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11 ott 2011

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Buon compleanno Lennie Tristano

Partirà il prossimo 11 novembre ore 21,00 Teatro Cimarosa, Piazza Amedeo Aversa la stagione concertistica del Jazz Club Lennie Tristano di Aversa, che festeggia quest’anno i trent’anni di attività, primato che pochissimi club in Italia possono vantare.

Per la partenza il prestigioso club, punto di riferimento della programmazione jazzistica regionale, ha scelto una band di altissimo valore artistico: il NEW DON BYRON QUARTET, con il clarinettista, sassofonista e compositore Don Byron accompagnato da Ed Simon al piano, Cameron Brown al contrabbasso e John Betsch alla batteria.

Il concerto sarà dedicato alla memoria di Franco Borrini, leader storico del club negli anni d’oro, un dovuto omaggio alla figura chiave dell’associazione a dieci anni dalla sua scomparsa.

Al club aversano è anche dedicato il libro di Fabrizio Perla Aversa, Louisiana, dato alle stampe proprio in questi giorni, che sarà presentato in anteprima sabato 15 ottobre presso l’Auditorium Caianiello sito proprio in via Lennie Tristano, strada che la città di Aversa volle dedicare al grande pianista di Chicago alla presenza di sua figlia Carol (Aversa è tra le poche città in Europa che può vantare una strada intitolata ad un caposcuola del jazz). Stante la partecipazione dell’autore alle attività del club, del quale è stato anche presidente, è sembrato doveroso per gli attuali membri del sodalizio partecipare a questa presentazione, cui non mancheranno altri ospiti illustri, dal Sindaco Domenico Ciaramella all’Assessore alla Cultura Nicola De Chiara. Un libro di memorie personali, che raccoglie in sé il percorso di trent’anni di musica attraverso concerti, storie ed aneddoti, introdotto dal sassofonista Gianni Tagliatatela alla presenza del giornalista e critico musicale Nicola Di Santo, qui in veste di moderatore.

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5 mag 2011

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Il trio di Greg Burk ad Aversa il 7 maggio

Sarà il pianista Greg Burk a chiudere con un altro Big Event la stagione winter del Lennie Tristano con un concerto che si annuncia importante già a partire dalla sua formazione, composta, oltre che da Burk, dal bassista Ron Seguin e dal drummer John Arnold.
Originario di Detroit, ma amante dell’Europa al punto di dedicare al nostro continente almeno una tournèe all’anno, Burk propone al pubblico un jazz raffinato ed elegante, non avulso da sperimentazioni molto ardite, ma sempre memore della tradizione jazzistica del passato. Innumerevoli sono state le sue collaborazioni artistiche, non ultima quella che lo ha visto accompagnare il sassofonista afro-danese John Tchicai con il suo quartetto.
Il suo ultimo lavoro discografico, Ecstatic weanderings, registrato in duo con Bob Moses, è stato acclamato dalla critica come il miglior album del 2010 ed ha ottenuto una menzione speciale dalla AAJ – NYC. Non meno importante Unduality, lavoro in duo con Vincente Lebron, astro delle percussioni, definito un non - linear album, capace di esplorare al tempo stesso la musica di Bach e quella visionaria di Lebron. Sempre con Moses e con il grande Steve Swallow ha invece inciso Nothing knowing nel 2005 e con Ron Seguin Many worlds, registrato in quartetto insieme a Henry Cook e Michel Lambert.
Sul palcoscenico dell’ Hotel del Sole, cornice abituale per il club aversano ormai dalla scorsa stagione, Burk si esibirà con il bassista canadese collaboratore di Dave Liebmann e Billy Cobham, e con John Arnold, nipote del grande Hoagy Carmichael, drummer newyorkese di eccezionali qualità, che vanta collaborazioni con tutti i più grandi artisti del jazz americano, da Chet Baker a Barney Kessel, da Jerome Harris a Uri Caine .

GREG BURK TRIO

GREG BURK piano
RON SEGUIN bass
JOHN ARNOLD drums


Sabato 7 maggio - Salone delle Feste dell’Hotel del Sole – Piazza Mazzini Aversa



Infoline: 328 8479115 - 349 8732513

Ufficio stampa: Nicola Di Santo 349 4010640

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21 feb 2011

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In viaggio verso l’Argentina con Giuliana Soscia e Pino Iodice

Special Event al Lennie Tristano il prossimo 26 febbraio.

Sul palcoscenico dell’Hotel del Sole il quartetto di Giuliana Soscia e Pino Iodice accompagnerà gli ascoltatori in un viaggio verso Buenos Aires, verso l’Argentina del grande Astor Piazzolla, in un concerto che mescola tango e jazz e che ha già suscitato in città un clima di attesa dopo il grandissimo successo dei BANN di Adam Nussbaum lo scorso 15 gennaio.

Trascorso il momento della grande musica americana, che con l’ultimo concerto ha gremito la sala fino all’inverosimile, registrando tra il pubblico presenze anche da fuori regione, ora è il turno di una band tutta italiana, che rappresenta ancora una volta una scelta adeguata al pubblico della Campania per originalità di linguaggio e di formazione.

