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17 ott 2011

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Ancora discariche di rifiuti tossici nell'agro aversano

Comunicato di Alessandro Gatto
E’ stata scoperta una nuova discarica di rifiuti tossici, provenienti dalle industrie del nord Italia nell’agro aversano – dichiara Alessandro Gatto, Presidente regionale del WWF Campania – che hanno avvelenato le terre più belle e più fertili del nostro Paese.
Ora il WWF chiede al Presidente della Regione Campania, On. Stefano Caldoro, di far presto con le bonifiche tanto attese da decine di anni e mai veramente realizzate.
Si deve assolutamente dare una speranza di futuro a questo territorio dell’agro aversano. Una speranza per i figli di questo territorio avvelenato da quel connubio perverso tra industriali del nord Italia e criminali locali.
Non possiamo più stare a vedere o a commentare questi fatti di cronaca. Si deve far partire subito un piano per le bonifiche laddove possibile. Purtroppo siamo consapevoli che alcuni dei veleni sversati circa vent’anni fa hanno già inquinato in maniera irreversibile il suolo e altre componenti ambientali. Per tale motivo stiamo ripetendo con forza che anche l’agricoltura in questi territori deve essere trasformata da "pro-food" a “no-food”. In altre parole in queste terre malate non si devono più coltivare piante che producono frutti destinati all’alimentazione umana o animale perché altrimenti quei veleni, talvolta anche biomagnificati (cioè l’amplificazione e l’accumulo di un determinato inquinante nelle catene alimentari), li ritroveremo nei nostri cibi. Le colture cosiddette “no-food” hanno duplice convenienza in questo caso: iniziano una parziale bonifica del suolo inquinato ed offrono al contempo la continuità agroeconomica al proprietario del terreno.

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11 ott 2011

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Rifiuti tossici a Castelvolturno

di Alessandro Gatto (Presidente WWF Campania)
Ricordo la prima Commissione parlamentare d’inchiesta sul traffico di rifiuti tossici provenienti dal nord verso il sud Italia ed in particolare verso un territorio, il nostro, quello del basso casertano e del napoletano che poteva essere paragonato senza esagerazione ad un paradiso.
Oggi si scopre un nuovo ma vecchio sito a Castelvolturno pieno di rifiuti pericolosi (poi della pericolosità e della natura dei rifiuti attenderemo le analisi più approfondite). Il frutto di quella che fu definita “rifiuti connection” un intreccio maledetto tra la criminalità organizzata, le organizzazioni massoniche, l’imprenditoria del nord Italia e come cerniera e collante alcuni pezzi della politica dell’epoca.
Ricordo “Pluto”, il nome che si era dato al sommergibile che avrebbe dovuto scoprire i fusti tossici ed i veleni nei laghetti di Castelvolturno. Ma fu un flop. Nulla di fatto all’epoca (1997). Così come andarono a vuoto le ricerche dei rifiuti tossici al di sotto della superstrada denominata “Nola – Villa Literno”.
Serviva qualcuno che conosceva bene i luoghi di sversamento, altrimenti sarebbe stato come cercare un ago in un pagliaio. E così è stato e così sarà ! Solo chi ha partecipato direttamente alle operazioni di massacro ambientale di quegli anni poteva sapere.
Ma ora chi farà la bonifica dei luoghi e soprattutto quando ???
Questo interrogativo ho iniziato a porlo già a partire dal 1994/1995, cioè da quando si iniziò a svelare all’opinione pubblica che il territorio che prima avevo definito paradiso nel frattempo era diventato un inferno. E i diavoli non sono solo i soliti noti, criminali del sud, ma sono soprattutto quei nomi, di industriali del nord Italia, che inchieste come “Cassiopea”, della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (CE), avevano messo in evidenza e che nel frattempo sono stati “graziati” da una prescrizione per decorrenza termini…

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12 giu 2011

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Teverola: Emergenza rifiuti e raccolta differenziata

Teverola - Il circolo socio-culturale "Incontro" di Teverola, venerdì 17 giugno alle ore 18.30 presso la Sala Consiliare del Comune, organizzerà un convegno sul tema

"Emergenza rifiuti e raccolta differenziata a Teverola"


Interverranno:


Dott. Alessandro Gatto (biologo ambientale e presidente del WWF Campania)

Dott. Vincenzo Cenname (ing. ambientale e sindaco di Camigliano - CE)

Parteciperanno:
Sig. Biagio Lusini (Sindaco di Teverola)
Ing. Nicola Morra (Presidente Circolo Incontro)
Dott. Aldo Paciello (Specialista Otorinolaringoiatra)
Dott. Francesco Bortone (Consigliere provinciale politiche sociali)

Modererà l'incontro la Dott.ssa Alessandra Tommasino, giornalista del "Mattino"













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9 dic 2010

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Difendere l'ambiente per tutelare la vita

L'Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia in collaborazione con ISDE Italy (Internationale Society of Doctors for Environment), Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Società di studi politici con il patrocinio di Italia Nostra organizza a Napoli il giorno 11 dicembre alle ore 9.30 presso l'Istituto Italiano per gli studi filosofici in Via Monte di Dio, 14 e il 12 dicembre alle ore 9.30 presso la Società di studi politici in piazza Santa Maria degli Angeli, 1 il convegno "Difendere l'ambiente per tutelare la vita" - Dal Purgatorio delle discariche .... all'inferno degli inceneritori?

