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8 ott 2011

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Pasquale Morra (Sel): Discontinuità ed unità per vincere le elezioni

Apprendo, leggendo la stampa locale, che il segretario del Partito Democratico di Aversa, Mariano D'Amore, giovedì 29 settembre, su sua iniziativa, ha organizzato un incontro con esponenti del centro destra aversano; gli unici "non invitati" oltre il partito del sindaco Ciaramella anche Sinistra Ecologia e Libertà, Italia Dei Valori, Federazione della Sinistra. La motivazione: "per non dare una caratterizzazione ideologica all'incontro". Immagino che tale riunione fosse finalizzata ad una eventuale costituzione di una formazione politica pronta a scendere in campo alle elezioni amministrative di primavera.
Personalmente credo che una riunione del genere lasci il tempo che trovi e non porta lontano, comunque è doveroso fare alcune considerazioni in merito.
Come si fa a dire che non si vuole dare una caratterizzazione ideologica all'incontro leggendo i nomi dei partecipanti; c'era di tutto di più, vecchi e nuovi consiglieri dell'attuale maggioranza, ex parlamentari del governo centrale e regionale (o loro referenti), insomma "il meglio" del centro destra. Leggo che c'è bisogno di discontinuità, si devono superare le pregiudiziali ideologiche che imbrigliano, ma senza preclusioni. Ma cosa significa, mi domando, come si possono dire certe cose; discontinuità, superamento degli steccati ideologici ed altre frasi fatte.
La politica è una cosa seria, anche quella locale, e non può prescindere da un'idea di governo condivisa, non si può amministrare mettendo nel mucchio tutti insieme qualunque sia il colore di appartenenza solo per un mero calcolo elettorale.
E seppure andasse in porto una simile strambaleria, cosa deciderà una giunta così composta, di fronte a scelte che riguardano l'ambiente, il sociale, la cultura. E con quali criteri sarà scelto il candidato sindaco o i futuri assessori?
Al segretario del PD evidentemente sfuggono o non vuole ricordare, le belle vittorie del centrosinistra a Milano, Napoli, Cagliari etc e soprattutto le modalità attraverso le quali sono state raggiunte.
Si vince solo se si è uniti da un idea comune che vada oltre i personalismi, gli interessi, le spartizioni. Il buon governo di una città è frutto di serietà politica, passione, dedizione.
E poi, smettiamola di parlare di sinistra estrema, come si continua a leggere in molte interviste.
Sinistra Ecologia e Liberta' ha dimostrato di poter leggittimamente essere considerata sinistra di governo e non può essere sottovalutato quel 8% circa di consensi su cui da tempo si è assestata e continuerà certamente a incrementare.
Termino con un invito al segretario del PD: se pensa che i cronisti abbiano riportato notizie non veritiere, sarebbe il caso che provvedesse a smentirle ufficialmente.
Pasquale Morra
Consigliere comunale Sinistra Ecologia e Libertà


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1 set 2011

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Una coalizione senza compromessi

Dal Corriere del Mezzogiorno del 28 agosto 2011
La presa di posizione di Gennaro Diana? “Avveduta”, la definisce il segretario cittadino di Sel Pasquale Pandolfi. Serve un De Magistris anche ad Aversa, aveva detto al Corriere del Mezzogiorno il commissario cittadino di Idv. Per poi subito ricordare agli alleati, in particolare al PD, che in coalizione server soprattutto “pari dignità”. Concetto subito ripreso dal partito normanno dei vendoliani: "Dobbiamo evitare che la costruzione della nuova coalizione di centrosinistra, disastrata dai grandi errori del passato e da dieci anni del centrodestra, avvenga come una grande e sterile partita a scacchi, fatte di mosse studiate ad hoc per copiare quelle dell’alleato più prossimo. In considerazione di questo, dice Pandolfi, ho trovato avveduta la posizione espressa da Gennaro Diana nell’intervista di sabato 27 agosto soprattutto quando “pretende” una pari dignità nei confronti del PD."
Per il segretario di Sel è questo il fulcro principale di un rispetto reciproco per stabilire un punto di equilibrio fra le diverse parti politiche.
Perciò dice, "rifiutiamo ogni tentativo di preconfezionare percorsi." E chiede, invece ,volti e voti nuovi. Chiede di lavorare ad una coalizione allargata a tutto il centrosinistra, ai movimenti, alla gente in carne ed ossa, e a tutto ciò che si muove al di fuori dei partit con particolare riferimento al popolo dei referendum. Una coalizione che “scriva prima il programma” e poi individui il suo candidato sindaco.
Siamo pronti a sederci intorno ad un tavolo e a mettere in campo le nostre forze e il nostro impegno per trovare insieme il candidato leader, ma che sia, sottolinea il vendoliano, il trade union di un percorso lastricato di dignità, serietà e professionalità per dare agli aversani una certezza, che non sia il solito coacervo senza contenuto."
Altrimenti, conclude, offriremo ancora una volta il fianco ad un meccanismo che porterà al rinnovo del consiglio comunale solo in termini elettorali e non di fatto.

