Visualizzazione post con etichetta gennaro Oliviero. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gennaro Oliviero. Mostra tutti i post

3 lug 2010

0

Mafia e silenzi: Iniziativa nazionale di Sinistra ecologia libertà a Caserta

Si è svolta il 1 luglio a Caserta presso l'Hotel Europa l'iniziativa nazionale dal titolo "Mafia e silenzi" alla quale hanno partecipato Pietro Di Sarno (coordinatore provinciale di Sel), Gennaro Oliviero (consigliere regionale PSE-SEL), Raffaele Cantone (magistrato), Isaia Sales (docente universitario) e Claudio Fava (coordinatore nazionale Sel). E' stato messo l'accento sul grande problema della criminalità organizzata che investe tutto il nostro territorio. Tutti gli interventi hanno sottolineato l'impegno del Governo nazionale, attraverso l'opera delle forze dell'ordine e la magistratura, che con i diversi arresti eccellenti continunano ad assestare duri colpi alla camorra, ma è stato fermamente ribadito che ciò non basta. Occorre una seria politica di investimenti nel settore delle politiche del lavoro e delle politiche sociali strettamente legate al tema della legalità. Sono intervenuti anche l'amministratore delegato di Agrorinasce (agenzia per l'innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio), il Presidente dell'associazione "Don Peppe Diana" ed una esponente del Popolo viola di Caserta che insieme con una trentina di ragazzi manifestava contro la legge bavaglio.

Clicca qui per leggere il resto dell'articolo
Stampa il post

27 giu 2010

0

Conferenza stampa di SEL su Mafia e Silenzi

Si è svolta il 26 giugno, presso l’Hotel Europa di Caserta, la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà dal titolo “Mafie e Silenzi” che si terrà giovedì primo luglio, sempre presso l’Hotel Europa, alle ore 17.00.
Alla conferenza stampa hanno preso parte Pietro Di Sarno, coordinatore provinciale Sel, Gennaro Oliviero, capogruppo regionale Pse-Sel, Biagio Napolano, responsabile Sel Caserta, Giuseppe Glorioso, responsabile giovani Sel e Arturo Scotto, del coordinamento nazionale del partito.
Con questa iniziativa – ha esordito Pietro Di Sarnovogliamo porre l’accento sul grande problema della criminalità organizzata che investe il nostro territorio. Siamo sicuramente contenti dell’impegno del Governo nazionale che, attraverso le operazioni delle forze dell’ordine e della magistratura, sta assestando un duro colpo alla camorra con arresti eccellenti, ma ciò che ci preme sottolineare è la mancanza di una politica seria di investimenti nel settore delle politiche del lavoro e delle politiche sociali che sono strettamente legate al tema della legalità”.
Il problema Camorra – ha continuato Di Sarnosembra che venga estrapolato dal contesto di degrado sociale del territorio. Assistiamo a scelte politiche sciagurate come il taglio dei fondi Fas utili per sostenere la crescita, ai tagli di fondi per i magistrati e le forze dell’ordine, il tutto accompagnato da un allarmante e sempre crescente livello di disoccupazione giovanile e femminile. E’ come se si volesse asciugare l’acqua lasciando il rubinetto aperto”.
Un aspetto ulteriore che l’iniziativa di giovedì prossimo vuole trattare viene sintetizzato nel passaggio conclusivo dell’intervento di Di Sarno. “A nostro avviso il governo sta combattendo il controllo del territorio da parte della camorra ufficiale, sostituendolo però con il potere dei politici che, in alcuni casi, si muovono come i poteri criminali. Cos’altro sono le promesse di scambi di favori con alcune imprese di dubbia legalità?”.
Il capogruppo regionale Gennaro Oliviero nel suo intervento ha sostenuto: “E’ fuori discussione la nostra adesione al cosiddettoModello Caserta”, che ha portato numerosi risultati importanti nel contrasto della criminalità. Ciò che ci preoccupa maggiormente sono gli effetti di questa manovra finanziaria che colpisce le parti più deboli della società, rendendole più facilmente fagocitate dall’illegalità. Riteniamo – ha concluso Olivieroche non si tratti esclusivamente di un problema di ordine pubblico perché la camorra riesce sempre ad attingere nuove leve in un retroterra socialmente e culturalmente debole”.
Dello stesso avviso il responsabile cittadino di Sel, Biagio Napolano, che si è soffermato sulla necessità di agire sul tessuto sociale della provincia per sconfiggere il fenomeno camorristico. “Nella nostra provincia si registra il più alto tasso di disoccupazione giovanile e femminile – ha affermato Napolano. E ciò che maggiormente sconforta è l’assenza di un piano programmatico decennale d’uscita da questa situazione di crisi. Un’azione corale di programmazione politica ed economica che favorisca l’occupazione per contrastare la camorra. I silenzi della Provincia – ha concluso Napolano - continuano ad essere più assordanti al di là degli arresti eccellenti che pur si sono registrati”.
Giuseppe Glorioso, responsabile provinciale giovani Sel, si è soffermato sulle contraddizioni dell’azione del Governo. “Un Governo che dichiara la lotta alla mafia non può essere lo stesso governo che pratica l’illegalità, che vive contraddizioni forti al proprio interno. Su questi temi – ha concluso Glorioso – le nuove generazioni sono sempre più attente e pronte per sostenere una battaglia culturale che contrasti alla radice il fenomeno criminale”.



