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17 ott 2011

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Ancora discariche di rifiuti tossici nell'agro aversano

Comunicato di Alessandro Gatto
E’ stata scoperta una nuova discarica di rifiuti tossici, provenienti dalle industrie del nord Italia nell’agro aversano – dichiara Alessandro Gatto, Presidente regionale del WWF Campania – che hanno avvelenato le terre più belle e più fertili del nostro Paese.
Ora il WWF chiede al Presidente della Regione Campania, On. Stefano Caldoro, di far presto con le bonifiche tanto attese da decine di anni e mai veramente realizzate.
Si deve assolutamente dare una speranza di futuro a questo territorio dell’agro aversano. Una speranza per i figli di questo territorio avvelenato da quel connubio perverso tra industriali del nord Italia e criminali locali.
Non possiamo più stare a vedere o a commentare questi fatti di cronaca. Si deve far partire subito un piano per le bonifiche laddove possibile. Purtroppo siamo consapevoli che alcuni dei veleni sversati circa vent’anni fa hanno già inquinato in maniera irreversibile il suolo e altre componenti ambientali. Per tale motivo stiamo ripetendo con forza che anche l’agricoltura in questi territori deve essere trasformata da "pro-food" a “no-food”. In altre parole in queste terre malate non si devono più coltivare piante che producono frutti destinati all’alimentazione umana o animale perché altrimenti quei veleni, talvolta anche biomagnificati (cioè l’amplificazione e l’accumulo di un determinato inquinante nelle catene alimentari), li ritroveremo nei nostri cibi. Le colture cosiddette “no-food” hanno duplice convenienza in questo caso: iniziano una parziale bonifica del suolo inquinato ed offrono al contempo la continuità agroeconomica al proprietario del terreno.

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11 ott 2011

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Rifiuti tossici a Castelvolturno

di Alessandro Gatto (Presidente WWF Campania)
Ricordo la prima Commissione parlamentare d’inchiesta sul traffico di rifiuti tossici provenienti dal nord verso il sud Italia ed in particolare verso un territorio, il nostro, quello del basso casertano e del napoletano che poteva essere paragonato senza esagerazione ad un paradiso.
Oggi si scopre un nuovo ma vecchio sito a Castelvolturno pieno di rifiuti pericolosi (poi della pericolosità e della natura dei rifiuti attenderemo le analisi più approfondite). Il frutto di quella che fu definita “rifiuti connection” un intreccio maledetto tra la criminalità organizzata, le organizzazioni massoniche, l’imprenditoria del nord Italia e come cerniera e collante alcuni pezzi della politica dell’epoca.
Ricordo “Pluto”, il nome che si era dato al sommergibile che avrebbe dovuto scoprire i fusti tossici ed i veleni nei laghetti di Castelvolturno. Ma fu un flop. Nulla di fatto all’epoca (1997). Così come andarono a vuoto le ricerche dei rifiuti tossici al di sotto della superstrada denominata “Nola – Villa Literno”.
Serviva qualcuno che conosceva bene i luoghi di sversamento, altrimenti sarebbe stato come cercare un ago in un pagliaio. E così è stato e così sarà ! Solo chi ha partecipato direttamente alle operazioni di massacro ambientale di quegli anni poteva sapere.
Ma ora chi farà la bonifica dei luoghi e soprattutto quando ???
Questo interrogativo ho iniziato a porlo già a partire dal 1994/1995, cioè da quando si iniziò a svelare all’opinione pubblica che il territorio che prima avevo definito paradiso nel frattempo era diventato un inferno. E i diavoli non sono solo i soliti noti, criminali del sud, ma sono soprattutto quei nomi, di industriali del nord Italia, che inchieste come “Cassiopea”, della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (CE), avevano messo in evidenza e che nel frattempo sono stati “graziati” da una prescrizione per decorrenza termini…

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25 nov 2010

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Riduzione dei rifiuti a Napoli: plauso del WWF

