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9 giu 2010

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Di Sarno (SEL): “D’accordo con Polverino su distribuzione fondi formazione ai disoccupati.

Fonte: Comunicato Stampa
Ora serve incontro di tutti i consiglieri regionali di terra di Lavoro
“Quanto affermato dal consigliere regionale Angelo Polverino sui privilegi dei disoccupati organizzati napoletani, è, in linea di massima, condivisibile. E’ un fatto oggettivo che la distribuzione dei fondi destinati alla formazione dei disoccupati, che noi di SEL Caserta abbiamo sempre criticato fortemente, sia stata, storicamente, interamente incentrata su Napoli.”
Così Pietro Di Sarno, coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, in merito alle ultime affermazioni del consigliere PDL, diffuse dai principali organi di stampa locali. “In Campania – continua di Sarno – esistono da sempre disoccupati di serie A, quelli di Napoli e provincia, e di serie B, presenti nelle restanti 4 Province. Il motivo è molto semplice: a Napoli, a differenza del resto della Regione, esistono circa 14 gruppi di disoccupati organizzati, tutti in qualche modo collegati ai partiti; non c'è nessuno che ne sia fuori, dal PD al PDL al PRC, ognuno, nel tempo, ha curato il proprio orticello, che ha continuato a crescere rigoglioso. Ma il vero problema è che basta minacciare incendi e assalti o addirittura saccheggiare un intero assessorato imbrattandone le mura, come avvenne lo scorso Natale nelle stanze dell'Ass. Gabriele, per accedere ai corsi di formazione ed usufruire di fondi, circa 500,00 € al mese per ogni disoccupato, che alle altre Province sono negati. E’ assolutamente inaccettabile che un diritto fondamentale come la garanzia ad un livello di vita adeguato per coloro che hanno perso il lavoro, avvenga secondo un principio geograficamente discrezionale e discriminante, in una parola napolicentrico.”
Il coordinatore di SEL conclude dunque con una proposta: “Voglio credere alla buona fede del consigliere Polverino e considerare le sue critiche a Caldoro figlie dell’interesse comune per la nostra martoriata Provincia e certo non generate dalla sua esclusione dalla Giunta Regionale. Tanti e fondamentali, infatti, sono i temi irrisolti e, almeno a chiacchiere, “bipartisan”, nel nostro territorio, da spingerci a chiedere con forza un incontro congiunto a tutti i consiglieri Regionali eletti in Terra di lavoro, di centro sinistra e di centrodestra, per fare fronte comune in consiglio regionale. Il No alla Centrale Nucleare sul Garigliano e alla chiusura del CIRA, l’aeroporto di Grazzanise, la parificazione dei diritti dei disoccupati in Regione Campania, la tutela del mare e dell'intero Litorale Domitio sono temi che ci riguardano da vicino e sui quali la classe dirigente della nostra provincia non può sottrarsi al confronto delle idee e delle proposte. Questo se, e soltanto se, tale classe dirigente vorrà dimostrare di esser mossa, nei fatti, unicamente dal comune interesse della difesa dei nostri territori e non da fini strumentali e riposizionamenti di potere. Noi di SEL vogliamo fare la nostra parte, dare il nostro contributo in termini di proposte ed energie. Sperando che il nostro appello non sia vano e volutamente ignorato”.

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4 giu 2010

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Zinzi, presidente part-time?

Fonte: Comunicato Stampa del coordinatore provinciale di Sinistra Ecologica e Libertà Pietro Di Sarno.
“I cittadini della Provincia di Caserta non avranno un Presidente a tempo pieno.” Così Pietro di Sarno, coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, in merito alla recente decisione della Giunta per le Elezioni della Camera dei deputati di dichiarare compatibile con la carica di deputato il neo Presidente della Provincia di Caserta Domenico Zinzi.
“A dispetto dello stato di degrado ambientale, sociale e culturale che sta distruggendo la nostra Provincia – continua Di Sarno – e che richiederebbe un lavoro straordinario da parte della nuova giunta provinciale, il Presidente Zinzi ha pensato bene di continuare a mantenere la carica di parlamentare pensando forse di potersi dedicare al ruolo di Presidente della Provincia nel tempo libero.
I cittadini della nostra provincia stanno vivendo una crisi di immani proporzioni, come non se ne vedevano da decenni, peggiorata dalla manovra economica del Governo nazionale, che taglia, in maniera del tutto indiscriminata, cultura, ricerca e servizi ai cittadini, affossando così definitivamente i settori strategici essenziali per la ripresa di un Paese già allo stremo.
Inoccupati addirittura costretti a pagare i ticket sanitari, grazie ai tagli agli enti locali, lavoratori in cassa integrazione quando non licenziati in tronco senza alcun diritto garantito, commercianti e piccole imprese ostaggio di banche ed Equitalia, cittadini che si vedono pignorare la prima casa non potendo più pagare le miriadi di tasse regionali, comunali e statali (come se una dimora non fosse garantita dalla costituzione). Poiché l’Italia ha ratificato il Patto Internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, sarebbe obbligata a riconoscere il diritto di ogni individuo ad un livello di vita adeguato per sè e per la sua famiglia, che includa alimentazione, vestiario ed alloggio adeguati, nonché al miglioramento continuo delle proprie condizioni di vita.
Tutto questo, ancora oggi, non solo resta inapplicato ma viene peggiorato da una congiuntura particolarmente negativa causata da governi incapaci ed incoscienti.
A dispetto di tutto questo – conclude il coordinatore di SEL – il nostro Presidente non se la sente di rinunciare al doppio incarico e quindi al doppio stipendio. Alla faccia dell'esempio che la cosiddetta buona politica dovrebbe dare, rispetto alla sofferenza delle famiglie che di lavoro non ne hanno nemmeno uno.”

