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23 nov 2009

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NIENTE REGALI ALLE MAFIE, I BENI CONFISCATI SONO COSA NOSTRA

Firma l'appello su http://www.libera.it/ o scarica i moduli, raccogli le firme e inviale a caserta@libera.it

Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l’uso sociale dei beni confiscati alle mafie.

Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all’unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l’impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.

Oggi quell’impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. È facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all’intervento dello Stato.

La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni.

Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l’emendamento sulla vendita dei beni confiscati. Si rafforzi, piuttosto, l’azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan. S’introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie.

Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un’Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni sono davvero tutti “cosa nostra”.

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26 apr 2009

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Un onda Libera: musica per la legalità sui beni confiscati alle mafie

Fonte: Comunicato Stampa
Da Piazza del Plebiscito a Napoli,in occasione della XIV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, è pronta a partire la carovana, guidata dai Modena City Ramblers, con musica, teatro di strada, giocoleria, poesia e gastronomia "resistente" sui beni confiscati alle mafie e riutilizzati grazie al lavoro di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Itinerante dal 25 aprile al 9 maggio. Dalla giornata dedicata alla Resistenza alla giornata in cui perse la vita Peppino Impastato; un viaggio per ripercorrere i valori che congiungono il sacrificio dei partigiani al sacrificio di chi oggi in Italia combatte ogni giorno contro le mafie. In queste due settimane di viaggio i Modena City Ramblers porteranno la loro musica ed il loro nuovo album "Onda Libera" in una serie di luoghi ove i beni confiscati alla mafia si sono trasformati o sono in via di trasformazione, grazie al lavoro di Libera ed al suo presidente Don Ciotti, in realtà oneste e produttive.



la tappa in Campania
3 MAGGIO CASTELVOLTURNO
H.17.00

MODENA CITY RAMBLERS
con gli A67
I Carmina Burana - Gli Effetto Venturi

-Fattoria località Centore-
Via Pietro Pagliuca/SP 161-4° trav. a destra
Via del Cigno



Come arrivare
Sulla Via Domitiana/SS7quater (Direzione Castel Volturno verso Mondragone) al bivio altezza Pescopagano (poco dopo Ditellandia), al semaforo svoltare a destra in via Pietro Pagliuca/SP 161, dopo 2,7 km, svoltare nuovamente a destra nella traversa (trovi indicazione) dopo 300 metri arrivi a destinazione.
Sulla Via Domitiana/SS7quater (direzione Mondragone verso Castel Volturno) al bivio altezza Pescopagano (poco prima di Ditellandia), al semaforo svoltare a sinistra in via Pietro Pagliuca/SP 161, dopo 2,7 km, svoltare nuovamente a destra nella traversa (trovi indicazione), dopo 300 metri arrivi a destinazione.

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