Il WWF plaude a tutte le attività concrete che vanno nella direzione della riduzione dei rifiuti.
A Napoli - dichiara Alessandro Gatto presidente del WWF Campania - salutiamo positivamente l'ordinanza sindacale, un po' tardiva ma sempre utile, del divieto di vendere verdure non defoliate, degli incentivi per il vuoto a rendere e la lotta agli imballaggi a perdere.
E' ancora molto poco - continua Alessandro Gatto - ma siamo finalmente sulla buona strada a Napoli. Certo questi provvedimenti non risolvono la gravissima crisi dei rifiuti accumulati per strada ma rappresentano un primo piccolo contributo per iniziare a risolvere il problema dei rifiuti a Napoli. Quindi il WWF rilancia l'appello a tutti i cittadini di Napoli e della Campania a provare a ridurre la produzione di rifiuti con piccoli gesti quotidiani come ad esempio:
1) portare la borsa della spesa da casa
2) preferire sempre il vuoto a rendere (dove è possibile)
3) comprare prodotti sfusi, o distribuiti con despenser e/o alla spina
4) evitare acquisti inutili e iper imballati

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7 nov 2010

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Rifiuti in Campania: ecco i si del WWF

Ecco i SI del WWF – dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania – per uscire definitivamente ed ecocompatibilmente fuori dall’emergenza rifiuti:

SI ad un piano strategico per la riduzione a monte dei rifiuti. (ad es. incentivando il vuoto a rendere, la vendita di prodotti sfusi o con la distribuzione alla spina, e vietando la vendita delle buste di plastica a perdere e di tutti i prodotti ed imballaggi “usa e getta”).
SI alla raccolta differenziata con il metodo del “porta a porta” in tutti i comuni della Campania, con l’esclusivo fine del riciclaggio della materia, attraverso le filiere del riciclaggio (che offre anche tanti posti di lavoro).
SI alla realizzazione e messa in funzione degli impianti di compostaggio/biofermentatori anaerobici (meglio se presenti entrambi) al fine di trasformare naturalmente la materia organica in fertilizzante per l’agricoltura o in terricciato da utilizzare in opere di ingegneria naturalistica.
SI ai trattamenti cosiddetti “a freddo” per il trattamento della frazione residuale dei rifiuti, evitando esplicitamente ogni forma di incenerimento/gassificazione.
SI all’incentivazione dei cittadini virtuosi che fanno bene la raccolta differenziata.
SI all’incentivazione del compostaggio domestico (laddove possibile).
SI all’incentivazione ed al sostegno pubblico delle filiere del riciclaggio.
SI alle pratiche di prolungamento della vita degli oggetti. Ossia incentivare tutti quei mestieri (molti dei quali si stanno estinguendo) che riparando le cose riparano l’ambiente (ad es. calzolai, arrotini, sarti, riparatori di elettrodomestici, restauratori, riparatori di bici, ecc.).

In altre parole SI ad un altro piano per i rifiuti in Campania che possa far diventare una vera risorsa qualcosa che adesso è solo un grosso problema.

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1 nov 2010

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Scontri violenti anche a “Taverna del Re” . La condanna del WWF: Abbiamo fatto di tutto per evitarlo

Il WWF – dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania – condanna l’uso della violenza a “Taverna del re” (Giugliano in Campania) e condanna duramente chi ha voluto andare in una direzione diversa da quella che volevamo: NON VIOLENZA, PACIFISMO e RISPETTO DI TUTTI.
Abbiamo iniziato la giornata (01/11/2010) di protesta – continua Gatto – spiegando a tutti che abbiamo profondo rispetto delle Forze dell’ordine e che siamo semplicemente esterrefatti della malagestione dei rifiuti in Campania.
Poi siamo stati spettatori di attimi di tensione e di violenza tra qualche manifestante e qualche uomo della polizia. Un ragazzo è stato colpito duramente sul naso da un uomo della polizia. QUESTO E’ UN FATTO GRAVISSIMO !!! E lo condanniamo duramente e prenderemo sempre le distanze da chi vuole produrre solo violenza o da chi NON SA TENERE I NERVI A POSTO !!!