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30 mag 2011

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Realtà e sogno

di Gabriele Vedova*
Ci si aspettava fuochi d’artificio e invece, a quasi una settimana dalla tanto attesa conferenza stampa di presentazione dell’avvio della differenziata, ad Aversa tutto ancora tace. Non mi riferisco certo alle domande sulla gestione complessiva in tema di igiene urbana, poste prima all’assessore al ramo e poi al capogruppo PDL in consiglio. L’arroganza data da numeri ancora favorevoli, induce taluni ad ignorare istanze pur molto sentite, derubricandole, talvolta distrattamente talvolta con inusitato rancore dialettico, ad interessi propagandistici della solita sinistra disfattista. In democrazia ciascuno è padrone delle proprie scelte e ciascuno anche per questo sarà giudicato quando saremo richiamati alle urne.
Mi riferisco invece al cosiddetto taglio del nastro, avvenuto in una conferenza stampa un po’ sotto tono rispetto alle aspettative, seguita da un comunicato altrettanto insolito, ricco di tanti, vaghi, buoni propositi ed enunciazioni di principio, un po’ inutili vista la fonte istituzionale.
Per evitare di essere influenzato dal disfattismo menzognero ed estremista tipico della sinistra, decantato da alcuni con insolita e sospetta proprietà di linguaggio, ho provato a seguire le poche indicazioni concrete contenute nel comunicato stampa. Ho visitato il sito internet della SENESI spa, unico riferimento di questa titanica opera. Ciò che ciascun cittadino aversano può leggere è, allo stato, abbastanza fantasioso.
Per la raccolta differenziata la Senesi ha posizionato in ogni zona della città di Aversa quattro tipi di carrellati che raccoglieranno quattro tipologie di rifiuti differenti. Altri sono presenti, inoltre, presso le due stazioni ecologiche dove i cittadini potranno recarsi negli orari e nei giorni prestabiliti.”
Ho fatto un giro per la città ma dei cosiddetti “carrellati multicolore” neanche traccia. Solo i soliti bidoni verdi per l’indifferenziato e qualche contenitore appartenente al vecchio consorzio. Ho provato allora a recarmi, “negli orari prestabiliti”, all’isola ecologica più vicina alla mia abitazione, quella in zona cappuccini, ma la strada era interrotta e inaccessibile per lavori in corso. Realtà e sogno. E’ a questo punto che ho ripensato alle ultime affermazioni di chi, appena pochi giorni fa, mi accusava di voler convincere gli entusiasti cittadini aversani che le meraviglie poste in opera dal centro destra erano solo un sogno.
La raccolta differenziata, si sa, non è cosa semplice da organizzare, soprattutto quando ad essere coinvolta è un’utenza vasta come quella della nostra città. Otto anni, però, credo siano un periodo di tempo abbastanza lungo per assicurare ai cittadini, con gradualità, un servizio degno di questo nome. Otto anni credo bastino anche ad organizzare un minimo di comunicazione efficace, utile non solo a sensibilizzare e incentivare, ma anche a svelare, ad esempio, ai volenterosi cittadini/contribuenti, l’intero percorso virtuoso che, come istituzione, ho immaginato di far fare ai loro preziosi rifiuti: che fine farà la loro plastica domestica, come e dove tratterò il loro umido, a quali prodotti finiti sarà servita la carta pazientemente raccolta nelle nostre abitazioni e, soprattutto, quanto tutto ciò ci costerà.
Questo nei sogni. O in una realtà diversa. Che evidentemente saremo, di qui a poco, tutti chiamati a ricostruire. Realtà e sogno, appunto.
*Componente assemblea nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà

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26 mag 2011

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Vedova (Sel): De Michele tanto coraggioso quanto maldestro

