinetto aperto”.
Un aspetto ulteriore che l’iniziativa di giovedì prossimo vuole trattare viene sintetizzato nel passaggio conclusivo dell’intervento di Di Sarno. “A nostro avviso il governo sta combattendo il controllo del territorio da parte della camorra ufficiale, sostituendolo però con il potere dei politici che, in alcuni casi, si muovono come i poteri criminali. Cos’altro sono le promesse di scambi di favori con alcune imprese di dubbia legalità?”.
Il capogruppo regionale Gennaro Oliviero nel suo intervento ha sostenuto: “E’ fuori discussione la nostra adesione al cosiddettoModello Caserta”, che ha portato numerosi risultati importanti nel contrasto della criminalità. Ciò che ci preoccupa maggiormente sono gli effetti di questa manovra finanziaria che colpisce le parti più deboli della società, rendendole più facilmente fagocitate dall’illegalità. Riteniamo – ha concluso Olivieroche non si tratti esclusivamente di un problema di ordine pubblico perché la camorra riesce sempre ad attingere nuove leve in un retroterra socialmente e culturalmente debole”.
Dello stesso avviso il responsabile cittadino di Sel, Biagio Napolano, che si è soffermato sulla necessità di agire sul tessuto sociale della provincia per sconfiggere il fenomeno camorristico. “Nella nostra provincia si registra il più alto tasso di disoccupazione giovanile e femminile – ha affermato Napolano. E ciò che maggiormente sconforta è l’assenza di un piano programmatico decennale d’uscita da questa situazione di crisi. Un’azione corale di programmazione politica ed economica che favorisca l’occupazione per contrastare la camorra. I silenzi della Provincia – ha concluso Napolano - continuano ad essere più assordanti al di là degli arresti eccellenti che pur si sono registrati”.
Giuseppe Glorioso, responsabile provinciale giovani Sel, si è soffermato sulle contraddizioni dell’azione del Governo. “Un Governo che dichiara la lotta alla mafia non può essere lo stesso governo che pratica l’illegalità, che vive contraddizioni forti al proprio interno. Su questi temi – ha concluso Glorioso – le nuove generazioni sono sempre più attente e pronte per sostenere una battaglia culturale che contrasti alla radice il fenomeno criminale”.



Arturo Scotto, del coordinamento nazionale di Sel, nell’intervento conclusivo della conferenza stampa ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa nazionale a Caserta.
“Il primo luglio discuteremo a testa alta di lotta alle mafie in una fase in cui con il decreto bavaglio questo tema viene derubricato a mero dettaglio decorativo. Questa legge è un piacere fatto alle mafie ed è giusto ricordare, proprio qui a Caserta, che lo stesso processo Spartacus non sarebbe stato possibile se questo decreto legge fosse stato già in vigore. Un governo – ha continuato Scotto - che dichiara di essere stato uno dei più presenti nel contrasto alla camorra, ma che taglia i fondi agli uffici giudiziari, alle forze dell'ordine e mette il freno a strumenti di indagine efficaci come, appunto, le intercettazioni. L'antimafia del fare rischia di trasformarsi nell'ennesima piroetta mediatica di Berlusconi. Sinistra Ecologia e Libertà invece sceglie la strada della riflessione e dell'iniziativa politica. Con il capogruppo alla regione Gennaro Oliviero, con Isaia Sales, con il magistrato Raffaele Cantone e con Claudio Fava parleremo dei silenzi, delle omissioni, delle rinunce di questi anni. Siamo – ha concluso Scotto – nel pieno di un'inchiesta che rischia di riscrivere la storia recente del paese. Le stragi di mafia non erano solo tali e va aprendosi uno squarcio inquietante sul ruolo dei servizi e della politica nel biennio 92-93”.

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25 giu 2010

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Mafia e silenzi

Sabato 26 alle ore 12 presso l'Hotel Europa si terrà la conferenza stampa con:

Pietro Di Sarno (coordinatore provinciale SEL) 
Biagio Napolano (coordinatore provinciale SEL)
Gennaro Oliviero (consigliere regionale SEL-PSE)
Arturo Scotto (coordinatore nazionale SEL)

che presenteranno e illustreranno l'iniziativa per la Legalità in Terra di Lavoro denominata "Mafia e Silenzi" che si terrà il 1 luglio alle ore 17 .