Continueremo a ribadire la nostra contrarietà a questo ciclo perverso dello smaltimento dei rifiuti, ribadendo, ancora una volta, la nostra “ricetta”:

RIDUZIONE DEI RIFIUTI CON PIANI STRATEGICI (ad es. avendo il coraggio politico di vietare la vendita di prodotto contenuti in imballaggi a perdere e le buste (shopper) di plastica usa e getta; l’alternativa si chiama “VUOTI A RENDERE” e “PRODOTTI SFUSI”).
RACCOLTA DIFFERENZIATA RIVOLTA AL RICICLAGGIO DELLA MATERIA PRIMA SECONDA (le percentuali devono, come minimo, essere superiori al 60% reale e certificato).
COMPOSTAGGIO/BIOFERMENTAZIONE DEI RIFIUTI “UMIDI” (servono impianti per questo processo).
TRATTAMENTO “A FREDDO” DELLA FRAZIONE RESIDUALE, evitando incenerimento e/o gassificazione.

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30 ott 2010

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Rifiuti indifferenziati a “Taverna del re” a Giugliano. Il WWF: è schizofrenia generale !!!

Fonte: Comunicato stampa di Alessandro Gatto - Presidente WWF Campania
Il WWF è assolutamente contrario allo sversamento di rifiuti indiferrenziati presso il sito delle balle (le cosiddette ecoballe che di eco non hanno proprio niente) di “Taverna del Re” a Giugliano (NA), ai confini con il territorio del comune di Villa literno (CE), addirittura senza un minimo di protezione e di coibentazione e senza nemmeno il processo di “imbustamento” tipico della formazione delle balle. Siamo alla schizofrenia generale più assoluta – dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania.Un folto gruppo di attivisti del WWF, guidati da Stefano Franciosi (Presidente del WWF di Giugliano-Lago Patria) sono sul posto da stamattina e si appresteranno a trascorrere la notte per evitare altri soprusi ed altre idiozie della gestione ormai folle dei rifiuti in tutta la Regione Campania.
Il WWF ribadisce: basta con le discariche di rifiuti indifferenziati in tutta la Campania!!! Ce lo impone l’Unione Europea !!! Basta con le soluzioni: non soluzioni !!!
Purtroppo – commenta amaramente Alessandro Gatto – le Istituzioni continuano a non ascoltare le proposte del WWF. Sono troppi decenni che in Campania si fa uso delle discariche di rifiuti indifferenziati per provare a prolungare la vita politica di questo o quell’amministratore di qualche breve periodo. Poi le discariche si colmano, ed anche in fretta e ritorna “d’improvviso” l’emergenza. Ma nulla viene all’improvviso in questo caso!!!
Se gli Amministratori pubblici continuano a “nascondere la polvere sotto il tappeto”, cioè in discarica, poi dovranno fare i conti con le esigenze della popolazione e del territorio che gli si rivolta contro. E’ ovvio !!!
Sono circa trent’anni, invece, che continuiamo a ripetere la nostra ricetta, basata su:

RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI (attraverso un piano strategico).
RACCOLTE DIFFERENZIATE SPINTE RIVOLTE AL RICICLAGGIO DELLA MATERIA. (con il sistema della raccolta “porta a porta”).
COMPOSTAGGIO/BIOFERMENTAZIONE DEI RIFIUTI “ORGANICI” (costruire rapidamente tutti gli impianti per il trattamento dei rifiuti organici, cioè la frazione cosiddetta umida).
TRATTAMENTO DELLE FRAZIONI RESIDUALI A FREDDO, CON METODI ALTERNATIVI AGLI INCENERITORI/GASSIFICATORI. (ad es. trattamento meccanico biologico e impiantistica simile, in ogni caso che lavori senza bruciare o gassificare nulla).
Ma, molto probabilmente, continuare su questa strada perversa serve a qualcuno che continua a lucrare sull’”affare mondezza” della Campania e chi ne paga le conseguenze siamo sempre noi cittadini e l’ambiente.