Devo riconoscere che di questi tempi non è semplice riuscire trovare un consigliere comunale che sia disposto a cimentarsi nel’arduo ruolo di difensore d’ufficio di uno degli assessori più criticati della giunta Ciaramella. Il consigliere de Michele merita per questo tutta la mia solidarietà e il mio vivo apprezzamento. Purtroppo devo dire che il tentativo risulta tanto coraggioso quanto maldestro. Avevamo lasciato De Michele, appena pochi mesi fa, intento a ripulire via Michelangelo con tanto di ramazza e bidoni, lo ritroviamo ora, in una situazione pressoché identica, a tessere le lodi di amministrazione che, non solo in tema di rifiuti, è oggetto di critiche serrate soprattutto nella stessa maggioranza consiliare che la sostiene. Confesso che preferisco ricordarlo in quella veste, forse insolita ma più genuina, sicuramente più rispettosa dell’intelligenza altrui. La città raccontata da de Michele è la raffigurazione plastica, virtuale, che si materializza d’incanto ogni qual volta si osi chieder conto dell’operato, o dell’inerzia, di chi governa. Difficilmente si riesce a trovare interlocutori disposti fornire spiegazioni credibili. Più facile, come in questo caso, è suscitare la solita reazione scomposta di chi non ha altri argomenti. L’esercito del bene, il partito dell’amore, è di nuovo pronto a combattere l’ennesima sfida lanciata dalla solita sinistra, dipinta come “estrema” tutte le volte che dice cose scomode, sempre pronta a raccontar menzogne e ad urlare cattiverie. In realtà, sulla cattiveria di taluni, che, come avvoltoi, non arrestano le proprie mire fameliche neanche dinanzi ad improvvisi e seri problemi di salute, ci sarebbe molto da dire. Lasciamo però ad altri questo tipo di argomentazioni e ritorniamo ai fatti.
Innanzitutto, se davvero esistessero tanti cittadini entusiasti dell’operato del centro destra in tema di rifiuti, non credo che un consiglio comunale aperto susciterebbe tanta preoccupazione. E’ chiaro a tutti che la realtà è molto diversa da come la racconta l’impavido De Michele. Sono i cittadini ad essere nervosi e stufi, non la mia parte politica, e se il consigliere si fermasse davvero ad ascoltarli forse ne sarebbe consapevole. I cittadini che si domandano, ad esempio, perché pagano una TARSU così alta per vedere spazzata la strada in cui abitano anche una sola volta alla settimana e perché chi governa, e chi è preposto al controllo degli adempimenti contrattuali, permette che ciò accada. Si domandano perché un deposito di rifiuti, chiamato impropriamente isola ecologica, sia stato allocato a ridosso di civili abitazioni e di una struttura sanitaria e di come sia possibile, in queste condizioni, continuare ad annunciare per mesi l’avvio della differenziata. Si domandano chi vigili sulla reale provenienza dei rifiuti ingombranti scaricati giornalmente a via Perugia, per lo smaltimento dei quali il comune paga profumatamente con i soldi degli aversani, o perché, a fronte di tanti annunci roboanti, a via Michelangelo, dove risiede anche il consigliere de Michele, l’esperienza virtuosa della differenziata, partita otto anni fa a costo zero, sia stata inspiegabilmente e di colpo interrotta. Tutte domande che anche questa volta saranno lasciate senza risposta. In ogni caso, quand’anche la tanto annunciata montagna riuscisse finalmente a partorire il topolino, vorrei rammentare al buon consigliere de Michele la differenza che intercorre fra ciò che, per legge, è previsto che un’amministrazione faccia e ciò che può essere considerato un “fatto storico”. Non è certo ancora il nostro caso, ma quando i due concetti coincidono, quando cioè il rispetto della legge diventa un “fatto storico”, degno di esser ricordato, di solito non è buon segno.
Gabriele Vedova
*Membro assemblea nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà

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19 mag 2011

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Maggio è arrivato, la raccolta differenziata no!

La prima metà di Maggio è ampiamente superata e ad Aversa non si hanno ancora notizie dell'avvio della raccolta differenziata NU sull'intero territorio comunale, a differenza di quanto promesso pubblicamente dall'Amministrazione comunale.
Dopo aver assicurato ad una delegazione di SEL Aversa, ricevuta dall'assessore Luciano in data 14/12/2010, che la raccolta differenziata per le utenze domestiche sarebbe partita entro tre mesi - cioè nel Marzo 2011, visto che quel millantato 25% già raccolto era riferito solamente ai residui del mercato ortofrutticolo ed ai cartoni della grande distribuzione - l' Amministrazione Comunale comunicò ufficialmente alla città che l'inizio della stessa raccolta sarebbe slittato a Maggio.
Noi di SEL, responsabilmente, ritenemmo che un rinvio ci poteva anche stare purché dovuto, beninteso, a sempre possibili e comprensibili ritardi tecnico-burocratici e non a problemi politici riferiti ai continui valzer di poltrone in Giunta; "valzer" che vedono coinvolta anche la poltrona dell'assessore al ramo.