Stella della serata la fisarmonicista e pianista Giuliana Soscia, vincitrice del Premio Sonerfisa, e ben nota al pubblico televisivo e radiofonico delle reti nazionali. Spiccano nel suo curriculum le importanti collaborazioni con la Scottish National Jazz Orchestra diretta da Tommy Smith e con la Parco della Musica Jazz Orchestra di Roma. In sua compagnia il pianista e compositore Pino Iodice, napoletano, allievo del grande Franco D’Andrea. Moltissimi i premi riportati nel suo Palma Res, specie in materia di composizione, tra cui vanno ricordati almeno il Premio Positano nel 2002 quale migliore compositore e arrangiatore e il Premio Palazzo Valentini quale miglior talento nel 2004. Al contrabbasso Aldo Vigorito, salernitano nato artisticamente al Lennie Tristano, rinomatissimo sideman e membro del Trio di Salerno con Guglielmo Guglielmi e Sandro Deidda. Innumerevoli le sue collaborazioni, da Gary Bartz a Lew Tabackin, da Jimmy Snidero a Gianni Basso, Stefano Bollani e tanti altri. Infine la batteria di Peppe La Pusata, da sempre affidabile drummer del gruppo, noto alle scene per le sue collaborazioni con orchestre sudamericane, ma anche per le sue presenze nell’orchestra del Teatro S. Carlo.


IL TANGO DA NAPOLI A BUENOS AIRES

Special event with:
GIULIANA SOSCIA & PINO IODICE QUARTET

Giuliana Soscia Accordion – PianoPino Iodice Vibrandoneon – PianoAldo Vigorito -  Double BassPeppe La Pusata -  Drums


Sabato 26 febbraio - Salone delle Feste dell’Hotel del Sole – Piazza Mazzini Aversa

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8 gen 2011

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Aversa: Il 15 gennaio Adam Nussbaum & BANN al Lennie Tristano

Una grande esclusiva del Lennie Tristano il concerto dei BANN del prossimo 15 gennaio, unica data italiana della tournèe europea della band guidata dal batterista Adam Nussbaum. Un autentico Big Event che inaugura proprio con il concerto di Aversa il tour 2011 del quartetto americano, nato dalla collaborazione di Nussbaum con tre grandi nomi del jazz americano.
L’acronimo BANN si riferisce ai cognomi dei musicisti coinvolti nel progetto, stelle di prima grandezza nel firmamento jazzistico internazionale, qui riuniti in un percorso che annovera jazz, funky, blues e musica contemporanea. La B si riferisce a Seamus Blake, straordinario sassofonista, inglese di nascita, ma di formazione americana, studente al prestigioso Berklee College di Boston e membro della mitica Mingus Band, protagonista delle scena americana già da quando, ancora studente, fu chiamato ad incidere un disco con il leggendario drummer Victor Lewis. Vincitore del Thelonius Monk International Jazz Saxophone Competition cominciò poi a suonare con Wayne Shorter ed Herbie Hancock, dando così il via ad una carriera straordinariamente varia e costellata di successi. Ben sei gli album incisi con la Mingus Band, oltre ad innumerevoli successi da leader in formazioni che annoverano musicisti del calibro di Larry Granadier, David Kikovski, Michael e Randy Brecker, Brad Meldhau, Jack De Johnette.
La A sta per Jay Anderson, bassista già noto alle scene aversane, ospite del club lo scorso anno con il quartetto di Ted Nash, collaboratore di Toots Thielemans, di Bob Mintzer e di Mike Stern, considerato in America uno dei bassisti più versatili e perciò richiestissimo nelle band di nuova formazione. Tra le formazioni storiche di cui ha fatto parte spicca la presenza nel quartetto di Carmen Mc Rae negli anni ’80 , nonché nell’orchestra di Maria Schneider, con la quale ha vinto il Grammy Award nel 2004.
Altra leggendaria figura del jazz contemporaneo è il chitarrista israeliano Oz Noy, sbalorditivo per il mix di pop, rock, funky, blues e jazz che caratterizza il suo stile, da sempre contaminato, che raggiunge già nei suoi primi lavori esiti di grande originalità, tali da porlo sotto i riflettori della critica specializzata fin dal suo arrivo a New York nel 1996. Collaboratore di Anthony Braxton, Cindy Lauper, Will Lee, Dave Weckl, il suo ultimo album, Schizofrenic, del 2009 è stato considerato dalla critica uno dei migliori lavori discografici del jazz contemporaneo.
Infine la batteria di Adam Nussbaum, leader della formazione, collaboratore di Sonny Rollins nel 1977 e membro del quintetto di Dave Liebmann, con il quale suona tuttora in trio con Steve Swallow. Originario del Connecticut, professore associato alla New York University, considerato dalla critica come uno dei più grandi batteristi contemporanei, sono innumerevoli le formazioni di cui ha fatto parte stabilmente sin dal suo arrivo a New York nel 1975. Basti ricordare il tour con Michael Brecker cominciato nel 1987, che gli ha fruttato l’anno successivo un Grammy Award con il brano Don’t try this at home, e la trionfale tournèe con l’orchestra di Carla Bley nel 1992, nonché l’Organ Trio con John Abercrombie, ma perché il quadro sia completo vanno ricordate anche la collaborazione con la Gil Evans Orchestra e con Stan Getz.
Quattro star internazionali, dunque, per un concerto di grandissimo interesse, atteso con ansia da tutti gli appassionati di jazz.