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25 nov 2010

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Riduzione dei rifiuti a Napoli: plauso del WWF

Il WWF plaude a tutte le attività concrete che vanno nella direzione della riduzione dei rifiuti.
A Napoli - dichiara Alessandro Gatto presidente del WWF Campania - salutiamo positivamente l'ordinanza sindacale, un po' tardiva ma sempre utile, del divieto di vendere verdure non defoliate, degli incentivi per il vuoto a rendere e la lotta agli imballaggi a perdere.
E' ancora molto poco - continua Alessandro Gatto - ma siamo finalmente sulla buona strada a Napoli. Certo questi provvedimenti non risolvono la gravissima crisi dei rifiuti accumulati per strada ma rappresentano un primo piccolo contributo per iniziare a risolvere il problema dei rifiuti a Napoli. Quindi il WWF rilancia l'appello a tutti i cittadini di Napoli e della Campania a provare a ridurre la produzione di rifiuti con piccoli gesti quotidiani come ad esempio:
1) portare la borsa della spesa da casa
2) preferire sempre il vuoto a rendere (dove è possibile)
3) comprare prodotti sfusi, o distribuiti con despenser e/o alla spina
4) evitare acquisti inutili e iper imballati

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7 nov 2010

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Rifiuti in Campania: ecco i si del WWF

Ecco i SI del WWF – dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania – per uscire definitivamente ed ecocompatibilmente fuori dall’emergenza rifiuti:

SI ad un piano strategico per la riduzione a monte dei rifiuti. (ad es. incentivando il vuoto a rendere, la vendita di prodotti sfusi o con la distribuzione alla spina, e vietando la vendita delle buste di plastica a perdere e di tutti i prodotti ed imballaggi “usa e getta”).
SI alla raccolta differenziata con il metodo del “porta a porta” in tutti i comuni della Campania, con l’esclusivo fine del riciclaggio della materia, attraverso le filiere del riciclaggio (che offre anche tanti posti di lavoro).
SI alla realizzazione e messa in funzione degli impianti di compostaggio/biofermentatori anaerobici (meglio se presenti entrambi) al fine di trasformare naturalmente la materia organica in fertilizzante per l’agricoltura o in terricciato da utilizzare in opere di ingegneria naturalistica.
SI ai trattamenti cosiddetti “a freddo” per il trattamento della frazione residuale dei rifiuti, evitando esplicitamente ogni forma di incenerimento/gassificazione.
SI all’incentivazione dei cittadini virtuosi che fanno bene la raccolta differenziata.
SI all’incentivazione del compostaggio domestico (laddove possibile).
SI all’incentivazione ed al sostegno pubblico delle filiere del riciclaggio.
SI alle pratiche di prolungamento della vita degli oggetti. Ossia incentivare tutti quei mestieri (molti dei quali si stanno estinguendo) che riparando le cose riparano l’ambiente (ad es. calzolai, arrotini, sarti, riparatori di elettrodomestici, restauratori, riparatori di bici, ecc.).

In altre parole SI ad un altro piano per i rifiuti in Campania che possa far diventare una vera risorsa qualcosa che adesso è solo un grosso problema.

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1 nov 2010

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Scontri violenti anche a “Taverna del Re” . La condanna del WWF: Abbiamo fatto di tutto per evitarlo

Il WWF – dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania – condanna l’uso della violenza a “Taverna del re” (Giugliano in Campania) e condanna duramente chi ha voluto andare in una direzione diversa da quella che volevamo: NON VIOLENZA, PACIFISMO e RISPETTO DI TUTTI.
Abbiamo iniziato la giornata (01/11/2010) di protesta – continua Gatto – spiegando a tutti che abbiamo profondo rispetto delle Forze dell’ordine e che siamo semplicemente esterrefatti della malagestione dei rifiuti in Campania.
Poi siamo stati spettatori di attimi di tensione e di violenza tra qualche manifestante e qualche uomo della polizia. Un ragazzo è stato colpito duramente sul naso da un uomo della polizia. QUESTO E’ UN FATTO GRAVISSIMO !!! E lo condanniamo duramente e prenderemo sempre le distanze da chi vuole produrre solo violenza o da chi NON SA TENERE I NERVI A POSTO !!!

Continueremo a ribadire la nostra contrarietà a questo ciclo perverso dello smaltimento dei rifiuti, ribadendo, ancora una volta, la nostra “ricetta”:

RIDUZIONE DEI RIFIUTI CON PIANI STRATEGICI (ad es. avendo il coraggio politico di vietare la vendita di prodotto contenuti in imballaggi a perdere e le buste (shopper) di plastica usa e getta; l’alternativa si chiama “VUOTI A RENDERE” e “PRODOTTI SFUSI”).
RACCOLTA DIFFERENZIATA RIVOLTA AL RICICLAGGIO DELLA MATERIA PRIMA SECONDA (le percentuali devono, come minimo, essere superiori al 60% reale e certificato).
COMPOSTAGGIO/BIOFERMENTAZIONE DEI RIFIUTI “UMIDI” (servono impianti per questo processo).
TRATTAMENTO “A FREDDO” DELLA FRAZIONE RESIDUALE, evitando incenerimento e/o gassificazione.