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23 gen 2010

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Tre coordinatori provinciali per SEL Caserta

Fonte: Comunicato Stampa
Nell’assemblea provinciale, tenutasi ieri sera a Caserta, presso la sede della CIGL in via Verdi, alla presenza dei dirigenti nazionali e regionali Arturo Scotto e Peppe de Cristoforo, Sinistra ecologia liberta' della provincia di Caserta ha eletto il proprio coordinamento provinciale e tre coordinatori, oltre ad approvare il documento politico-organizzativo per le prossime scadenze elettorali. I tre coordinatori, Pietro Di Sarno, Peppe Di Gregorio ed Enzo Falco, avranno il compito di traghettare il nuovo partito nelle prossime scadenze elettorali regionali e provinciali, almeno fino al congresso vero e proprio, che si terrà probabilmente a Giugno di quest’anno. Ad introdurre i lavori dell’assemblea è stato Pietro di Sarno: “C’è da sciogliere ancora l’importante nodo della partecipazione dei socialisti sotto le insegne di Sinistra ecologia e libertà, ma ormai è solo questione di giorni, poiché già lunedì mattina ci sarà una decisione definitiva in merito. La nostra posizione favorevole è nota da tempo, ma il problema non è solamente elettorale. Vogliamo che l’alleanza con i compagni socialisti sia fortemente connotata politicamente. In questo senso ad esempio, invitiamo i socialisti di terra di lavoro ad esprimersi chiaramente in merito alla gestione pubblica dell’acqua, tema politico per noi dirimente e rispetto al quale sembra che qualche esponente al Comune di Caserta la pensi diversamente. Stare insieme insomma significa condividere principi e programmi. SeL è schierata saldamente nel centro sinistra e soprattutto non è un tram elettorale. I socialisti casertani devono dichiarare con chiarezza pubblicamente che la loro adesione a SeL durerà anche dopo la scadenza elettorale. A queste condizioni saremo tutti entusiasti di continuare il nostro percorso insieme.” Nel documento politico approvato un passaggio importante è stato riservato ai prossimi passi da muovere, visto anche il momento di sostanziale stallo del PD in merito alle candidature alla Provincia e alla Regione. “Non aspetteremo fermi e in silenzio il PD casertano – afferma Enzo Falco –, né ci piegheremo alla logica dell’allargamento della maggioranza in una condizione di subalternità all’UDC, così come si voleva fare in Puglia. Prenderemo subito l’iniziativa. Incontreremo nei prossimi giorni Speranza provinciale, IdV, Verdi e Federazione della sinistra, per aiutare il PD a scegliere un candidato alla Presidenza che sia autorevole e di garanzia, che dia garanzie vere su almeno cinque chiare opzioni programmatiche, decisive per il futuro di Terra di Lavoro. Solo così il centro sinistra può ritornare credibile. Abbiamo tutte le carte in regola per ritornare a vincere e a convincere”. Intanto si va avanti anche in merito all’organizzazione del partito, per farsi trovare pronti alla duplice scadenza elettorale.“Intorno a SeL c’è grande entusiasmo e ogni giorno registriamo nuove importanti adesioni al progetto – afferma Peppe De Gregorio – Abbiamo già una copertura capillare su tutto il territorio provinciale e quindi siamo pronti sia sul piano organizzativo che sul piano elettorale. Dalla prossima settimana incomincerà un lavoro politico più specifico, anche per recuperare il tempo perso negli ultimi mesi in inutili diatribe politiciste. C’è già un gruppo di lavoro incaricato di redigere un programma di forte impatto e candidature autorevoli e rappresentative”.