ADAM NUSSBAUM & BANN

Seamus Blake - Sax

Jay Anderson - Bass

Oz Noy - Guitar

Adam Nussbaum - Drums


Sabato 15 gennaio - Salone delle Feste dell’Hotel del Sole Piazza Mazzini Aversa


Infoline: 328 8479115 - 349 8732513

Ufficio stampa: Nicola Di Santo 349 4010640

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1 nov 2010

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Il Lennie Tristano al via il 6 novembre con il Tricolor Quartet

Il nome potrebbe far pensare ad un quartetto italiano, ma è invece un mix di jazz americano e musica brasiliana il quartetto Tricolor guidato dal sassofonista Michael Rosen con il quale il Jazz Club Lennie Tristano inaugura la stagione 2010/2011 il prossimo 6 Novembre.
Nato dalla collaborazione del musicista americano con il bassista e vocalist brasiliano Alfredo Paixao, per molti anni spalla di Pino Daniele, il Tricolor quartet mescola i ritmi sudamericani con la migliore tradizione jazzistica.
Nelle travolgenti performances del quartetto, in cui figurano anche il grande Israel Varela alla batteria e il nostro Mirko Signorile al piano, trait d'union melodico tra le sonorità dell'America del nord e del sud, bossa, samba e chorinho si mescolano al blues e al jazz, creando un insieme originale che pubblico e critica sono andati molto apprezzando sin dalle prime esibizioni.
Grande è stato il gradimento di questo quartetto al recente Festival di Villa Celimontana e a leggere critiche e recensioni pare proprio che la formazione sia avviata verso un percorso costellato di successi.
Le origini del progetto rimandano alla creatività e continua inquietudine musicale di Rosen, solista ricercatissimo e da alcuni definito autentico mago del sassofono, nato e vissuto a New York, città delle mille musiche, e forse proprio in virtù di ciò aperto a tutte le commistioni di linguaggio.
Alla ricerca di idiomi sempre originali Rosen ha affiancato la costruzione di un suo personale stile strumentale, potente e delicato al tempo stesso, capace di commuovere con le ballad sentimentali e allo stesso tempo effervescente nei brani più movimentati.
L'incontro, avvenuto in Italia, con il bassista e vocalist Alfredo Paixao, che molti critici indicano come un musicista geniale per versatilità e tecnica strumentale, e la collaborazione con il batterista messicano Israel Varela, collaboratore di Pat Metheny, hanno fatto il resto: il talento unito all'esperienza, la padronanza tecnica e la proposta musicale sempre nuova sono diventate le cifre di questo armonico quartetto che non mancherà di farsi apprezzare nella ormai collaudata cornice dell'Hotel del Sole di Aversa.
TRICOLOR QUARTET
Michael Rosen
-
SaxAlfredo Paixao - Bass and VocalsMirko Signorile - PianoIsrael Varela - Drums
Sabato 6 novembre - Salone delle Feste dell'Hotel del Sole - Piazza Mazzini Aversa
Infoline: 328 8479115 - 349 8732513
Ufficio stampa: Nicola Di Santo 349 4010640

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16 giu 2010

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Note di corte: i favolosi Cluster al Panart il 18 giugno

Dopo il successo del concerto degli Avion Travel, l'appuntamento con Note di Corte è per il prossimo 18 giugno.

Sul Palcoscenico del Panart nella rassegna organizzata in collaborazione con il Jazz Club Lennie Tristano di Aversa si esibiranno i Cluster, gruppo interamente composto da cantanti, celebri per la loro partecipazione alla trasmissione televisiva "X Factor" dalla quale è cominciato il loro percorso musicale che li ha portati in breve tempo al centro dell'attenzione critica internazionale.

Considerati tra i migliori gruppi vocali in Europa, trionfatori all’ultimo Umbria Jazz, i Cluster sono nati nel 2004 dall'idea di 5 studenti del Conservatorio Niccolò Paganini di Genova, Letizia Poltini, Liwen Magnatta, Nicola Nastos, Erik Bosio e Luca Moretti. Negli ultimi anni il gruppo ha tenuto concerti in tutta Italia e all'estero, distinguendosi per il suo stile unico che combina elementi di jazz, pop e fusion.

Ispirati dallo stile Manhattan Transfer, i Cluster costituiscono una piccola orchestra vocale, come amano loro stessi definirsi, con la quale si propongono al pubblico in un concerto che unisce brani storici dei repertori jazzistici con divertenti intermezzi attinti dalla canzone, dal pop e dalla musica leggera, non disdegnando autori come Stevie Wonder e Michael Jackson e proponendo inoltre anche brani originali, nei quali l'inventiva tecnica e compositiva del gruppo genovese si impone come elemento di qualità, rendendo fruibile questo concerto sia al pubblico specializzato, sia ai non intenditori.