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30 ott 2010

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Rifiuti indifferenziati a “Taverna del re” a Giugliano. Il WWF: è schizofrenia generale !!!

Fonte: Comunicato stampa di Alessandro Gatto - Presidente WWF Campania
Il WWF è assolutamente contrario allo sversamento di rifiuti indiferrenziati presso il sito delle balle (le cosiddette ecoballe che di eco non hanno proprio niente) di “Taverna del Re” a Giugliano (NA), ai confini con il territorio del comune di Villa literno (CE), addirittura senza un minimo di protezione e di coibentazione e senza nemmeno il processo di “imbustamento” tipico della formazione delle balle. Siamo alla schizofrenia generale più assoluta – dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania.Un folto gruppo di attivisti del WWF, guidati da Stefano Franciosi (Presidente del WWF di Giugliano-Lago Patria) sono sul posto da stamattina e si appresteranno a trascorrere la notte per evitare altri soprusi ed altre idiozie della gestione ormai folle dei rifiuti in tutta la Regione Campania.
Il WWF ribadisce: basta con le discariche di rifiuti indifferenziati in tutta la Campania!!! Ce lo impone l’Unione Europea !!! Basta con le soluzioni: non soluzioni !!!
Purtroppo – commenta amaramente Alessandro Gatto – le Istituzioni continuano a non ascoltare le proposte del WWF. Sono troppi decenni che in Campania si fa uso delle discariche di rifiuti indifferenziati per provare a prolungare la vita politica di questo o quell’amministratore di qualche breve periodo. Poi le discariche si colmano, ed anche in fretta e ritorna “d’improvviso” l’emergenza. Ma nulla viene all’improvviso in questo caso!!!
Se gli Amministratori pubblici continuano a “nascondere la polvere sotto il tappeto”, cioè in discarica, poi dovranno fare i conti con le esigenze della popolazione e del territorio che gli si rivolta contro. E’ ovvio !!!
Sono circa trent’anni, invece, che continuiamo a ripetere la nostra ricetta, basata su:

RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI (attraverso un piano strategico).
RACCOLTE DIFFERENZIATE SPINTE RIVOLTE AL RICICLAGGIO DELLA MATERIA. (con il sistema della raccolta “porta a porta”).
COMPOSTAGGIO/BIOFERMENTAZIONE DEI RIFIUTI “ORGANICI” (costruire rapidamente tutti gli impianti per il trattamento dei rifiuti organici, cioè la frazione cosiddetta umida).
TRATTAMENTO DELLE FRAZIONI RESIDUALI A FREDDO, CON METODI ALTERNATIVI AGLI INCENERITORI/GASSIFICATORI. (ad es. trattamento meccanico biologico e impiantistica simile, in ogni caso che lavori senza bruciare o gassificare nulla).
Ma, molto probabilmente, continuare su questa strada perversa serve a qualcuno che continua a lucrare sull’”affare mondezza” della Campania e chi ne paga le conseguenze siamo sempre noi cittadini e l’ambiente.



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Il WWF aderisce alla manifestazione a Terzigno contro la discarica nel parco nazionale del Vesuvio

Fonte: Comunicato stampa di Alessandro Gatto - Presidente WWF Campania
Il WWF, aderisce alla manifestazione programmata per il giorno 30 ottobre 2010 (partenza ore 17,00) a Terzigno (Na) per dire un forte NO alla discarica che si vorrebbe realizzare nel cuore di una delle più importanti aree protette d’Italia: il Parco Nazionale del Vesuvio.
Il WWF ribadisce il NO chiaro e netto – dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania - a questo modo di affrontare il problema dei rifiuti in Campania. Il NO a tutte le discariche dei rifiuti tal quali (cioè indifferenziati) che si vorrebbero ancora realizzare in tutto il meraviglioso territorio della Regione Campania.

I SI del WWF sono, invece:

SI ad un piano strategico regionale per la riduzione dei rifiuti a monte: RICICLARE E’ BENE, RIDURRE E’ MEGLIO !!!

SI allo sviluppo ed alla massima implementazione della raccolta differenziata finalizzata esclusivamente al riciclaggio della materia.

SI agli impianti (compostatori, biofermentatori o misti) per il trattamento e la trasformazione dei rifiuti biodegradabili (la frazione umida o cosiddetto organico) in fertilizzante o ammendante utile per l’agricoltura o per l’ingegneria naturalistica.

SI al trattamento "a freddo" della minima frazione residuale dal processo suddescritto dei rifiuti, evitando ogni forma di incenerimento/gassificazione.

Un altro piano per risolvere l’annoso problema dei rifiuti in Campania è possibile, basta che gli Amministratori regionali, provinciali e comunali cambino radicalmente l’iter seguito fino ad oggi.

Non si può pensare più di andare avanti pensando di sotterrare i nostri scarti o peggio di bruciarli.

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26 ott 2010

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Il popolo vesuviano è’ un popolo con la “P” maiuscola!!