Arturo Scotto, del coordinamento nazionale di Sel, nell’intervento conclusivo della conferenza stampa ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa nazionale a Caserta.
“Il primo luglio discuteremo a testa alta di lotta alle mafie in una fase in cui con il decreto bavaglio questo tema viene derubricato a mero dettaglio decorativo. Questa legge è un piacere fatto alle mafie ed è giusto ricordare, proprio qui a Caserta, che lo stesso processo Spartacus non sarebbe stato possibile se questo decreto legge fosse stato già in vigore. Un governo – ha continuato Scotto - che dichiara di essere stato uno dei più presenti nel contrasto alla camorra, ma che taglia i fondi agli uffici giudiziari, alle forze dell'ordine e mette il freno a strumenti di indagine efficaci come, appunto, le intercettazioni. L'antimafia del fare rischia di trasformarsi nell'ennesima piroetta mediatica di Berlusconi. Sinistra Ecologia e Libertà invece sceglie la strada della riflessione e dell'iniziativa politica. Con il capogruppo alla regione Gennaro Oliviero, con Isaia Sales, con il magistrato Raffaele Cantone e con Claudio Fava parleremo dei silenzi, delle omissioni, delle rinunce di questi anni. Siamo – ha concluso Scotto – nel pieno di un'inchiesta che rischia di riscrivere la storia recente del paese. Le stragi di mafia non erano solo tali e va aprendosi uno squarcio inquietante sul ruolo dei servizi e della politica nel biennio 92-93”.

Clicca qui per leggere il resto dell'articolo
Stampa il post

25 giu 2010

0

Mafia e silenzi

Sabato 26 alle ore 12 presso l'Hotel Europa si terrà la conferenza stampa con:

Pietro Di Sarno (coordinatore provinciale SEL) 
Biagio Napolano (coordinatore provinciale SEL)
Gennaro Oliviero (consigliere regionale SEL-PSE)
Arturo Scotto (coordinatore nazionale SEL)

che presenteranno e illustreranno l'iniziativa per la Legalità in Terra di Lavoro denominata "Mafia e Silenzi" che si terrà il 1 luglio alle ore 17 .


Clicca qui per leggere il resto dell'articolo
Stampa il post

18 giu 2010

0

Interrogazione del consigliere regionale Gennaro Oliviero

Riportiamo l'interrogazione a risposta scritta del consigliere regionale Gennaro Oliviero, al Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, sulla metodologia dei PTRI-Budget di salute della Regione Campania

Premesso:

Che nel territorio della già ASL CE/2, per dare risposte adeguate ai bisogni sociosanitari, nel costruire l’integrazione sociosanitaria - richiesta dall’art. 3 septies D.lgs 229/99, dalla legge 328/00 e dalle Linee Guida sull’integrazione sociosanitaria della Regione Campania - era stata implementata sin dall’anno 2002 la metodologia dei PTRI/Budget di Salute (Progetti Terapeutici-Riabilitativi Individuali sostenuti da Budget di Salute) mantenuta anche dopo la provincializzazione delle AA.SS.LL.;

Che tale metodologia è stata creata per ottenere il superamento delle strutture intermedie residenziali e delle rette di degenza, attraverso la costruzione di percorsi di presa in carico personalizzati per gli utenti già in carico ai servizi sanitari;

Che in precedenza tali utenti, portatori di bisogni sociosanitari, esitavano spesso in ricoveri in case di cura private o, come per il D.S.M., negli S.P.D.C.;

Che in questi anni la metodologia dei PTRI/BdS adottata ha prodotto sensibilissimi miglioramenti clinici dei soggetti presi in carico, rafforzando per molti di essi anche l’autonomia nella gestione personale (per tutti i pazienti in Budget di cura, i parametri del funzionamento sociale sono aumentati in media del 40%, con una diminuzione della disabilità primaria del 70%, di quella secondaria dell’80% e di quella terziaria del 60%), dimostrandosi, in un territorio tra i più compromessi e devastati d’Europa, concreta esperienza di costruzione del Welfare di Comunità;