Importanti sono stati i riconoscimenti critici ottenuti negli ultimi anni; spiccano tra tutti le sei nomination ai CARA Awards, gli oscar del canto a cappella, ottenute già a partire dal loro primo album, Cement, primo disco italiano ad avere ricevuto ben tre segnalazioni, e proseguite fino al loro ultimo lavoro, Steps, presentato in esclusiva per il sud Italia a Note di Corte.

CLUSTER

Letizia Poltini - soprano
Liwen Magnatta - contralto
Nicola Nastos - tenore
Erik Bosio - baritono
Luca Moretti - basso

Venerdì 18 giugno ore 21,30 Panart Ristosound Via Mazzini 2 Carinaro

Infoline Panart: 081 5029782 – 348 0431771

Infoline Lennie Tristano: 328 8479115 – 349 8732513


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28 mag 2010

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Note di corte: Lorenzo Hengeller e il suo quartetto in concerto

Passato il maltempo che ha costretto gli organizzatori a far slittare i concerti degli Avion Travel e dei Cluster, riprende la rassegna Note di Corte al Panart Ristosound di Carinaro.



Sul Palcoscenico il prossimo 28 maggio Lorenzo Hengeller, il giovanotto matto dello swing italiano, accompagnato dal suo quartetto per presentare in prima assoluta il suo ultimo lavoro discografico, Canzoniere minimo leggero.



Nel richiamarsi ai grandi della musica degli anni '50, da Giorgio Gaber, citato nel titolo, a Gorni Kramer, da Lelio Luttazzi a Renato Carosone, l'ultima fatica del maestro Hengeller, napoletano doc a dispetto del suo cognome altoatesino, si propone al pubblico, per dire dello stesso autore, come l'album dell'immaturità, album con il quale Hengeller intende rendere esplicita la dimensione ludica della sua musica, nutrita di verve ironica e di richiami televisivi, di ingenuità e candore canoro e al tempo stesso di purissimo e travolgente swing.



Un vero e proprio gioco, dunque, che travolge con la sua vitalità non solo gli spettatori, ma anche gli amici artisti, alcuni partecipi al punto tale in questa operazione goliardica che unisce musica e tv da regalare al disco dei piccoli indimenticabili camei: Stefano Bollani che canta, Marisa Figurato che dà notizia del capovolgimento del Vesuvio, Gianluca Guidi che collabora alla stesura di alcuni brani, tutto entra nel calderone insieme ai miti di sempre: un avvertenza del pianista recita testualmente: "tutti i brani di questo disco sono scritti mentre l´autore é posseduto da Renato, Lelio, Virgilio, Gorni, Tata, etc. etc. Chi ascolta, sappia bene di dover essere come un esorcista, una specie di Milingo, insomma, che possa esorcizzare il mio esorcismo!"


LORENZO HENGELLER e il suo quartetto in
CANZONIERE MINIMO LEGGERO

Lorenzo Hengeller - piano
Annibale Guarino - sax
Gianfranco Campagnoli - tromba
Marco De Tilla - basso
Sergio Di Natale - batteria

Venerdì 21 maggio ore 21,30 Panart Ristosound Via Mazzini 2 Carinaro

Infoline Panart: 081 5029782 – 348 0431771
Infoline Lennie Tristano: 328 8479115 – 349 8732513


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22 mag 2010

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Note di corte: I Cluster il 18 giugno

Le avverse condizioni meteo non hanno consentito il gruppo dei Cluster di esibirsi venerdì sera 21 maggio al Panart a Carinaro. Il concerto è stato rimandato al 18 giugno.

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18 mag 2010

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Note di corte: i favolosi CLUSTER al Panart il 21 maggio

Passato il maltempo che ha costretto gli organizzatori a far slittare al 4 giugno il concerto degli Avion Travel, l'appuntamento con Note di Corte è per il prossimo 21 maggio.

Sul Palcoscenico del Panart nella rassegna organizzata in collaborazione con il Jazz Club Lennie Tristano di Aversa si esibiranno i Cluster, gruppo interamente composto da cantanti, celebri per la loro partecipazione alla trasmissione televisiva X Factor dalla quale è cominciato il loro percorso musicale che li ha portati in breve tempo al centro dell'attenzione critica internazionale.

Considerati tra i migliori gruppi vocali in Europa, trionfatori all'ultimo Umbria Jazz, i Cluster sono nati nel 2004 dall'idea di 5 studenti del Conservatorio Niccolò Paganini di Genova, Letizia Poltini, Liwen Magnatta, Nicola Nastos, Erik Bosio e Luca Moretti. Negli ultimi anni il gruppo ha tenuto concerti in tutta Italia e all'estero, distinguendosi per il suo stile unico che combina elementi di jazz, pop e fusion.

Ispirati dallo stile Manhattan Transfer, i Cluster costituiscono una piccola orchestra vocale, come amano loro stessi definirsi, con la quale si propongono al pubblico in un concerto che unisce brani storici dei repertori jazzistici con divertenti intermezzi attinti dalla canzone, dal pop e dalla musica leggera, non disdegnando autori come Stevie Wonder e Michael Jackson e proponendo inoltre anche brani originali, nei quali l'inventiva tecnica e compositiva del gruppo genovese si impone come elemento di qualità, rendendo fruibile questo concerto sia al pubblico specializzato, sia ai non intenditori.