Fonte: Comunicato stampa di Alessandro Gatto - Presidente WWF Campania
IL WWF SARA’ SEMPRE A FIANCO DELLA LOTTA PACIFICA E NON VIOLENTA DEL POPOLO VESUVIANO !!!

NO ALLA DISCARICA NEL PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO !!! Il WWF è e sarà sempre a fianco del popolo vesuviano che ha maturato la consapevolezza collettiva del grande imbroglio dei rifiuti in Campania. HANNO RAGGIUNTO UN GRADO DI CONOSCENZA APPROFONDITA DEL PROBLEMA E NON E’ UNA SEMPLICE PROTESTA DI TIPO SINDROME NIMBY (NON NEL MIO GIARDINO) !!!

Basta con le discariche di rifiuti indifferenziati in tutta la Campania!!! Ce lo impone l’Unione Europea !!!

Purtroppo – commenta amaramente Alessandro Gatto – le Istituzioni continuano a non ascoltare le proposte del WWF. Sono troppi decenni che in Campania si fa uso delle discariche di rifiuti indifferenziati per provare a prolungare la vita politica di questo o quell’amministratore di qualche breve periodo. Poi le discariche si colmano, ed anche in fretta e ritorna “d’improvviso” l’emergenza. Ma nulla viene all’improvviso in questo caso!!!

Se gli Amministratori pubblici continuano a “nascondere la polvere sotto il tappeto”, cioè in discarica, poi dovranno fare i conti con le esigenze della popolazione e del territorio che gli si rivolta contro. E’ ovvio !!!

Sono circa trent’anni, invece, che continuiamo a ripetere la nostra ricetta, basata su:

RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI (attraverso un piano strategico).
RACCOLTE DIFFERENZIATE SPINTE RIVOLTE AL RICICLAGGIO DELLA MATERIA. (con il sistema della raccolta “porta a porta”).
COMPOSTAGGIO/BIOFERMENTAZIONE DEI RIFIUTI “ORGANICI” (costruire rapidamente tutti gli impianti per il trattamento dei rifiuti organici, cioè la frazione cosiddetta umida).
TRATTAMENTO DELLE FRAZIONI RESIDUALI A FREDDO, CON METODI ALTERNATIVI AGLI INCENERITORI/GASSIFICATORI. (ad es. trattamento meccanico biologico e impiantistica simile, in ogni caso che lavori senza bruciare o gassificare nulla).

Ma, molto probabilmente, continuare su questa strada perversa serve a qualcuno che continua a lucrare sull’”affare mondezza” della Campania e chi ne paga le conseguenze siamo sempre noi cittadini e l’ambiente.

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18 ott 2010

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WWF Campania: BiodiversaMente, Il primo Festival dell’Ecoscienza

23 e 24 ottobre 2010

Vieni a conoscere gli abitanti del mare Mediterraneo

In occasione dell’evento Biodiversa-mente organizzato dal WWF Italia e dall’Associazione Nazionale Musei Scientifici, tra le tante iniziative attivate in Campania, il WWF Campania e la SZN Anton Dohrn vi offrono un viaggio alla scoperta del valore e della bellezza degli abitanti del mare Mediterraneo


Sabato 23 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 (previsti tre turni con partenza ogni ora) visite guidate gratuite all’acquario di Napoli ;


Domenica 24 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 (previsti tre turni con partenza ogni ora) visite guidate gratuite al Turtle Point di Coroglio dove i visitatori potranno ammirare da vicino gli esemplari di tartarughe marine ospitate e curate presso il centro. Prevista una breve lezione introduttiva sul tema della bodiversità marina a cura della dottoressa Flegra Bentivegna responsabile della struttura e del dott. Alessandro Gatto Presidente del WWF Campania.
Per entrambi i giorni è consigliata la prenotazione chiamando il numero 081-5607000 o scrivendo a campania@wwf.it.

Per ulteriori informazioni sugli altri eventi promossi consultare il sito www.wwf.it/campania

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14 ott 2010

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La discarica sul Vesuvio è inquinante ???

Font: Comunicato stampa di Alessandro Gatto - Presidente WWF Campania


Per il WWF è un fatto gravissimo se dovessero essere confermate le analisi
Recenti analisi hanno messo in evidenza un fortissimo inquinamento ambientale che rileverebbe uno stato di compromissione ambientale delle falde acquifere, evidentemente generato dalla discarica rifiuti SARI.
Questo è un fatto gravissimo – dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania - , perché se si dimostrasse il nesso causale della vicinanza della discarica, in pieno Parco Nazionale del Vesuvio, all’inquinamento ritrovato si confermerebbero in pieno tutte le nostre preoccupazioni che ci hanno portato fin da subito ad opporci all’apertura di quella discarica incriminata ed all’ipotesi di aprirne una nuova sul Vesuvio.
Purtroppo – commenta amaramente Alessandro Gatto – le Istituzioni continuano a non ascoltare le tante voci delle associazioni, dei comitati e di tutti coloro, che civilmente e pacificamente vogliono provare a dare un contributo scientifico e culturale per la risoluzione reale e definitiva del problema rifiuti in Campania. Sono circa trent’anni che continuiamo a ripetere la nostra ricetta, basata su:
RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI (attraverso un piano strategico).
RACCOLTE DIFFERENZIATE RIVOLTE AL RICICLAGGIO DELLA MATERIA.
COMPOSTAGGIO/BIOFERMENTAZIONE DEI RIFIUTI “ORGANICI” (BIODEGRADABILI).
TRATTAMENTO DELLE FRAZIONI RESIDUALI A FREDDO, CON METODI ALTERNATIVI AGLI INCENERITORI/GASSIFICATORI


Ma, molto probabilmente, continuare su questa strada perversa serve a qualcuno che continua a lucrare sull’”affare mondezza” della Campania e chi ne paga le conseguenze siamo sempre noi cittadini.