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Il WWF aderisce alla manifestazione a Terzigno contro la discarica nel parco nazionale del Vesuvio

Fonte: Comunicato stampa di Alessandro Gatto - Presidente WWF Campania
Il WWF, aderisce alla manifestazione programmata per il giorno 30 ottobre 2010 (partenza ore 17,00) a Terzigno (Na) per dire un forte NO alla discarica che si vorrebbe realizzare nel cuore di una delle più importanti aree protette d’Italia: il Parco Nazionale del Vesuvio.
Il WWF ribadisce il NO chiaro e netto – dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania - a questo modo di affrontare il problema dei rifiuti in Campania. Il NO a tutte le discariche dei rifiuti tal quali (cioè indifferenziati) che si vorrebbero ancora realizzare in tutto il meraviglioso territorio della Regione Campania.

I SI del WWF sono, invece:

SI ad un piano strategico regionale per la riduzione dei rifiuti a monte: RICICLARE E’ BENE, RIDURRE E’ MEGLIO !!!

SI allo sviluppo ed alla massima implementazione della raccolta differenziata finalizzata esclusivamente al riciclaggio della materia.

SI agli impianti (compostatori, biofermentatori o misti) per il trattamento e la trasformazione dei rifiuti biodegradabili (la frazione umida o cosiddetto organico) in fertilizzante o ammendante utile per l’agricoltura o per l’ingegneria naturalistica.

SI al trattamento "a freddo" della minima frazione residuale dal processo suddescritto dei rifiuti, evitando ogni forma di incenerimento/gassificazione.

Un altro piano per risolvere l’annoso problema dei rifiuti in Campania è possibile, basta che gli Amministratori regionali, provinciali e comunali cambino radicalmente l’iter seguito fino ad oggi.

Non si può pensare più di andare avanti pensando di sotterrare i nostri scarti o peggio di bruciarli.

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26 ott 2010

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Il popolo vesuviano è’ un popolo con la “P” maiuscola!!

Fonte: Comunicato stampa di Alessandro Gatto - Presidente WWF Campania
IL WWF SARA’ SEMPRE A FIANCO DELLA LOTTA PACIFICA E NON VIOLENTA DEL POPOLO VESUVIANO !!!

NO ALLA DISCARICA NEL PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO !!! Il WWF è e sarà sempre a fianco del popolo vesuviano che ha maturato la consapevolezza collettiva del grande imbroglio dei rifiuti in Campania. HANNO RAGGIUNTO UN GRADO DI CONOSCENZA APPROFONDITA DEL PROBLEMA E NON E’ UNA SEMPLICE PROTESTA DI TIPO SINDROME NIMBY (NON NEL MIO GIARDINO) !!!

Basta con le discariche di rifiuti indifferenziati in tutta la Campania!!! Ce lo impone l’Unione Europea !!!

Purtroppo – commenta amaramente Alessandro Gatto – le Istituzioni continuano a non ascoltare le proposte del WWF. Sono troppi decenni che in Campania si fa uso delle discariche di rifiuti indifferenziati per provare a prolungare la vita politica di questo o quell’amministratore di qualche breve periodo. Poi le discariche si colmano, ed anche in fretta e ritorna “d’improvviso” l’emergenza. Ma nulla viene all’improvviso in questo caso!!!

Se gli Amministratori pubblici continuano a “nascondere la polvere sotto il tappeto”, cioè in discarica, poi dovranno fare i conti con le esigenze della popolazione e del territorio che gli si rivolta contro. E’ ovvio !!!