Importanti sono stati i riconoscimenti critici ottenuti negli ultimi anni; spiccano tra tutti le sei nomination ai CARA Awards, gli oscar del canto a cappella, ottenute già a partire dal loro primo album, Cement, primo disco italiano ad avere ricevuto ben tre segnalazioni, e proseguite fino al loro ultimo lavoro, Steps, presentato in esclusiva per il sud Italia a Note di Corte.







CLUSTER

Letizia Poltini - sopranoLiwen Magnatta - contraltoNicola Nastos - tenoreErik Bosio - baritonoLuca Moretti - basso

Venerdì 21 maggio ore 21,30 Panart Ristosound Via Mazzini 2 Carinaro

Infoline Panart: 081 5029782 – 348 0431771
Infoline Lennie Tristano: 328 8479115 – 349 8732513

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14 mag 2010

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Note di corte: Gli Avion Travel il 4 giugno

Il concerto degli Avion Travel previsto per il 14 maggio è stato rimandato al 4 giugno per avverse condizioni meteo.


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12 mag 2010

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Note di Corte: Gli Avion Travel

E' l'evento più atteso del cartellone della rassegna Note di Corte il concerto degli Avion Travel del prossimo 14 maggio.
Il gruppo casertano guidato da Peppe Servillo si esibirà alle 21,30 al Panart Ristosound, nella suggestiva cornice della corte del Palazzo Ducale di Carinaro, in un concerto - esclusiva organizzato con la consulenza artistica del Jazz Club "Lennie Tristano" - che costituisce la punta di diamante della rassegna cominciata lo scorso 7 maggio con il concerto del quintetto di Joy Garrison.
Artisticamente figli del Jazz Club aversano, che li propose al pubblico della regione nei primi anni '90, quando ancora erano in pochissimi a conoscerli, gli Avion Travel tornano a salutare il pubblico campano con la loro eleganza musicale e la loro raffinata verve artistica, con un concerto che, quanto a previsioni, lascia già presagire un tutto esaurito.
In programma i vecchi successi e i brani dell'ultimo lavoro discografico del gruppo casertano, Nino Rota l'Amico Magico, ancora mai presentato dal vivo al pubblico campano.
Questo interessante album costituisce un momento di raggiunta maturità artistica per il gruppo casertano, che, nato in ambito rock, ha poi sperimentato percorsi e commistioni musicali sempre nuovi fino a creare un vero e proprio stile Avion, che a partire dagli album Bellosguardo, Opplà e Finalmente Fiori, è andato sempre più precisandosi, costituendo oggi la cifra del gruppo e conferendo alla musica di questa Piccola Orchestra una caratteristica sonora inconfondibile.
Molteplici sono i riconoscimenti che la band ha ricevuto dalla critica: basti pensare al Premio della Critica e della Giuria di Qualità ricevuto al Festival di Sanremo del 1998 con il brano Dormi e sogna, e alla loro successiva vittoria del Festival edizione 2000 con il brano Sentimento.
Diversissimi sono stati poi i percorsi musicali dell'ensemble, tutti all'insegna dell'apertura e dei parallelismi di genere, passati attraverso il pop, la canzone d'autore, il cinema, il teatro.
Ognuno di questi percorsi ha aggiunto qualcosa allo stile del gruppo e quasi tutti si sono concretizzati in album di grande rilievo, non ultimo Danson Metropoli, dedicato alle musiche di Paolo Conte .
Anche il lavoro dedicato a Nino Rota nasce da un'esperienza multi direzionale: una serata multimediale realizzata per il Teatro degli Arcimboldi nel 2009 cui hanno contribuito l'orchestra della Camerata Ducale diretta da Marcello Rota, il teatro canzone degli Avion, le video pitture animate di Giuseppe Ragazzini e l'arte registica di Renzo Martinelli.
In pedana con Peppe Servillo, il fido Fausto Mesolella alle chitarre, Natalio Mangalavite e Flavio D'Ancona alle tastiere, Vittorio Remino al basso e Mimmo Ciaramella alla batteria.

AVION TRAVEL



PEPPE SERVILLO voce
FAUSTO MESOLELLA chitarre
MIMMO CIARAMELLA batteria
VITTORIO REMINO basso
NATALIO MANGALAVITE tastiere
FLAVIO D'ANCONA tastiere

Venerdì 14 maggio ore 21,30 Panart Ristosound Via Mazzini 2 Carinaro

Infoline Panart: 081 5029782 - 348 0431771
Infoline Lennie Tristano: 328 8479115 - 349 8732513

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3 mag 2010

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Note di corte: il primo concerto della rassegna

Sarà la cantante americana Joy Garrison con il suo quintetto ad inaugurare il 7 maggio la rassegna Note di Corte presentata dal Panart Ristosound in collaborazione con l'Associazione Lennie Tristano Aversa.

Figlia d'arte (suo padre era il leggendario Jimmy Garrison, bassista del quartetto di John Coltrane), Joy Garrison, newyorkese di nascita, ha avuto la possibilità di frequentare sin da piccola i grandi club americani, in particolare quelli di Manhattan, nei quali, appena venuto fuori il suo talento canoro, ha cominciato subito ad esibirsi con successo.