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5 ott 2010

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Il WWF contro l'ipotesi di ampliamento della discarica nel parco nazionale del Vesuvio e di qualsiasi altra discarica per i rifiuti indifferenziati

Fonte: Comunicato Stampa di Alessandro Gatto - Presidente Regionale WWF
Alla luce delle ultime dichiarazioni, apprese dai mezzi di comunicazione, dei politici locali e nazionali ancora poco chiare e definite sull’ampliamento della discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio o in altro sito della Regione, il WWF ribadisce un forte e chiaro dissenso all’ampliamento della discarica nel cuore di una delle più importanti aree protette d’Italia: il Parco Nazionale del Vesuvio.
Il WWF si esprime ancora negativamente – dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania - verso questo modo di affrontare il problema dei rifiuti in Campania. Il NO a tutte le discariche dei rifiuti tal quali (cioè indifferenziati) che si vorrebbero ancora realizzare in tutto il meraviglioso territorio della Regione Campania. E’ assurdo che dopo decenni e decenni di smaltimento dei rifiuti in Campania, esclusivamente con l’apertura di discariche, ancora oggi si deve ricorrere “D’URGENZA” all’apertura di nuove discariche o di ampliamento delle preesistenti.
Il WWF è, invece per le seguenti azioni prioritarie:
• Attuazione di un piano strategico regionale per la riduzione della produzione dei rifiuti a monte: PERCHE’ RICICLARE E’ BENE, RIDURRE E’ MEGLIO !!!
• Sviluppo e massima implementazione della raccolta differenziata finalizzata esclusivamente al riciclaggio della materia.
• Realizzare gli impianti (compostatori, biofermentatori o misti) per il trattamento e la trasformazione dei rifiuti biodegradabili (la frazione umida o cosiddetto organico) in fertilizzante o ammendante utile per l’agricoltura o per l’ingegneria naturalistica.
• Infine predisposizione di impianti per il trattamento “a freddo” della minima frazione residuale dal processo suddescritto dei rifiuti, evitando ogni forma di incenerimento/gassificazione.
Un altro piano per risolvere l’annoso problema dei rifiuti in Campania è possibile, basta che gli Amministratori regionali, provinciali e comunali cambino radicalmente l’iter seguito fino ad oggi.
Non si può più andare avanti pensando di sotterrare i nostri scarti o peggio di bruciarli, poiché in Natura nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma (di stato chimico-fisico) !!!

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3 ott 2010

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Quando partirà la raccolta differenziata “Porta a Porta” ad Aversa???

Fonte: Comunicato stampa di Alessandro Gatto - Presidente Regione Campania WWF
CHIEDIAMO AL SINDACO DI COMUNICARE AI CITTADINI IL GIORNO PRECISO !!!
Quando partirà la raccolta differenziata, con il metodo del “porta a porta” e/o di prossimità ad Aversa ??? Quanto tempo ancora dovranno aspettare gli aversani affinché inizi questo modello di civiltà applicato alla raccolta dei rifiuti ??? VORREMO CONOSCERE PROPRIO IL GIORNO PRECISO, visto che era stato promesso che, prima, nel mese di marzo 2010 e poi i primi di settembre 2010, sarebbe partito il servizio su tutta la città con la nuova ditta denominata “Senesi”. Rivolgiamo questa semplice domanda al Signor Sindaco di Aversa ed alla Sua Amministrazione comunale, non tanto in chiave polemica o critica, ma semplicemente per sapere con chiarezza quando entrerà in vigore il progetto voluto dall’attuale Amministrazione comunale di cui si è tanto parlato attraverso i mezzi di comunicazione. Anche per offrire un supporto tecnico gratuito per ottimizzare il servizio. Considerato che a noi interessa solo che decolli correttamente la raccolta e nient’altro.