Ma desta a tutt'oggi grande scetticismo il recente annuncio comunale, con manifesti in tutta la città, secondo il quale a Maggio sarebbe partita la raccolta differenziata.

Peraltro, la comparsa dei suddetti manifesti è coincisa con l'inspiegabile "stop" alla raccolta differenziata nell'unica zona di Aversa (parte di quella sud) dove si faceva da anni e dove invece i bidoni per la differenziata sono stati stranamente sostituiti da normali bidoni verdi, tutti uguali. Un ulteriore segnale che non lascia certo ben sperare e rispetto al quale gradiremmo una spiegazione.

Insomma, siamo giunti a Maggio inoltrato ed ancora tutto tace sull'argomento, soprattutto per quanto concerne l'informazione ai cittadini, in qualsiasi forma, sulle modalità di avvio di questo determinante servizio.
Non può passare inosservato, dunque, questo clamoroso e perdurante silenzio nei confronti di una popolazione che sulla "questione Rifiuti" è stata più volte ferita.
Senza contare, inoltre, che la ditta preposta alla raccolta e smaltimento della NU aversana continua ad essere integralmente e lautamente pagata (coi soldi pubblici, cioè di tutti i cittadini) per un servizio svolto solo in parte rispetto agli obblighi contrattuali.

Dobbiamo iniziare a pensare che ci troviamo di fronte all'ennesima presa in giro ai danni degli aversani?

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2 feb 2011

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Sel Aversa: La biblioteca comunale? Un vero degrado

Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro l'inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”.

Sono le parole della grande scrittrice Marguerite Yourcenar che, forse, ai nostri amministratori comunali saranno note solo nella lettera, ma non certo nel significato.

Non potrebbe essere diversamente dal momento che i locali della biblioteca comunale di Aversa, pur frequentata e benché di recente posta nel "ristrutturato-riadeguato" (?) Palazzo Gaudioso di piazza San Nicola, versano tuttora in uno stato di vergognoso decadimento e, per altri versi, di difficile se non impossibile accessibilità agli anziani ed ai disabili.

Dalle lagnanze che ci pervengono a ritmo quotidiano dai numerosi ed abituali utenti (studenti, ricercatori etc.) e dai nostri stessi sopralluoghi si rilevano permanenti infiltrazioni d'acqua dai soffitti (che tra l'altro stanno facendo marcire alcuni infissi e suppellettili), il mancato funzionamento degli ascensori, l’insufficiente illuminazione degli ambienti ed i ricorrenti guasti agli impianti di climatizzazione e riscaldamento.

Tra l'altro è doveroso chiedere all'Amministrazione comunale se risponde al vero o meno la "voce" secondo la quale la ditta incaricata delle pulizie non espleta quotidianamente, come invece dovrebbe, il suo servizio nei locali della struttura.

Ed ancor di più, se risponde al vero o meno la "voce" secondo la quale i Vigili del Fuoco non avrebbero concesso finora il certificato di completa agibilità della struttura di Palazzo Gaudioso adibita a biblioteca.

Forse non ci si rende conto che il degrado infrastrutturale in cui versa questo servizio, oltre a costituire pericolo-pregiudizio per i suoi utenti ed operatori, determina il deterioramento irreversibile del materiale documentaristico, specie quello antico, in essa custodito.

A tutt’oggi, i fogli singoli, i manifesti e i quotidiani d'epoca, appena tirati fuori dai vari faldoni in cui alla rinfusa sono contenuti, si sgretolano spesso come farina !

Questo probabilmente non accadrebbe se si rispettassero le vigenti normative di legge in materia archivistica e bibliotecaria che prevedono per i fogli singoli, i manifesti e i quotidiani una catalogazione nelle apposite sezioni “emeroteca” o “miscellanea”.
La biblioteca per sua natura deve essere un luogo di conservazione e poi di trasmissione del sapere, ma con questi presupposti “aversani” viene completamente snaturato il concetto stesso della sua funzione.

Insomma, una biblioteca civica non è e non può essere un' “isola ecologica per carta straccia e vecchia”!