La sua carriera si è da subito legata ai grandi nomi della musica jazz, da Barney Kessel a Kevin Hubanks, da Hank Johnes a John Scofield, con i quali ha cantato soprattutto in America.

Trasferitasi poi in Europa, ha mantenuto i suoi sodalizi internazionali, collaborando con Billy Hart, Billy Preston, Carmen Mc Rae, Gloria Estefan Tony Scott e tanti altri artisti.

In Italia ha lavorato al fianco di Giovanni Tommaso e Romano Mussolini e, a riprova del suo talento versatile, il suo curriculum annovera anche una collaborazione con l'orchestra di Renzo Arbore.

Amante del jazz, del blues, del soul, del funk, la cantante americana fa parte anche di un gruppo gospel, i Chicago High Spirits, con i quali ha girato l'Europa e l'America in lungo e in largo presentando al pubblico con grande stile la tradizione canora afroamericana delle origini.

Considerata una delle voci più eleganti dell'attuale panorama jazzistico, al Panart si esibirà accompagnata dal suo quartetto italiano, che annovera Claudio Colasazza al pianoforte (collaboratore di Eddy Palermo, Tony Scott e Niki Nicolai), Francesco Puglisi al contrabbasso, Amedeo Ariano alla batteria e Fabrizio Aiello alle percussioni. La rassegna proseguirà per tutto il mese di maggio con altri tre grandi appuntamenti: il 14 maggio gli Avion Travel, il 21 Maggio i Cluster, il 28 maggio Lorenzo Hengeller e il suo quartetto

JOY GARRISON QUINTET

Joy Garrison
voice
Claudio Colasazza piano
Francesco Puglisi bass
Amedeo Ariano
drums
Fabrizio Aiello
percussion

Venerdì 7 maggio ore 21,30 Panart Ristosound Via Mazzini 2 Carinaro

Infoline Panart: 081 5029782 - 348 0431771
Infoline Lennie Tristano: 328 8479115 - 349 8732513
Ufficio stampa: Nicola Di Santo 349 4010640

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28 apr 2010

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Note di corte a Palazzo Ducale

Quattro grandi concerti in esclusiva al Panart con la collaborazione del Jazz Club Lennie Tristano nella splendida cornice del Palazzo Ducale di Carinaro. Una rassegna internazionale di musica Jazz "Note di corte" che prenderà il via il 7 maggio. Ecco il programma

Venerdì 7 maggio
Joy Garrison Quintet
Venerdì 14 Maggio
Avion Travel
Venerdì 21 maggio
Cluster
Venerdì 28 maggio
Lorenzo Hengeller Quartet



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7 apr 2010

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Big event al Lennie Tristano

Dopo il grande successo della serata con Don Moye la stagione del Lennie Tristano prosegue con un Big Event: il 10 aprile sul palcoscenico dell'Hotel del Sole il concerto del quartetto americano di Ted Nash presenterà un All Star project tutto dedicato alle musiche di Henry Mancini.

Grande è l'attesa per questo concerto concesso in esclusiva al club aversano, prima tappa della tournèe italiana del gruppo, che promette di far trascorrere agli appassionati di jazz una serata memorabile.

Ad affiancare il sassofonista membro della Jazz at Lincoln Center Orchestra e collaboratore di Winton Marsalis, Ben Allison e Marcus Roberts, tre big del jazz d'oltreoceano, il grande Frank Kimbrough, pianista mancino allievo di Paul Bley, già ospite del club qualche anno fa in un fortunato concerto tenutosi allo Sporting Zodiaco, nonché il contrabbassista californiano Jay Anderson, collaboratore di Randy Brecker e di Bob Berg, e il batterista Ali Jackson, allievo di Elvin Jones e Max Roach, drummer in formazioni jazz di rilievo al fianco di Brad Meldhau, Larry Granadier, Aretha Franklin e molti altri.

IL Mancini Project è un'idea che Nash porta con sé da sempre essendo figlio d'arte: suo padre era il grande Dick Nash, trombonista dell'orchestra di Henry Mancini (a lui il compositore ricorreva per creare quei morbidi tappeti sonori che caratterizzano temi come The Pink Panther). Cresciuto nella Los Angeles degli anni '60, Ted ha respirato quelle musiche per tutta la sua infanzia e non stupisce, dunque, che abbia voluto omaggiare con un CD colui che è considerato uno dei più importanti compositori di quegli anni la cui fama è legata ad alcuni famosi film diretti da Blake Edwards.

Sono proprio alcuni di questi temi, da Breakfast at Tiffany's a The Party a destare la curiosità musicale di Nash che, da buon polistrumentista, li rielabora secondo una sua personale visione dagli esiti affatto moderni.

Ma nel disco realizzato con Kimbrough, Rufus Reid e Matt Wilson trovano posto anche altri temi meno conosciuti, da A shot in the dark a Two for the road, a Cheryl's Theme, che hanno contribuito a porre il progetto musicale all'attenzione della critica.

Nel tour che sta per cominciare le sperimentazioni di Nash e Kimbrough e le arditezze ritmiche di Anderson e Jackson si fondono con il melodismo dei temi da film con risultati decisamente affascinanti.