Siamo convinti, noi del WWF, che gli aversani sono più che pronti ad iniziare questo scatto di civiltà. Più passa il tempo, però, e più la popolazione, ovviamente, si stancherà della promessa di raccolta differenziata porta a porta, perché il sistema ideale è conferire i rifiuti separati nei pressi della propria abitazione, così come sta funzionando in tante altre città della Campania, anche più grandi e complicate di Aversa. Inoltre è indispensabile che si attui la politica premiante per chi meglio fa la raccolta differenziata. Ci sono vari sistemi per poter premiare i cittadini e le famiglie che si comportano bene: soprattutto riducendo l’enorme tassa sui rifiuti che vediamo aumentare di anno in anno sempre più. Quella che oggi è una tassa imposta senza tener presente della tipologia di famiglia e dei sistemi di riduzione a monte dei rifiuti e della raccolta differenziata che si applica in quel nucleo familiare, deve diventare una TARIFFA (oggi questa competenza è affidata alle province, in ogni caso è indispensabile avviare una “pressione politica” adeguata per ottenere il metodo di tariffazione più moderno e democratico), che si calcola in base ad una serie di fattori scientificamente misurabili, senza furbizie ovviamente. Ben vengano anche la creazione di vere e proprie ISOLE ECOLOGICHE ad Aversa perché se ne ha davvero bisogno. Anche su queste isole gradiremmo conoscere i tempi di realizzazione. Le risposte a queste domande devono essere fornite pubblicamente dall’Amministrazione, affinché tutti gli aversani possano apprendere con chiarezza.

Per esempio si potrebbe organizzare un incontro pubblico, una giornata di divulgazione sulla raccolta differenziata o altro/i evento/i del genere.

Stiamo ancora aspettando, Signor Sindaco, e potremo esaltare il Suo operato solo quando vedremo concretamente i fatti. Al momento ci sono solo buone intenzioni.

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1 ott 2010

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Il WWF alla manifestazione a Terzigno contro la discarica nel parco nazionale del Vesuvio

Fonte: Comunicato stampa di Alessandro Gatto - Presidente Regione Campania WWF
Il WWF, aderisce alla manifestazione programmata per il giorno 1 ottobre 2010 alle ore 19,00 a Terzigno (Na) per dire un forte NO alla discarica che si vorrebbe realizzare nel cuore di una delle più importanti aree protette d’Italia: il Parco Nazionale del Vesuvio.
Il WWF ribadisce il NO chiaro e netto – dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania - a questo modo di affrontare il problema dei rifiuti in Campania. Il NO a tutte le discariche dei rifiuti tal quali (cioè indifferenziati) che si vorrebbero ancora realizzare in tutto il meraviglioso territorio della Regione Campania.
I SI del WWF sono, invece:
• SI ad un piano strategico regionale per la riduzione dei rifiuti a monte: RICICLARE E’ BENE, RIDURRE E’ MEGLIO !!!
• SI allo sviluppo ed alla massima implementazione della raccolta differenziata finalizzata esclusivamente al riciclaggio della materia.
• SI agli impianti (compostatori, biofermentatori o misti) per il trattamento e la trasformazione dei rifiuti biodegradabili (la frazione umida o cosiddetto organico) in fertilizzante o ammendante utile per l’agricoltura o per l’ingegneria naturalistica.
• SI al trattamento “a freddo” della minima frazione residuale dal processo suddescritto dei rifiuti, evitando ogni forma di incenerimento/gassificazione.
Un altro piano per risolvere l’annoso problema dei rifiuti in Campania è possibile, basta che gli Amministratori regionali, provinciali e comunali cambino radicalmente l’iter seguito fino ad oggi.
Non si può pensare più di andare avanti pensando di sotterrare i nostri scarti o peggio di bruciarli.

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25 set 2010

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Nuova emergenza rifiuti in Campania

Fonte: Alessandro Gatto - Presidente WWF Campania
Si deve passare dal mito dell’incenerimento ad un sistema di gestione sostenibile. Realizzare gli impianti di compostaggio/biofermetazione dei  rifiuti organici ed aumentare la raccolta differenziata rivolta al riciclaggio della materia.

Da tanti, troppi anni, in Campania, quando si parla di rifiuti, si discute solo dello stadio finale dello smaltimento. Cioè quando i rifiuti sono accumulati per strada e si deve provvedere alla raccolta ed al trasferimento degli stessi per toglierli, giustamente, dagli ambienti urbani. Si tratta di un modo di ragionare assurdo, improduttivo e fuorviante, che ha generato finora le tante emergenze catastrofiche di questi ultimi anni, senza mai risolvere seriamente l’emergenza che dura ormai dal febbraio 1994. La nostra società ha pensato di sbarazzarsi dei rifiuti stipandoli nelle discariche e sotterrandoli, oggi si insegue il mito dell’incenerimento, sperando che i rifiuti possano sparire d’incanto. Ma in natura nulla si crea e nulla si distrugge, TUTTO SI TRASFORMA!!! L’unica soluzione realmente efficace è: attuare una seria e sistemica politica dei materiali, fondata sulla riduzione della produzione di rifiuti e sul recupero di materia attraverso la selezione alla fonte. Solo dopo aver definito ed attuato raccolta differenziata spinta si potrà discutere dello smaltimento della quota residuale dei rifiuti: e si scoprirà che un inceneritore crea più problemi di quanti ne risolva: irrisoria produzione di energia, inquinamento di acqua, aria e suolo, contributo all’aumento dei gas climalteranti. «Il WWF ha denunciato da molti anni l’inefficacia delle politiche commissariali e sollecitato il passaggio delle competenze alla Regione, Province e Comuni. Inoltre si deve realizzare ancora un anello importantissimo del cosiddetto “ciclo integrato dei rifiuti” rappresentato dagli impianti per il trattamento della frazione umida dei nostri rifiuti. Si parla di impianti di compostaggio, se la biofermentazione avviene sempre in presenza di ossigeno; di impianti biodigestori anaerobi se la fermentazione avviene sempre in assenza di ossigeno e di forme miste (ad es. compogas) se le linee di trasformazione sono integrate dalle due tipologie di bioprocesso suddette. In altre parole, in Campania abbiamo assolutamente bisogno INNANZITUTTO di questi tipi di impianti per poter affrontare seriamente e serenamente il futuro dello smaltimento dei rifiuti.