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5 nov 2009

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I Vendoliani di SL su ex canapificio : “Iodice inopportuno nel merito e nel metodo. Sinistra e libertà ha altri programmi.”

Fonte: Comunicato stampa
“Ad essere inopportuna, sia nel metodo che nel merito non può che essere unicamente l’ultima sortita dell’ormai ex segretario provinciale del Pd Enzo Iodice, il quale, pur di essere in qualche modo “visibile” e porre un argine improbabile all’emorragia di voti del suo partito, interviene in maniera del tutto scomposta su tematiche delicate, che invece meriterebbero ben altre riflessioni, più che ricalcare le posizioni espresse da minoranze interessate.” Così esordiscono Gabriele Vedova e Pietro di Sarno, membri Vendoliani del coordinamento provinciale di sinistra e libertà, non risparmiando certo aspre critiche all’attuale Presidente dell’Ente Provinciale per il Turismo di Caserta, Enonché esponente di primo piano del pd casertano, il quale, in una lettera aperta al Presidente della regione Bassolino, ha ultimamente sottolineato la propria contrarietà al progetto proposto ed elaborato dalla Regione Campania di riqualificazione dei capannoni del cosiddetto “ex canapificio”, di cui la regione è proprietaria, per la realizzazione di un centro polifunzionale rivolto agli immigrati. “Le osservazioni di Iodice appaiono strumentali e soprattutto fuori tempo massimo. Da anni infatti, nel complesso dell’ex canapificio di viale Ellittico, a ridosso della Reggia Vanvitelliana, in capannoni oggettivamente fatiscenti e del tutto privi di qualsivoglia servizio, un’associazione, impegnata da quasi un decennio nel settore, offre quotidianamente assistenza informativa e legale agli immigrati, svolgendo peraltro una importante attività di mediazione culturale. Dopo anni di indifferenza rispetto alle condizioni di quel complesso, Iodice improvvisamente si sveglia, forse dal sogno ormai ricorrente in cui già si vede a capo del centro sinistra alle prossime provinciali, e, colto da un’improvvisa ansia di dire qualcosa, si scaglia contro il progetto della Regione. Tanto silenzio rispetto al degrado di anni e tanta eloquenza rispetto ad un progetto, ricordiamo, proposto dalla Regione Campania e non da pericolosi estremisti, che altro non è se non il tentativo di rendere più umani quegli spazi ed ufficializzarne le attività importanti che in essi si svolgono, sin ora avvolte da un insopportabile alone di indifferenza e degrado .”
“Comprendiamo bene – continuano da sinistra e libertà – viste anche le proposte di taluni, che vorrebbero magari decentrare il futuro centro per immigrati nei pressi della zona della discarica o in capannoni dismessi, quale sia l’aria che nonostante l’amministrazione di centro sinistra in carica spira ancora nella nostra città. Ma da un esponente di spicco del pd, peraltro a capo di un ente che dovrebbe sovrintendere alla programmazione e all’incentivazione del turismo nella nostra città, ci aspettiamo ben altre prese di posizione, diverse dal vecchio adagio che turismo significhi attrezzare il salotto buono della città e nascondere il degrado in periferia, come la polvere sotto il tappeto; a sinistra è giusto cominciare a parlare seriamente ed in tempo utile di sicurezza nelle città e della connessione che pure esiste con il degrado in cui versano le fasce deboli della popolazione, tra cui gli stessi migranti, ma farne una questione di ordine pubblico o addirittura di decoro urbano, sottintendere, neanche troppo implicitamente, che immigrazione e turismo debbano essere tenuti lontani e separati, sono concetti fuori dal tempo, che persino settori illuminati della destra, istituzionalmente rappresentati, hanno ormai messo in soffitta. Integrazione e lotta al degrado non possono non essere alla base di città moderne che vogliano essere competitive in Italia ed in Europa, che vogliano esportare la propria immagine ma anche le proprie innovative esperienze di comunità accoglienti ed integrate.”
“Nel merito e nel metodo quindi – concludono i Vendoliani – sembra proprio, almeno stando alle dichiarazioni di Iodice, che in Provincia di Caserta il Pd voglia distinguersi nettamente dal cambio di rotta nazionale impresso dal neo segretario Bersani, facendo pericolosi passi indietro verso quell’autosufficienza Veltroniana che tanti disastri ha causato a tutta la sinistra. Sinistra e libertà ha programmi diversi, e anche per questo si candida autorevolmente al governo della nostra provincia.”

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