Sono circa trent’anni, invece, che continuiamo a ripetere la nostra ricetta, basata su:

RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI (attraverso un piano strategico).
RACCOLTE DIFFERENZIATE SPINTE RIVOLTE AL RICICLAGGIO DELLA MATERIA. (con il sistema della raccolta “porta a porta”).
COMPOSTAGGIO/BIOFERMENTAZIONE DEI RIFIUTI “ORGANICI” (costruire rapidamente tutti gli impianti per il trattamento dei rifiuti organici, cioè la frazione cosiddetta umida).
TRATTAMENTO DELLE FRAZIONI RESIDUALI A FREDDO, CON METODI ALTERNATIVI AGLI INCENERITORI/GASSIFICATORI. (ad es. trattamento meccanico biologico e impiantistica simile, in ogni caso che lavori senza bruciare o gassificare nulla).

Ma, molto probabilmente, continuare su questa strada perversa serve a qualcuno che continua a lucrare sull’”affare mondezza” della Campania e chi ne paga le conseguenze siamo sempre noi cittadini e l’ambiente.

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18 ott 2010

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WWF Campania: BiodiversaMente, Il primo Festival dell’Ecoscienza

23 e 24 ottobre 2010

Vieni a conoscere gli abitanti del mare Mediterraneo

In occasione dell’evento Biodiversa-mente organizzato dal WWF Italia e dall’Associazione Nazionale Musei Scientifici, tra le tante iniziative attivate in Campania, il WWF Campania e la SZN Anton Dohrn vi offrono un viaggio alla scoperta del valore e della bellezza degli abitanti del mare Mediterraneo


• Sabato 23 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 (previsti tre turni con partenza ogni ora) visite guidate gratuite all’acquario di Napoli ;


• Domenica 24 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 (previsti tre turni con partenza ogni ora) visite guidate gratuite al Turtle Point di Coroglio dove i visitatori potranno ammirare da vicino gli esemplari di tartarughe marine ospitate e curate presso il centro. Prevista una breve lezione introduttiva sul tema della bodiversità marina a cura della dottoressa Flegra Bentivegna responsabile della struttura e del dott. Alessandro Gatto Presidente del WWF Campania.
Per entrambi i giorni è consigliata la prenotazione chiamando il numero 081-5607000 o scrivendo a campania@wwf.it.

Per ulteriori informazioni sugli altri eventi promossi consultare il sito www.wwf.it/campania

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14 ott 2010

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La discarica sul Vesuvio è inquinante ???

Font: Comunicato stampa di Alessandro Gatto - Presidente WWF Campania


Per il WWF è un fatto gravissimo se dovessero essere confermate le analisi
Recenti analisi hanno messo in evidenza un fortissimo inquinamento ambientale che rileverebbe uno stato di compromissione ambientale delle falde acquifere, evidentemente generato dalla discarica rifiuti SARI.
Questo è un fatto gravissimo – dichiara Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania - , perché se si dimostrasse il nesso causale della vicinanza della discarica, in pieno Parco Nazionale del Vesuvio, all’inquinamento ritrovato si confermerebbero in pieno tutte le nostre preoccupazioni che ci hanno portato fin da subito ad opporci all’apertura di quella discarica incriminata ed all’ipotesi di aprirne una nuova sul Vesuvio.
Purtroppo – commenta amaramente Alessandro Gatto – le Istituzioni continuano a non ascoltare le tante voci delle associazioni, dei comitati e di tutti coloro, che civilmente e pacificamente vogliono provare a dare un contributo scientifico e culturale per la risoluzione reale e definitiva del problema rifiuti in Campania. Sono circa trent’anni che continuiamo a ripetere la nostra ricetta, basata su:
RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI (attraverso un piano strategico).
RACCOLTE DIFFERENZIATE RIVOLTE AL RICICLAGGIO DELLA MATERIA.
COMPOSTAGGIO/BIOFERMENTAZIONE DEI RIFIUTI “ORGANICI” (BIODEGRADABILI).
TRATTAMENTO DELLE FRAZIONI RESIDUALI A FREDDO, CON METODI ALTERNATIVI AGLI INCENERITORI/GASSIFICATORI


Ma, molto probabilmente, continuare su questa strada perversa serve a qualcuno che continua a lucrare sull’”affare mondezza” della Campania e chi ne paga le conseguenze siamo sempre noi cittadini.

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