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12 set 2010

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Catastrofe naturale? O è naturale che causiamo le catastrofi?

Fonte: Comunicato stampa WWF
Ad Atrani (Salerno) è avvenuta una nuova catastrofe causata dal dissesto idrogeologico della Regione Campania !!!
Il WWF denuncia, ancora una volta, - dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania - che le aggressioni all'Ambiente ed alla Natura portano solo morte e distruzione.
Tra i mali ambientali della Regione Campania, spicca, ancora, il problema endemico del dissesto idrogeologico, mai risolto e mai veramente preso in seria considerazione.
Si pensa solo alle speculazioni ed alla realizzazione di opere non sempre prioritarie e non si dà avvio ad una sistematica e capillare difesa dal rischio di frane, alluvioni, smottamenti e così via.
Dopo Sarno del 5 maggio 1998 ora è la volta di Atrani. Il titolo di questo comunicato stampa è ripreso da un dossier del WWF redatto all'indomani della tragedia di Sarno appunto. E da allora pare che non si è appreso nulla e nulla è cambiato, vista la cadenza ciclica di queste tragedie.
Il problema di fondo è che la politica regionale e nazionale non dedicano risorse economiche sufficienti al fine di porre rimedi naturali per la difesa del suolo, degli alvei dei canali e dei corsi d'acqua e di tutte quelle opere non impattanti indispensabili per la difesa dei paesi più a rischio.
L'insegnamento per operare bene ce lo fornisce sempre la NATURA. Non c'è bisogno di opere maestose e faraoniche bensì abbiamo bisogno di controlli continui e piccole opere di difesa offerte spesso dall'ingegneria naturalistica.
La vegetazione naturale ad esempio svolge un ruolo eccellente nel controllo e nella salvaguardia dei luoghi dal dissesto idrogeologico. Ma la vegetazione deve essere quella naturale, non quella aggredita quotidianamente da disboscamenti, ceduazioni ed incendi. Vegetazione naturale significa boschi ad alto fusto con la presenza di alberi cosiddetti "patriarchi", significa bosco naturale non governato dall'essere umano secondo geometrie e produttività, significa sottobosco vivo e fitto, significa presenza di un ecosistema naturale ben conservato.
Anche per quanto riguarda gli alvei dei corsi d'acqua il WWF sostiene da diversi decenni ormai che è sbagliato irreggimentare e canalizzare gli argini con elementi innaturali quali cemento e materiali simili. E' sbagliato coibentare i letti dei corsi d'acqua senza più consentire quel naturale scambio di acqua con il suolo ed il sottosuolo.
In altre parole lasciamo che la Natura ci protegga in maniera…"naturale".

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7 set 2010

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Lettera aperta del WWF al Presidente della regione Campania

Egregio Signor Presidente,


Le scrivo per porre in evidenza il problema del pericoloso inquinamento dall’incendio di rifiuti tra le province di Napoli e Caserta.
Il territorio in questione è già famoso per l’inquinamento prodotto dall’occultamento di rifiuti industriali pericolosi, avvenuto, in particolar modo negli anni ottanta e novanta, del secolo scorso.
Ma ora Le chiedo espressamente un forte interessamento per risolvere ed eliminare definitivamente il fenomeno micidiale dell’incenerimento in aperta campagna di qualsiasi tipo di materiale.
Le chiedo, Signor Presidente, una forte spinta politica sui controlli del territorio da parte delle forze dell’ordine. Mi rendo conto che tutte le richieste formulate non sono sempre di Sua diretta competenza ma, avendo, il popolo campano, riposto in Lei, tante aspettative e piena fiducia credo che Lei sia comunque la persona più indicata a cui rivolgere il nostro appello.
Si, Signor Presidente, si tratta proprio di un accorato appello per la salvaguardia del nostro territorio a partire dall’aria che respiriamo.
Guardi che strano, il WWF in Campania, invece di parlare di animali selvatici, di boschi, di laghi, di litorali marini e di tutta la natura incontaminata da difendere (che pure abbiamo e dobbiamo occuparcene molto seriamente) è costretto a denunciare, prioritariamente, una situazione di inquinamento ai limiti dell’immaginabile, in particolare nelle province di Napoli e Caserta.
Storicamente il nostro popolo, Signor Presidente, non ha il senso di appartenenza al proprio territorio, forse anche a causa delle antiche e continue dominazioni del passato. Ora è indispensabile avviare concretamente una “battaglia” culturale per invertire questo assunto storico e per introdurre il senso di amore per la propria terra, responsabilizzando tutti alla difesa attiva del luogo in cui si vive. Questo è un dovere per la sopravvivenza di tutti e soprattutto delle future generazioni che vivranno in Campania.