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18 giu 2010

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SEL Caserta. Pietro Di Sarno eletto coordinatore provinciale

Ieri, presso il salone della Camera del Lavoro di Caserta, alla presenza del Coordinatore regionale di SEL, Peppe De Cristofaro e del Presidente regionale Dino Di Palma è stato eletto, all'unanimità, Coordinatore provinciale Pietro Di Sarno. Inoltre, Presidente provinciale Vincenzo Falco e Responsabile all'organizzazione, tesseramento e tesoreria Angelo Fabozzi.
L'assemblea ha nominato i responsabili territoriali d'area e delle aree tematiche.

Macroarea Marcianise: Domenico Corsale
Macroarea Caserta: Biagio Napolano
Macroarea Caserta Ovest: Elpidio Vigilante
Macroarea Aversa Est: Luigi Grassia
Macroarea Aversa Ovest: Raffaele Della Corte
Macroarea Atellana: Giuseppe Roseto
Macroarea Capua: Andrea Vinciguerra
Macroarea Santa Maria: Bruno Graziano
Macroarea Domitia: Tammaro Della Corte
Macroarea Maddaloni: Scalera
Macroarea Sessa: Franco Passaretti
Macroarea Alto Casertano: Antonio Orsi
Macroarea Calena: Nicola Zona

Area tematica Lavoro: Luigi Grassia
Area tematica No Nucleare: Franco Passaretti
Area tematica Sanità: Angelo Fabozzi
Area tematica Pubbl. Istr. ed Immigr.: Rosalba Scafuro
Area tematica Acqua Pubblica: Mario Cazzolino
Area tematica pari opportunità: Antonietta Fortini
Area tematica diritti civili: Mario Francese
Area tematica Ambiente: Toni Bonaccio
Giovani: Giuseppe Glorioso
Gruppo di Comunicazione: Pasquale Pandolfi, Sistantonio Amato, Corsale Domenico

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20 mar 2010

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Sel: Rifiuti, Acqua pubblica, Lavoro

“Una manifestazione incentrata sui temi del lavoro, quello precario che c’è sempre meno, dell’ambiente, violentato da emergenze infinite e progetti di ritorno al nucleare, della legalità, offesa dai continui attacchi del Presidente del Consiglio alla magistratura.”
Di questo si parlerà lunedì prossimo, 22 marzo, alle 17.30, al jolly Hotel di Caserta, nella manifestazione organizzata da Sinistra ecologia liberta' per poter dare un po’ di contenuti politici e programmatici ad una campagna elettorale che si ispira solo alla solita “guerra” di manifesti, che non dicono assolutamente nulla.”
“Con le polemiche delle ultime settimane –– afferma Pietro Di Sarno, coordinatore provinciale di SEL e candidato alle regionali –– il centro destra vuole nascondere, far dimenticare per un pò, ciò che hanno in mente di fare dopo le elezioni regionali. E così parlano a sproposito di difesa della libertà: come al solito si tratta solo di quella personale di Berlusconi. Intanto – continua - oggi a Roma ci sarà una straordinaria manifestazione sul tema dell’acqua pubblica e del no alla privatizzazione che il Governo vuole introdurre. Dopo il ritorno al nucleare ora l’acqua regalata ai privati. Difendendo l’acqua pubblica, insieme agli altri beni comuni, stiamo anche difendendo simbolicamente l’idea di un modello di sviluppo che non attribuisca tutto ai privati, secondo lo schema Alitalia (profitti in tasca degli imprenditori, perdite socializzate a noi tutti). Ci sono beni che non possono essere assoggettati alla logica del profitto.”
“A volte ritornano… così ci siamo svegliati dall’incantesimo – afferma Enzo Falco, portavoce di SEL Caserta - che l’emergenza rifiuti fosse finita davvero, merito (sic!) del solito Bertolaso e del solito Presidente del Consiglio. E invece i nodi vengono sempre al pettine: vale la pena ricordare come abbiamo sempre sostenuto la soluzione di piccoli impianti, compatibili con l’ambiente e diffusi sul territorio con i quali potevano brillantemente risolvere anche il problema dei lavoratori del consorzio, guadagnando da un lato in efficienza e non essendo schiavi dei soliti “privati”, che, al di là di ogni ragionevole dubbio, subiscono sempre interdittive antimafia, che a loro volta, inevitabilmente, creano problemi al servizio (vedi questione Saba a Caserta). Allora nemmeno il centrosinistra casertano volle seguirci, sbagliando. Se avessimo chiesto, come Provincia di Caserta, di avere i soldi spesi da Bertolaso a Ferrandelle per realizzare il piano di cui sopra, oggi non ci troveremmo in questa situazione che potrebbe rischiare di essere ancora più drammatica delle altre emergenze. E l’inceneritore, panacea di tutti i mali?”.