Ted Nash sax
Frank Kimbrough piano
Jay Anderson bass
Ali Jackson drums

Sabato 10 aprile - Salone delle Feste dell'Hotel del Sole - Piazza Mazzini Aversa

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1 feb 2010

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Due grandi appuntamenti al Lennie Tristano di Aversa

13 Febbraio e 10 Aprile
Salone delle Feste dell’Hotel del Sole
Piazza Mazzini - Aversa

Dopo la pausa natalizia la stagione concertistica del Lennie Tristano riparte con due grandi appuntamenti per il pubblico del jazz.
Si ricomincia il 13 febbraio con la band di Don Moye per proseguire poi fino al Big Event del 10 aprile quando sul palcoscenico dell’Hotel del Sole si esibirà il quartetto americano di Ted Nash.
Molti appassionati ricorderanno l’apparizione in sala del grande Famoudou Don Moye lo scorso 5 novembre mentre

nel Salone delle Feste dell’Hotel del Sole si esibiva il trio degli Alta Madera. Era dunque logico che all’assaggio di musica riservato dal grande batterista al pubblico aversano in quella occasione seguisse poi un vero e proprio concerto, che segna il ritorno alle scene di questo grande artista dopo una piccola pausa dovuta ad un’operazione all’anca. Tornato subito in salute, il percussionista - mito degli Art Ensemble of Chicago è ora pronto a regalare al pubblico le sue grandi improvvisazioni, sostenute da una tecnica straordinaria, che gli hanno conferito fama e successo internazionali.
Osannato da pubblico e critica, citato in tutti i manuali come esempio di modernità e di stile, Don Moye è uno dei grandi del jazz dell’ ultima generazione . Con il gruppo degli Art Ensemble of Chicago ha lavorato alla creazione del linguaggio musicale dell’avanguardia, basato su sperimentazioni molto ardite e sulla emancipazione dai vincoli ritmici e melodici della musica tonale.
Moltissimi sono i riconoscimenti conferiti a Don Moye a partire dagli anni '70: per tre volte ha vinto il Downbeat International Critics Poll, per due anni consecutivi il New York Jazz Poll (1979 e 1980) e, due volte ha conseguito il National Endowment for the Arts.
Nella sua carriera è di rilievo anche la didattica: massimo esperto delle percussioni caraibiche e africane e delle loro rispettive tecniche ritmiche, come co-fondatore e direttore artistico della Art Ensemble of Chicago Education Foundation, Moye è stato sempre profondamente impegnato nell'educazione dei giovani musicisti, considerando l'insegnamento un veicolo per fare conoscere il grande valore e il ruolo della musica nera come forma d'arte universale e veicolo di pace.
Tra le sue registrazioni si ricordano, in modo particolare, quelle realizzate per l'etichetta dell'Art Ensemble: Sun Percussion del 1975 (come solista), Calypso's Smile nel 1993 (con la Joseph Jarman/Famoudou Don Moye Magic Triangle Band), Afrikan Song nel 1996 (con i Sun Percussion Summit e Enoch Williamson).
Ad Aversa presenterà un programma nuovo, nato dall’incontro con i due musicisti di scuola salernitana Francesco Nastro e Aldo Vigorito, che include composizioni dello stesso Nastro e brani originali di Don Moye.
Pianista e compositore, Nastro vanta diverse collaborazioni internazionali, tra cui spicca il cd Trio Dialogues registrato con Gary Peacock e Peter Erskine, ed ha collaborato anche con gli Art Ensemble of Chicago ad un progetto orchestrale realizzato con il gruppo operaio dei Zezi.
Non da meno la carriera di Aldo Vigorito, da sempre collaboratore di Nastro e richiestissimo sideman, tra i pochi a poter vantare collaborazioni con tutti i jazzisti americani in transito nel suditalia, da Lew Tabackin a Jim Snidero, da Irio De Paula a George Benson, per citarne solo alcuni.
L’appuntamento del 13, apre la strada al concerto – evento del 10 aprile, quando il club normanno presenterà al pubblico in esclusiva il Mancini Project di Ted Nash, che per l’occasione sarà accompagnato da Frank Kimbrough al pianoforte, Jay Anderson al contrabbasso e Ali Jackson alla batteria.
Infoline: 328 8479115 349 8732513

Ufficio stampa: Nicola Di Santo 349 4010640

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24 nov 2009

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Al Lennie Tristano le note di Mark Sherman e Luigi Ruberti

