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30 mar 2010

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Elezioni regionali 2010: Comune di Aversa


Nella grafica i risultati della consultazione regionale del 28 e 29 marzo relativi al Comune di Aversa (clicca sulla foto per ingrandire).



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20 mar 2010

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Sel: Manifestazione elettorale

Lunedì 22 marzo alle ore 17,30, a Caserta, Jolly Hotel (nei pressi della stazione), si svolgerà la manifestazione elettorale di sinistra ecologia liberta' sui temi:

Rifiuti, Acqua pubblica e Lavoro

Saranno presenti e interverranno tutti i candidati di Sel alla regione e alla provincia.

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14 mar 2010

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Elezioni 28 e 29 marzo: Gazebo di Sel ad Aversa

Oggi, domenica 14 marzo dalle ore 9.00 alle 13.00, ad Aversa, in piazza Municipio, angolo Via Roma, Sinistra ecologia liberta' ha allestito un gazebo informativo per le elezioni provinciali e regionali del 28 e 29 marzo. Erano presenti Pietro Di Sarno, candidato al consiglio regionale, Luigi Grassia e Francesco Chioccola candidati al consiglio provinciale per incontrare i cittadini aversani in vista delle prossime consultazioni elettorali.




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4 feb 2010

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De Magistris: Perchè non mi candido in Campania

Intervista a Luigi De Magistris di Vincenzo Iurillo, da "Il Fatto Quotidiano", 4 febbraio 2010

Luigi De Magistris scende a Salerno nella tana del lupo di Vincenzo De Luca per ribadire con forza il suo ‘no’ alla candidatura a governatore della Campania del sindaco-sceriffo che ha sul groppone due processi. E trova la sala conferenze del Bar Moka stipata sino al limite della capienza. L’europarlamentare Idv però ribadisce: “Non mi candido e non cambierò idea. Il Pd indichi un nome, anche di partito, che non sia De Luca, sul quale sia possibile convergere tutti insieme”.
Scrive Paolo Flores d’Arcais su Il Fatto Quotidiano: “De Magistris, tocca a te”. La ritiene l’ultima spiaggia del centrosinistra in Campania.
“Ringrazio chi, tra partiti e società civile, vede in me un’alternativa a un quadro politico moribondo, crollato sulla questione morale. Tocca a me? Certo, tocca a me ogni giorno, da quando ho deciso di impegnarmi in politica, mi sono candidato alle europee, ho preso mezzo milione di voti e da europarlamentare e presidente della commissione di controllo sui bilanci mi sto occupando in Europa di dimostrare che l’immagine dell’Italia non è solo quella di Berlusconi, e di impiegare al meglio i fondi europei, spezzando ogni legame tra le risorse Ue e la criminalità organizzata”.

Tutte cose che si possono fare anche da governatore.
“Ma dovrei dimettermi dal Parlamento europeo. E in politica c’è un valore che pochi ricordano, specie in questi giorni: la coerenza. Ho fatto campagna elettorale in tutta Italia raccogliendo consensi ovunque per dedicarmi ai temi dell’Europa. Lasciare il lavoro incompiuto non sarebbe un bel segnale. In Campania c’erano e ci sono altre persone altrettanto idonee a poter marcare il cambiamento e l’innovazione in politica. Persone serie e di grande valore, come i giudici Lello Magi e Raffaele Cantone, che il Pd non ha preso minimamente in considerazione, bocciando ogni ipotesi di ritorno al protagonismo dei cittadini e della parte migliore della società civile campana”.

E cosa risponde a chi vorrebbe mettere in campo lei? Il quadro di alternative a De Luca ormai è deserto.
“Questo deserto è responsabilità evidente del Pd, e non vedo perché io dovrei candidarmi e buttare a mare il mio lavoro europeo e il mio progetto di formazione di una classe dirigente alternativa, che sto perseguendo girando nel Paese per motivare altri a impegnarsi”.

La sensazione è quella di un centrosinistra ficcatosi in un vicolo cieco.
“E il rischio è quello di consegnare la Campania ai prestanome di Cosentino. Ma non per questo bisogna affidarla a un personaggio rinviato a giudizio per associazione a delinquere, concussione, truffa e falso”.