Dott. Alessandro Gatto
(Presidente del WWF Campania)

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24 giu 2010

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Convegno "Rifiuti, salute e stili di vita" ad Aversa

Il secondo convegno "RIFIUTI SALUTE E STILI DI VITA", organizzato dal WWF agro aversano-Napoli nord e litorale domizio, dichiara il dott. Francesco Autiero, Presidente del WWF locale e moderatore dell'incontro, ha visto la partecipazione di oltre un centinaio di persone ad Aversa, presso l'Aula Magna dell'Istituto Tecnico "A. Volta".
Tra gli altri si è avuto anche il contributo del Preside dell'Istituto, Prof. Sodano e dell'Assessore all'ambiente di Aversa, Sig. Luciano Luciano, oltre che di tanti cittadini di tutto il comprensorio aversano e nord napoletano.
L'apertura dei lavori è stata eseguita da Sossio Bencivenga, storico attivista volontario del WWF, che ha recitato una bellissima poesia ambientalista e poi un discorso generale sullo stato di distruzione del nostro ambiente.
Si è discusso del problema sanitario legato all'inquinamento da rifiuti tossici e speciali sversati nel territorio dell'agro aversano e nell'area di Giugliano e dell'area nord e nord est di Napoli.
Gli interventi prima del dott. Alessandro Gatto (biologo ambientale e Presidente del WWF Campania) e poi del dott. Gennaro Esposito (Medico, psichiatra e neurologo dell'associazione assocampaniafelix e dei medici per l'ambiente), hanno evidenziato come il problema dell'inquinamento ambientale sia strettamente correlato all'aumento di alcune patologie.
Gatto ha illustrato l'impegno esattamente ventennale del WWF nell'agro aversano e nell'area a nord di Napoli per cercare di denunciare e frenare il fenomeno dello sversamento abusivo di rifiuti e dello smaltimeto illecito degli stessi (con pratiche pericolosissime come l'incenerimento e lo sversamento in discariche non specializzati di rifiuti pericolosi e speciali). Fin dai primi anni '90 il WWF - dichiara Gatto - ha denunciato i fenomeni di traffico illecito di rifiuti tossici e nocivi, in Regione Campania e soprattutto nelle province di Napoli e Caserta.
Esposito, invece si è soffermato sull'analisi dell'incidenza di alcuni tipi di tumori che stanno aumentando esponenzialmente proprio nei territori dell'avesano e del nord napoletano e dell'analisi ambientale anche sulle persone. Ad esempio ci sono stati alcuni medici e volontari che hanno fatto eseguire delle analisi specifiche sulle diossine nel siero del sangue e del latte materno. Purtroppo gli esisti di questi esami sono drammatici.
Ci sono alcuni tipi di tumori, ha spiegato il dott. Esposito, che sono di chiara matrice ambientale, come ad esempio il tumore alla vescica, al fegato e le leucemie.
Il convegno aveva anche il senso di portare qualche proposta operativa per la soluzione anche parziale del problema. In primo luogo è stato distribuito l'opuscolo "Meno e Meglio", per offrire spunti pratici a tutti i cittadini per iniziare pratiche quotidiane di riduzione dei rifiuti.
Poi è stato concluso l'incontro da Alessandro Gatto con la proposta dell'agricoltura "NO FOOD", ossia il progetto di riconvertire le zone inquinate dei territori dell'aversano e del giuglianese da agricole per la produzione di alimenti per uso umano e/o animale (PRO FOOD) verso un agricoltura che non sia più destinata all'alimentazione umana e/o animale (NO FOOD), come ad esempio canapa, lino, cotone, pioppeti, fiori, ecc. per contniuare un'economia agricola tendando anche di offrire un parziale inizio di bonifica dei territori inquinati che altrimenti dovrebbero restare incolti ed improduttivi. Infine è seguito un lungo dibattito tra gli intervenuti, lasciando spazio a tutti i cittadini che hanno formulato domande e perplessità soprattutto all'assessore Luciano Luciano.

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16 giu 2010

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Aversa: 2' convegno Rifiuti, salute e stili di vita

Il “WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio” in partnership con le Associazioni di volontariato “AVIS Carinaro” e “Sinistra 2000”, organizza il secondo convegno dal titolo “RIFIUTI, SALUTE E STILI DI VITA” con medici ed esperti del settore ambiente per discutere dei rischi per la salute connessi all’inquinamento da rifiuti e delle strategie di miglioramento della qualità della vita.

L’incontro si terrà ad Aversa, mercoledì 23 Giugno, alle ore 19:00, presso la sala convegni "Don Peppe Diana" dell'Istituto ITIS "A. Volta" di Aversa (via dell'Archeologia).

Interverranno
prof. Alessio Ciro Sodano (Dirigente scolastico ITIS "A. Volta")
dott. Domenico Ciaramella (Sindaco di Aversa)
dott. Alessandro Gatto (Presidente WWF Campania)
dott. Gennaro Esposito (fed. Assocampaniafelix - Medico ISDE).

Apertura del poeta Sossio Bencivenga.

Moderatore
dott. Francesco Autiero
(Presidente WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio)

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