Che tale metodologia ha conseguito rilevanti risparmi sulla spesa sanitaria per i costi relativi a degenze in ospedalizzazione sia pubblica che privata nel rispetto dei livelli disposti dalle DD.G.R.C. n.1843/05, n.800/06, n.460/07 e n.517/07, realizzando un recupero medio del 30% delle risorse mediamente utilizzate, che nel caso delle prestazioni più costose e ad alto rischio di inappropriatezza e di istituzionalizzazione, è arrivato a circa il 40%;

Che, a riprova di quanto sopra, per il DSM della ex ASL CE/2 l’anno 2005 evidenziava una spesa pari a €. 5.278.630,00, con la programmazione quadriennio 2006-2010 in linea con i disposti precedenti, con il puntuale monitoraggio e governo dei costi per PTRI/BdS, per l’anno 2009 si è realizzato un contenimento dei costi di tutti i fattori produttivi che si sono attestati ad € 4.206.649,68, con una contrazione degli stessi, rispetto al richiamato anno 2005, pari a €. 1.071.980,32, equivalente in termini percentuali a - 20,31%;

Che tali risultati di risparmio sembrano del tutto inosservati dalla struttura Commissariale della ASL/CE nell’attuale programmazione finanziaria aziendale, tali costi risultano non evidenziati nei previsionali di Bilancio, manifestando volontà di un superamento della metodologia PTRI-budget di salute;

Che tale incertezza crea preoccupazioni negli utenti e nelle loro famiglie, nelle amministrazioni locali (43 Comuni della ex ASL CE2) che hanno contribuito alla realizzazione di questa metodologia attraverso l’integrazione sociosanitaria istituzionale e tecnica ed attraverso una effettiva compartecipazione economica alla spesa;

Che a tutt’oggi sono in corso circa 1000 PTRI/BdS, nelle varie aree ad alta integrazione sociosanitaria, per un investimento annuale di circa 9 milioni di euro


Si interroga la S.V. per sapere:


se si è a conoscenza dei fatti esposti;


se si intende agire, nel senso di dare un forte sostegno alla scelta metodologica decritta in premessa, ritenendola strumento efficiente per la tutela della salute ed efficace azione di riqualificazione e contenimento della spesa sanitaria ; quali provvedimenti si intendano adottare affinché suddetta metodologia venga estesa a tutte le AA.SS.LL. della Campania quale buona prassi (così come recentemente selezionata nell’ambito del progetto ”Disability and Social Exclusion” degli Affari Sociali e dalla Federazione Italiana Superamento Handicap e cofinanziato dalla Commissione Europea) per contribuire a rendere effettivo, anche in questa Regione, il diritto alla salute del cittadino come ribadito nel nuovo Patto per la Salute 2010-2012.

 
Il Consigliere Regionale
  Gennaro OLIVIERO
Clicca qui per leggere il resto dell'articolo
Stampa il post

25 mag 2010

0

Gennaro OLIVIERO: Caldoro lo sa che è il Presidente della Regione Campania?

« Le dichiarazioni rilasciate dal Presidente Caldoro in merito alle sorti dell’Aeroporto di Grazzanise mi lasciano esterrefatto – afferma il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia Libertà, Gennaro OLIVIERO –.
Forse il Presidente Caldoro non è a conoscenza degli sforzi compiuti negli anni addietro affinché lo Scalo di Grazzanise potesse diventare un perno fondamentale del sistema aeroportuale campano e nazionale.
Lo Scalo casertano deve rappresentare un’opportunità concreta di rilancio e sviluppo per l’intera Provincia di Caserta, per la Regione Campania e leggere le dichiarazioni del Presidente Caldoro che afferma: “non voglio ripetere l’errore di Bassolino e quindi bisognerà scegliere in una visione nazionale tra Grazzanise, Fiumicino e Ciampino” mi hanno davvero infastidito.
Questa “visione nazionale”, potrebbe un giorno condizionare anche altre scelte, come ad esempio, sul tema dei beni culturali, la Reggia di Caserta verrà sacrificata, sull’altare della Patria, a favore del Duomo di Milano, dell’Arena di Verona o del Colosseo, effetti dell’umore e delle scelte “politiche” di Silvio di Arcore e Umberto da Pontida.
Spero che Caldoro non abbia dimenticato che è stato eletto Presidente della Regione Campania e non ricopre più la carica di Ministro della Repubblica.
Terra di Lavoro – conclude Gennaro OLIVIERO – merita chiarezza sulle scelte che il nuovo Governo regionale vuole fare sul proprio territorio provinciale sennò è il caso di attendere notizie dall’Italia, dall’estero o forse meglio dalla Padania »

Clicca qui per leggere il resto dell'articolo
Stampa il post
Questo blog è un aggregatore di notizie e non rappresenta unatestata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.ro 62 del 7/03/2001. Le notizie e le immagini inserite nel blog sono tratte anche da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarcelo e saranno subito rimosse. A chiunque è concesso lasciare commenti ai post, anche quelli in forma anonima. Il gestore del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di "terzi".