De Luca è fiero dei processi in cui è imputato perché dice che in quelle vicende lui ha solo difeso gli interessi dei lavoratori e dei cassintegrati.
“Chi ha letto le carte di quelle inchieste sa che non è vero. De Luca è accusato di essere al centro di un crocevia di interessi tra politica e imprenditoria sull’utilizzo dei finanziamenti pubblici e delle risorse europee. Proprio gli argomenti di cui mi occupo in Europa. Per quale ragione dovrei, dovremmo, sostenere una persona accusata di fare le cose che noi contrastiamo ogni giorno? E’ comprensibile questa insensibilità del Pd di fronte alla centralità della questione morale?”

Quindi?
“Bisogna cercare un candidato che sia in grado di rappresentare tutta quella parte di centrosinistra che non si riconosce in De Luca”.

De Luca ha ‘vinto’ le primarie per abbandono degli avversari. Perché, se c’era un candidato più rappresentativo e unitario , non gli è stato contrapposto in questa sede?

“Le primarie sono state un fatto interno del Pd, noi e altri partiti abbiamo ritenuto non ci fossero le condizioni per partecipare. Dopo aver assistito per mesi a uno stucchevole balletto dei democrat sull’opportunità o meno di celebrarle, hanno partorito una candidatura bulgara. Non vedo perché Idv dovrebbe sostenerla”.

E se De Luca non rinuncia alla candidatura che succede?
“Bisogna insistere e convincere De Luca a fare un passo indietro”.

Con quali argomenti?
“Perché altrimenti si perde. Perché non possiamo convergere su di lui. Perché la coalizione può ricompattarsi e ampliarsi attraverso un nome diverso dal suo. Un nome anche indicato dal Pd. Anche un nome di partito. Purché segni un’autentica discontinuità col passato”.

Non ci sono margini per un suo ripensamento? C’è ancora una possibilità di vedere De Magistris candidato governatore?
“No, nessun margine. Per i motivi che ho detto. La mia candidatura sarebbe un errore politico”.

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3 feb 2010

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Caro De Magistris in Campania adesso tocca a te

di Paolo Flores d'Arcais, da "Il Fatto Quotidiano", 3 febbraio 2010

Dalla farsa alla tragedia: questo rischia di diventare l’appuntamento elettorale in Campania. Il regime di Berlusconi voleva candidare l’on. Cosentino, su cui pende un mandato d’arresto per camorra confermato dalla Cassazione. Ha deciso di soprassedere, ma solo per far scegliere a Cosentino medesimo da chi farsi sostituire.
Un gioco da ragazzi, perciò, per un’opposizione appena dentro la media del quoziente d’intelligenza: si presenta un candidato ineccepibile quanto a moralità ed efficienza, e si vince in carrozza. Ma nel Pd il segretario Bersani è evidentemente intenzionato a strappare a D’Alema l’oscar della stupidità politica, e quindi in Campania ha candidato il dalemiano De Luca, due rinvii a giudizio per associazione a delinquere, concussione, falso e truffa. Avremo perciò il mondo alla rovescia: un candidato di Berlusconi incensurato e un candidato “democratico” azzoppato in partenza dai carichi processuali. Ci vuole genialità per farsi del male in questo modo.

Questo scempio può essere ancora fermato. La farsa, anziché in tragedia, può trasformarsi in speranza. Luigi De Magistris deve annunciare la sua candidatura. Le personalità pubbliche della Campania democratica devono attivarsi con un’ondata di pressioni tale da costringerlo, il “popolo viola” deve aprire su Facebook “De Magistris candidato” che con un’alluvione di adesioni lo spinga a “gettare il cuore oltre l’ostacolo”.

Di fronte alla candidatura De Magistris, anche gli strateghi del Pd potrebbero capire che alla sconfitta certa di un bi-rinviato a giudizio, e conseguente sputtanamento del partito, è preferibile puntare sulla vittoria di un ex magistrato che difende la Costituzione. Se poi decidessero per il “perseverare diabolicum”, De Magistris e la sua lista di società civile renderebbero comunque una vittoria di Pirro il trionfo annunciato del regime e della Camorra. Il candidato di Cosentino non raggiungerebbe la maggioranza assoluta, e il successo di De Magistris su De Luca aprirebbe, dopo la disfatta di D’Alema di fronte a Vendola, una pagina interamente nuova per l’opposizione democratica.

De Magistris ha ribadito la necessità di un “nuovo inizio”, che oltre l’Idv coinvolga associazionismo laico, base Pd, Sinistra radicale, “grillini”, insomma la società civile che resiste. Parole sacrosante, parole da leader. Ma leader si diventa con l’azione, e oggi l’emergenza democratica si chiama Campania. Concittadino De Magistris, non puoi sottrarti.

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