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14 mar 2010

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Elezioni 28 e 29 marzo: Gazebo di Sel ad Aversa

Oggi, domenica 14 marzo dalle ore 9.00 alle 13.00, ad Aversa, in piazza Municipio, angolo Via Roma, Sinistra ecologia liberta' ha allestito un gazebo informativo per le elezioni provinciali e regionali del 28 e 29 marzo. Erano presenti Pietro Di Sarno, candidato al consiglio regionale, Luigi Grassia e Francesco Chioccola candidati al consiglio provinciale per incontrare i cittadini aversani in vista delle prossime consultazioni elettorali.




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10 mar 2010

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Presentazione di Pietro di Sarno, candidato alle elezioni regionali 2010

Mi chiamo Pietro Di Sarno, ho 32 anni.

Sono un piccolissimo imprenditore, auto impiegato, consulente aziendale e finanziario, precario, giovane annegato nella flessibilità del lavoro, senza alcuna certezza che consenta di programmare la propria vita. Come la maggior parte dei giovani d’oggi per me la domanda più imbarazzante è: che lavoro fai? La risposta è quella più in voga nella società moderna: Tutti e nessuno.

La convinzione che questa non può essere la condizione di tanti giovani disoccupati, precari, senza futuro, isolati mi ha spinto ad accettare questa sfida:

la candidatura al consiglio regionale della Campania.

Sarò IL POSTINO dei vostri bisogni, raccoglierò le istanze dei territori e proporrò le soluzioni ai problemi dei più deboli.

RICOMINCIO DA TREè il mio slogan con riferimento ai tre temi che mi stanno più a cuore: Lavoro, Ambiente e Legalità senza per questo trascurare i tanti altri che la società ci sottopone.

SCUSATE IL RITARDO, la nuova sinistra ora c’è, è tornata per riprendersi le proprie responsabilità storiche, quelle che per troppi anni abbiamo dimenticato troppo presi da analisi storiche su icone, simbologie e nomenclature.
La sinistra è tornata per rappresentare gli esclusi, i più deboli, gli uomini e le donne rimasti per anni senza rappresentanza vera, è tornata per difendere la democrazia reale.
E, si badi bene, le categorie di cui parlo non sono più solo disoccupati, operai, impiegati e pensionati ma anche piccoli e medi imprenditori, liberi professionisti precari, impiegati precari, operai precari insomma tutta quella miriade di nuove fasce deboli frutto del nuovo concetto dell’economia globalizzata e non governata.

NON CI RESTA CHE PIANGERE, è quello che saremo costretti a dire se per l’ennesima volta dovesse vincere la logica clientelare di chi continua a chiedere il voto in virtù di presunti favori personali che in una società civile e moderna dovrebbero rappresentare sacrosanti diritti dei cittadini. Un posto di lavoro ad esempio. Se continueranno a vincere quelli che in barba a basilari principi meritocratici continuano a piazzare incapaci amici di amici al posto di giovani preparati, colpevoli solo di non essere raccomandati.

LE VIE DEL SIGNORE SONO FINITE, ma se i giovani prenderanno coscienza delle loro capacità e ricominceranno a credere che un altro mondo è possibile allora si apriranno nuove strade che ci faranno sperare in un futuro migliore. Io ci credo.