Il circolo aversano di Sinistra Ecologia e Libertà sollecita, pertanto, le autorità comunali preposte a risolvere immediatamente gli evidenti problemi della biblioteca cittadina che allo stato pregiudicano la tutela e la salvaguardia del suo immane e rilevantissimo patrimonio librario, ed al contempo a completare tutti gli adempimenti, previsti per legge, atti a garantirne l'accessibilità nonché la sicurezza e l'incolumità fisica dei suoi frequentatori ed operatori.



Sinistra Ecologia e Libertà

Aversa

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12 gen 2011

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Vedova (Sel): Anche Ciaramella si è dato al calciomercato

Il dato al contempo più sconcertante e più prevedibile in tutta questa vicenda è che,come molti ebbero a dire in tempi non sospetti, al di là delle etichette partitiche, "volatili" e provvisorie come tutta la politica italiana, la maggioranza su cui poteva potenzialmente contare Ciaramella è stata sempre molto più ampia dei numeri, già bulgari, raccolti, dal centro destra cittadino.
Due dei tre candidati sindaci in alternativa a Ciaramella erano in realtà "pecorelle smarrite", per usare una metafora evangelica, candidati in alternativa a ciaramella non certo per affermare un diverso progetto politico, ma solo perchè era l'unico modo per ritagliarsi uno spazio futuro di contrattazione, esterno, libero dai vincoli della coalizione di centro destra e dalla concorrenza che ci sarebbe stata. E' precisamente ciò che è avvenuto. Il centro destra, imploso in tutta la provincia sulla scia delle ben note vicende nazionali, si è affidato, in mancanza di numeri sicuri e di maggioranze salde, alla pratica del calciomercato, riccorrente nella nostra italietta.
E quando inizia il calciomercato, si sa, i giocatori più sfruttati, o malconci, o peggio, quelli più generosi e attaccati alla squadra, vengono messi nell'angolo, in panchina o direttamente sul mercato, per privilegiare gli acquisti che porteranno la squadra a terminare il campionato. E' questo il messagio che, con i toni violenti e autoritari del padre padrone di una qualsiasi squadra di calcio, Ciaramella ha inviato ai suoi ex compagni di viaggio. Qui comando io. Per chi non la pensa così quella è la porta. Sempre più simile, nei toni come nella vicinanza al baratro, al suo leader berlusconi. Con una differenza, sostanziale: qui, nella nostra piccola città, il calciomercato è più semplice. Meno riflettori sono accesi sui cambi di casacca, considerati normali in un contesto dove tutto, immutabilmente, si compie nell'indifferenza generale. Dove l'interesse particolare dei soliti noti trova sempre, in un modo o nell'altro, un porta aperta cui trovar ascolto. Di questo vorremmo discutere con i consglieri MPA Santulli e Lama, e con quanti, con tanta naturalezza, sono trasmigrati dall'opposione in maggioranza. Quali sono stati i termini della contrattazione? Quali gli elementi politici che li hanno convinti a salpare sulla nave, malconcia, del timoniere Ciaramella?
Sulla vicenda del consigliere stabile c'è davvero poco da commentare. La motivazione addotta da ciaramella riguardo alla sua nomina a capo della commissione urbanistica è davvero risibile. Trasparenza. Dopo dieci anni di governo, a un anno dalle elezioni e dopo aver perso 400.000 euro per finanziare la trasparenza vera, quella della macchina amministrativa, il nostro sindaco riscopre un vocabolo di cui forse non immaginava neanche l'esistenza e che sicuramente non ha mai utilizzato in passato. Soprattutto, quando è il sindaco a dare la patente di "uomo di opposizione" a chi sarebbe stato votato per questo, c'è qualcosa che non va. Con chi, il consigliere stabile si è consultato prima di accettare l'offerta del sindaco? con quale dei partiti che pure lo sostennero, in preda al delirio forse, alle ultime comunali? Con nessuno. Nè dentro nè fuori il consiglio comunale. Ne ha parlato solo con il sindaco. Come faceva qualche tempo fa, quando nel ruolo di suo VICE, muoveva i fili del centrodestra. Il suo segnale è inequivocabile: Accettare la presidenza di una commissione così delicata nel momento in cui il centrodestra perde pezzi e numeri, non ha bisogno di commenti.
Gabriele Vedova
Componenete nazionale Sinistra ecologia libertà

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11 gen 2011

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Rifiuti: Sel Aversa chiede "Porta a Porta" e "TIA"