Al via il secondo concerto della stagione del Lennie Tristano con il quintetto di Mark Sherman e Luigi Ruberti.
Sabato 5 dicembre nel salone delle feste dell’Hotel del Sole il prestigioso club aversano arriva così al suo secondo appuntamento invernale con una band straordinaria che mescola il sound dell’artista americano con le performance virtuose dei migliori musicisti italiani.
Protagonisti dell’esibizione le note del vibrafono di Sherman e del contrabbasso di Ruberti, in un ensemble che vede come protagonisti anche i compagni di viaggio del contrabbassista napoletano, il sax di Giuseppe di Colandrea, il pianoforte di Mimmo Napolitano e la batteria di Peppe La Pusata.
Grande è l’attesa in città per un evento che non mancherà di richiamare il pubblico campano delle grandi occasioni, dopo il successo lo scorso mese del trio latino degli Alta Madera, protagonisti insieme a Don Moye di un altro memorabile event che ha segnato il rilancio del club più importante della regione.
Il progetto di Ruberti e Sherman nasce dall’unione tra l’esperienza musicale del contrabbassista e quella del grande virtuoso americano, l’una indirizzata soprattutto verso la musica modale di ispirazione mediterranea, l’altra guidata dalla sperimentazione e dalla ricerca sonora continua, diretta verso percorsi sempre nuovi, che non hanno nemmeno disdegnato la musica classica e che amalgamano questa volta le note di uno dei vibrafonisti più quotati del mondo del jazz con quelle di uno dei più apprezzati bassisti italiani.
Con il grande virtuoso newyorkese, vincitore nel 2007, 2008 e 2009 del Rising Vibesin indetto da Downbeat e collaboratore di Joe Lovano e di Winton Marsalis, Ruberti ha lavorato durante la scorsa estate ad un disco ispirato alla musica di Bill Evans. Di prossima uscita, il lavoro viene presentato in esclusiva al Lennie Tristano e costituisce una importante tappa nella carriera del contrabbassista, che pone questo percorso musicale sotto il segno dell’internazionalismo e della contaminazione di stili.
Giocato più che sul contrasto, sull’integrazione delle voci strumentali, lo stile eclettico del quintetto diventa una nota caratteristica della formazione, memore delle sperimentazioni del vibrafonista e delle improvvisazioni degli altri componenti del gruppo, che concorrono a determinare la configurazione sonora dell’ insieme.
La cornice dell’Hotel del Sole, con le sue prelibatezze enogastronomiche, contribuisce a creare un’ aspettativa di big event nel pubblico cittadino, che non mancherà anche questa volta di affollare la sala predisposta al meglio perché tutti i palati siano soddisfatti.

MARK SHERMAN – LUIGI RUBERTI QUINTET

MARK SHERMAN vibrafono
LUIGI RUBERTI contrabbasso
GIUSEPPE DI COLANDREA sax
MIMMO NAPOLITANO pianoforte
PEPPE LA PUSATA batteria

Sabato 5 dicembre - Salone delle Feste dell’Hotel del Sole – Piazza Mazzini Aversa

Infoline: 328 8479115 349 8732513
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29 ott 2009

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Al via la stagione del Lennie Tristano con il concerto degli ALTA MADERA

Fonte: Comunicato stampa
Un concerto, il 7 novembre, tutto latino per inaugurare la stagione concertistica invernale dell’ Associazione “Lennie Tristano" di Aversa.
Ospiti del Jazz Club “Franco Borrini”, nel neonato Salone delle Feste dell’Hotel del Sole, gli Alta Madera, formazione che unisce musicisti di diversa estrazione geografica, tutti con una nota comune: la passione per il jazz e per la musica sudamericana.
Di vero e proprio latin jazz, infatti, si può parlare per questa singolare formazione, che, pur spaziando tra la musica cubana, venezuelana, brasiliana, argentina, non contempla l’uso delle percussioni, ma si avvale delle sole sonorità dei legni, per raggiungere risultati artistici veramente originali.
Nel nome del gruppo è racchiuso già il significato della direzione musicale che l’ensemble guidato dal violinista Ruben Chaviano intende consapevolmente perseguire: l’alta qualità della proposta musicale dal vivo, che da sempre contraddistingue le performance del gruppo: alta madera significa, per l’appunto, legno pregiato e di pregiate esecuzioni si rendono protagonisti i tre componenti della band, che annovera, oltre a Chaviano, Mino Cavallo alla chitarra e Filippo Pedol al contrabbasso.
L’uso dei legni in funzione sia melodica che ritmica conferisce al gruppo una cifra stilistica particolare, che sembra guardare ora alle performance raffinate di Astor Piazzolla, ora alle melodie più popolari, con temi che risultano a volte romantici, altre allegri e briosi, sempre comunque interessanti per l’orecchio di chi ascolta, anche dell’orecchio poco edotto. Tra le collaborazioni più interessanti spiccano quella con il grande percussionista indiano Trilok Gurtu e con il clarinettista Gabriele Mirabassi, realizzate per il Festival Orienteoccidente. Con entrambi i musicisti gli Alta madera hanno lavorato a progetti di rilievo internazionale. Della collaborazione con Mirabassi è testimone il live En Vivo!, registrato durante l’edizione 2005 del Festival. Ma il gruppo non disdegna le produzioni da studio, che prendono forma con altri due cd, Alta Madera e Velas, in cui il viaggio tra la musica del Sudamerica spazia tra joropo del venezuela, rumba cubana e musica di taglio più mediterraneo, non dimenticando le tradizioni europee che hanno fatto da matrice a tutti questi generi popolari, prima tra tutte quella del flamenco.
Tra i brani più noti il vorticoso Mariposa e il travolgente Blanquita, ascoltabile, insieme ad altri gradevolissimi brani, su myspace o sul sito ufficiale del gruppo, http://www.altamadera.it/.



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