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9 mar 2010

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Marco Di Lello a Parete

Giovedì 11 Marzo ore 19.00 in Corso Vittorio Emanuele 3/5 a Parete, presso il comitato elettorale di Pietro Di Sarno, candidato di SEL alle regionali, iniziativa elettorale con Marco Di Lello e i candidati provinciali e regionali di Sinistra ecologia liberta'.

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16 feb 2010

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SEL: il coordinatore Di Sarno ospite di GONG su TVLUNA

Il 12 febbraio Pietro Di Sarno, coordinatore provinciale di Caserta di Sinistra Ecologia Liberta' è stato ospite della trasmissione televisiva "GONG speciale" condotta da Francesca Nardo e realizzata dalla redazione giornalistica di TVLUNA.


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6 feb 2010

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SEL: pronti ad una coalizione alternativa

Fonte: Comunicato stampa
Non crediamo di poter aderire alle proposte rinunciatarie e di basso profilo, provenienti dal PD, sulle quali nelle ultime ore continuano a rincorrersi voci confuse. Sembra che qualcuno abbia già rinunciato a vincere. Non solo in Sinistra ecologia e libertà ma in tutto il resto della coalizione di centro sinistra è ormai opinione largamente diffusa che, rebus sic stantibus, il PD, con senso di responsabilità, debba fare un deciso passo indietro, rinunciando ai tanti nomi interni che si ostina a proporre e che continuano a dividere. Diversamente, se il PD cioè dovesse continuare a battere strade già conosciute e senza uscita, noi siamo decisi, insieme agli altri partiti della coalizione, a continuare senza di loro,impegnandoci da subito a costruire una coalizione diversa, guidata da un candidato autorevole che possa esprimere la necessità di rifondare il centrosinistra su basi etiche e politiche del tutto nuove”. Così Pietro Di Sarno e Enzo Falco, che continuano: “Mentre la coalizione regionale si avvia a ritornare competitiva, con una chiara tendenza a ricompattarsi su Enzo De Luca, non possiamo certo immaginare di rinunciare a combattere in provincia di Caserta. Siamo comunque ben oltre il punto di non ritorno. Nelle prossime ore incontreremo tutte le forze politiche che credono in un’alternativa vera e politicamente forte alla destra.”

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Pietro Di Sarno (SeL): Il Pd risolva al più presto i propri problemi

Il coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà: “Se non è in grado di fare neanche questo, dichiari la propria incapacità ad essere guida del centro sinistra”

Chiediamo al PD di risolvere una volta per tutte, nei luoghi deputati, i propri problemi interni e di portare al più presto alla coalizione una proposta seria e condivisa, comunicandola in maniera ufficiale; se il PD non è in grado di fare neanche questo, dichiari la propria incapacità ad essere guida del centro sinistra e si rimetta nelle mani degli altri partiti della coalizione.” così Pietro di Sarno, coordinatore provinciale di SeL, che continua: “Quando dirigenti e deputati di un partito come il PD iniziano a parlarsi sui giornali, vuol dire che qualcosa nel meccanismo democratico interno non ha funzionato per il meglio. Dall’inizio delle trattative per individuare il candidato Presidente del centro sinistra, SEL propone che la scelta si orienti su un esponente della società civile, proprio a causa dell’evidente fallimento dei partiti nel tenere unita la coalizione dopo l’esperienza amministrativa provinciale. Ciò che stiamo tentando di fare in questi giorni è innanzitutto ricostruire una coalizione ampia, partendo da intenzioni rinnovate e da metodi più democratici ed inclusivi.” L'esponente di SeL lancia un avvertimento neanche troppo velato ai dirigenti PD: “La pazienza di Sel e di tutta la coalizione nei confronti dei problemi interni al PD è stata e sarà quella che giustamente si riserva ai compagni di viaggio che condividono una visione di società democratica e solidale. Questo non vuol dire che sarà illimitata. Siamo infatti dinanzi a un vero e proprio paradosso. Come vanno interpretate le dichiarazioni con le quali ad esempio l’On. Picierno continua a far sapere dai giornali che il PD lavora ancora nella direzione della società civile, mentre il suo segretario si esprime con dichiarazioni di segno opposto? Manie di protagonismo o semplice e sterile lotta mediatica? C’è un PD ufficiale che mostra disponibilità in tal senso ed uno che agisce sotterraneamente per sconsigliarlo vivamente a chiunque possa essere interessato. E’ così che in questi giorni sono state bruciate le migliori personalità presenti in provincia di Caserta. L’obiettivo finale non sfugge a nessuno. Il PD mira a candidare personalità interne al partito al solo fine di definire una volta per tutte chi sia il centro decisionale nelle proprie variegate stanze. Nessuno si preoccupa in realtà della possibilità di lavorare perchè una Provincia martoriata come la nostra abbia una buona amministrazione. Deputati, consiglieri regionali e segretari. Tutti ambiscono alla poltrona di Presidente, mettendo in secondo piano le sorti della nostra provincia e del loro stesso partito. A questo proposito condividiamo pienamente le dichiarazioni alla stampa del Prof. Mariano D’amore, il quale, così come già da noi dichiarato a proposito della dott.ssa Rosaria Capacchione, ritiene che il PD non possa più utilizzare a proprio piacimento personalità della società civile per risolvere problemi elettorali, e poi scaricarli quando non servono più.”