In questo 2011 appena iniziato, Sinistra ecologia e libertà di Aversa ha un’aspirazione. Poter ritornare a parlare di politica, di atti concreti e di progetti reali, senza dover rubare il lavoro a “STRISCIA LA NOTIZIA”, per smascherare “I TAROCCHI” spesso diffusi a mezzo stampa. Ecco il senso di questo accorato appello.
Come tutti ormai sanno, la questione rifiuti fa gola a tanti. Alla camorra (gestione del trasporto e delle discariche abusive) e alle grandi industrie (per la costruzione degli inceneritori). Prima che una nuova emergenza rifiuti intervenga magicamente ad “accelerare” i loro progetti, Sel Aversa chiede al sindaco Ciaramella e al suo assessore all’ambiente Luciano, al di là della propaganda, di concentrarsi di più su ciò che può e spetta fare al comune per evitare che ciò accada.
Due proposte “semplici semplici”, cui i vendoliani aversani gradirebbero una risposta e non vaghe promesse:
La raccolta differenziata “porta a porta” con i cittadini aversani che aspettano con ansia che gli sia data la possibilità di dimostrare la propria civiltà e il passaggio dalla TARSU, “tassa” sui rifiuti calcolata sui metri quadri di abitazioni o locali, alla TIA, sistema “a tariffa”, che premia chi differenzia di più (ad esempio con carte a punti ricaricabili e premi in buoni spesa)
Molti comuni campani, neanche troppo lontani da Aversa, tutto questo lo fanno già da tempo. Basta andare, osservare e riprodurre ad Aversa. Senza bisogno di grande fantasia. la città, come noi, aspetta una risposta.

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16 dic 2010

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Raccolta differenziata e acqua, Sel Aversa incontra l'assessore all'ambiente Luciano Luciano

I rappresentanti di SEL di Aversa, Giovanni Malomo (in sostituzione del coordinatore cittadino Nicola Golia, impossibilitato da impegni personali) e Francesco Chioccola, responsabile cittadino per l’Ambiente, hanno incontrato l'Assessore all' Ambiente del Comune di Aversa Luciano Luciano.
Nel corso dell’incontro è stato chiesto all’Assessore Luciano di fare il punto sullo stato della raccolta differenziata nella nostra città e sulle percentuali raggiunte. “L’assessore Luciano – Afferma Chioccola – ha opportunamente chiarito che il dato del 25% di raccolta differenziata raggiunta ad Aversa scaturisce in realtà dalla raccolta dei residui vegetali del Mercato Ortofrutticolo e dai cartoni provenienti dalla grande distribuzione, materiale cioè abbastanza pesante e dunque più facile da raccogliere. Come risultava evidente insomma, nonostante i proclami diffusi dagli organi di stampa, il cosiddetto “porta a porta” non è ancora partito e, stando almeno a quanto affermato dall’assessore, non entrerà a regime prima di tre mesi, quando cioè sarà pronta l’isola ecologica in zona cappuccini.”
L’incontro è poi proseguito trattando la problematica della gestione pubblica dell’acqua. “Il tema della gestione pubblica dell’acqua è per noi dirimente – continua l’esponente di SEL – Abbiamo consegnato all’assessore Luciano una richiesta di MORATORIA sulle scadenze previste dal “decreto Ronchi” e sulla normativa di soppressione delle Autorità d’Ambito territoriale, che rischiano di fatto di accelerare i processi di privatizzazione in corso e vanno di conseguenza posticipate aspettando l’esito dei referendum. Oltre un milione e quattrocentomila sono infatti le donne e gli uomini che in Italia hanno firmato i tre quesiti referendari contro la privatizzazione promossi dal Forum italiano dei Movimenti per l’acqua. Il loro parere, e quello di quanti vorranno esprimersi con il referendum, va rispettato”.
“Vogliamo ringraziare l’assessore Luciano per la disponibilità dimostrata e per l'attenzione rivolta ad una forza politica ad oggi non rappresentata in Consiglio Comunale – afferma Giovanni Malomo, responsabile scuola di sel – e ci auguriamo che analogo atteggiamento ci sia riservato anche dall’assessore alla Pubblica Istruzione dello Vicario, cui è stata rivolta analoga richiesta di incontro più di un mese fa, precisamente il 3 Novembre. Comincia infatti dall’ambiente un percorso che vedrà SEL, ad Aversa, nelle prossime settimane intervenire e proporre concretamente su tutti i grandi temi di interesse pubblico. Su ognuno di questi, come è giusto che sia, chiederemo conto all’Amministrazione Comunale del suo operato in merito.”

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