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1 feb 2010

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SEL: lavoriamo a un centrosinistra unito per vincere le provinciali

Fonte: Comunicato stampa del coordinamento provinciale SEL Caserta
Dopo la vicenda della candidatura di De Luca alla Presidenza della Regione che, purtroppo, rischia di dividere il centrosinistra campano, aprendo la strada a due candidature nello stesso schieramento, SEL è impegnata a pieno regime perché nella nostra Provincia si arrivi a una soluzione invece unificante e unitaria. In questo senso negli ultimi giorni, grazie anche al rinnovato protagonismo del maggiore partito della coalizione, si sta lavorando a ipotesi di candidature autorevoli e di alto profilo provenienti dalla società civile; i primi incontri informali con gli alleati del centro sinistra, ci fanno ben sperare in merito a una soluzione unitaria.” Così Pietro di Sarno, che continua: - “Lunedì sera, in ogni caso, la coalizione di centro sinistra si ritroverà al completo per prendere una decisione definitiva sul candidato comune alla Presidenza della Provincia”. Insomma, tutti impegnati nel comune obiettivo dell’unità: -“Intanto –afferma Enzo Falcoper dirla alla Vendola, bisogna ristabilire una connessione emotiva e sentimentale con il nostro popolo. Il lavoro paziente di questi giorni apre spazi importanti a energie esterne ai partiti, nella società civile, che siamo pronti a sostenere perché capaci di unire tutti e di dare valore aggiunto alla coalizione. Guai a sentirsi già sconfitti. Sinistra, Ecologia e Libertà, con le proprie liste e il proprio simbolo, sosterrà con forza alle prossime provinciali le priorità irrinunciabili per terra di lavoro: risanamento e bonifiche dei territori, lavoro stabile, questione morale e acqua pubblica sono i temi attraverso i quali la nostra Provincia può finalmente riscattarsi da quella insopportabile zavorra allo sviluppo delle nostre terre che è rappresentata da Gomorra”.
Anche dal punto di vista organizzativo la macchina di SeL non si ferma: - “da alcuni giorni – afferma Peppe De Gregorioè partito un vero e proprio tour provinciale per presentare il nostro programma in tutti i territori di Terra di lavoro, per capirne a fondo problemi e potenzialità e aspirare così a rappresentarli al meglio. Abbiamo iniziato ieri a Falciano del Massico con una bella e partecipata assemblea, continueremo con Caserta, Aversa, l’area del Matese, quella di Roccamonfina, l’area della Valle di Suessola. Costruire una sinistra nuova e radicata nei territori è un obbiettivo da praticare concretamente; abbiamo bisogno di ogni singola energia che voglia attivamente spendersi in questa dura ma entusiasmante avventura, guardando con attenzione all’importante appuntamento elettorale, ma ponendo anche le basi per una prospettiva futura che ci veda di nuovo protagonisti.”

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